“È un angelo!”: la toccante storia di una ragazza in grado di calmare i nervi di un uomo cieco e sordo in aereo

L’era dei social ha scoperchiato una serie di problemi di cui fino ad una decina d’anni fa non c’era traccia. Si tratta di una fase storica demonizzata da sociologi ed esperti per alcuni versi, ma per altri può essere benedetta. A partire dalla possibilità di rendere virali delle storie che riconciliano con il piacere di essere umani.  Una specie, che senza cattiveria, sarebbe naturalmente portata all’amore e alla solidarietà.

Questa vicenda, ad esempio, parla di una ragazza che si chiama Clara Daly ed ha quindici anni. Inconsapevolmente è stata la protagonista di un fatto che sta diventando celebre in tutto il mondo. Lei probabilmente riteneva di non aver fatto nulla di speciale, ma su quel volo che da Boston la portava a Portland ha scritto una pagina che chiunque dovrebbe “leggere” con l’anima. La massima realizzazione dell’essenza dell’umanità attraverso il sincero aiuto verso una persona non vedente e non udente.

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A raccontare per prima la vicenda è stata una donna che era su quel volo, Lynette Scribner, attraverso un post che ha riscosso molto successo su FacebookTim, questo il nome dell’uomo, sin da quando era salito a bordo era stato posto sotto l’attenzione del personale di bordo. Comunicare con lui, vista l’impossibilità di vedere e sentire, risultava  quantomeno problematico. E lui non era affatto tranquillo. All’orizzonte c’era un volo di sei ore che avrebbe potuto rendere importante la difficoltà. La giovane dimostrando una maturità  fuori dal comune, quando si è resa conto del problema ha scelto deliberatamente di sedersi accanto a lui. Gli ha preso le mani e, pur con qualche supporto sensoriale in meno rispetto alle normali comunicazioni, tra i due c’è stata subito empatia.

La giovane Clara è dislessica ed ha iniziato a studiare la lingua dei segni l’anno scorso perché trova che per lei sia più semplice imparare una lingua dove non si debba né leggere né scrivere. Questo l’ha agevolata nella capacità di comunicare con Tim attraverso questo linguaggio. C’era solo un modo per comunicare: guidare le sue mani di modo che potesse comprendere il segno che veniva composto sul suo palmo.

La testimone della vicenda ha raccontano quanto, per tutta la durata del volo, la loro conversazione sia stata continua. Allo stesso modo la ragazza ha fatto in modo che qualsiasi bisogno dell’uomo venisse soddisfatto dal personale dell’aereo.

Ben presto, quello che era il nervosismo iniziale dell’uomo, conscio della propria impossibilità di interagire con gli altri, è stato cancellato dall’affetto e dalla capacità di comprenderlo dimostrato dalla quindicenne. Il fatto è finito all’attenzione dei media americani e Tim, nel parlare della sua giovane amica, ha voluto definirla come “un angelo”. Al termine del volo i due si sono scambiati un lungo abbraccio, memori di una bellissima esperienza che può diventare un esempio per tante persone.

Ecco un video diffuso da una tv americana:

Teenage girl uses sign language to help deaf and blind man on flight

As Tim Cook, who is deaf and blind, traveled alone, 15-year-old Clara Daly used sign language to talk to him, keeping him company and inspiring her fellow passengers along the way.Kate Snow shares their story.

Posted by NBC Nightly News with Lester Holt on Sunday, 24 June 2018

Ci vorrebbero molte più persone con il cuore di Clara a questo mondo, non credi? Lasciaci un commento e salva il contenuto sul tuo diario così che anche i tuoi amici possano leggere questa bellissima storia. Seguici per altre curiosità sulla pagina Curiosando si impara.

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