Accendere candele profumate è tossico come inalare diesel. Il tuo cuore ne subirà le conseguenze

È normale che in qualsiasi centro benessere o spa si possano sentire i profumi di alcune di queste deliziose candele aromatiche, ma anche a casa è bello potersi rilassare con quel meraviglioso e piacevole profumo dopo una giornata impegnativa.

Tuttavia, secondo un recente studio realizzato dal National Air Quality Testing Services (NAQTS), queste candele rilasciano piccole particelle che potrebbero facilmente raggiungere il flusso sanguigno e causare problemi cardiovascolari.

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NAQTS che effettua i test di qualità dell’aria nel Regno Unito, ha stabilito che l’utilizzo delle candele può essere legato a patologie come l’Alzheimer, poiché le particelle che vengono rilasciate viaggiano molto velocemente attraverso il corpo, basti pensare che sono state ritrovate delle particelle nella placenta dei neonati.

Secondo lo studio condotto da Douglas Booker, tutto questo è dovuto alla paraffina, che è il componente principale di queste candele ed è un derivato del petrolio che, in aggiunta ad acetone, benzene e toluene, rilascia queste particelle una volta che la candela viene accesa.

Quando le candele profumate vengono bruciate, emettono particelle minuscole, così piccole da poterne adattare un migliaio ad un singolo capello umano“, spiega Douglas Booker di National Air Quality Testing Services (NAQTS).

Il ricercatore ha sottolineato che: “Queste particelle potrebbero non essere tanto tossiche quanto quelle che provengono dal diesel, ma il numero puro è talmente alto che non si può dire che sia migliorata la qualità dell’aria“.

Il problema delle particelle così piccole è che possono entrare nel flusso sanguigno e, di fatto, sono state associate a problemi di salute a breve e a lungo termine, tra cui si possono trovare asma e malattie cardiovascolari.

Queste particelle sono state associate all’Alzheimer e anche a problemi di peso o difetti alla nascita di un bambino, per via del fatto che sono state ritrovate anche nella placenta di donne incinte.

Si tende ad accenderle in spazi piccoli e chiusi, come i bagni, e sono spesso usate d’inverno quando le finestre vengono tenute chiuse“, afferma Booker.

Le candele vengono per lo più realizzate con cera di paraffina, la quale deriva dal petrolio, ma un certo numero di marchi ha iniziato ad utilizzare quelle che vengono chiamate alternative “naturali”, come la cera d’api o la cera di soia.

Così, NAQTS ha voluto testare i livelli di inquinamento emessi da dieci diversi tipi di candele profumate agli agrumi, le quali hanno un prezzo commerciale che va dalle 4 alle 47 sterline per candela, per verificare se, effettivamente, queste candele “naturali” siano meno inquinanti.

Le candele sono state testate in un ambiente di laboratorio controllato, ognuna ha bruciato per 40 minuti e si è monitorata costantemente la concentrazione di inquinamento per fornire una cifra finale per le emissioni totali di particelle, i risultati sono stati pucclicati dal Daily Mail.

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Alcune di queste candele “naturali” sono risultate effettivamente molto meno dannose rispetto a quelle prodotte con la paraffina. Di fatto, però esistono dei prodotti naturali che oltre a profumare l’ambiente fanno anche bene alla salute e non hanno bisogno di combustione per poterli apprezzare. Si tratta degli oli naturali tra i quali è possibile trovare un’ampia varietà di fragranze che possono soddisfare tutti i gusti e che si possono disperdere nell’aria attraverso un semplice diffusore di aromi.

Tu cosa utilizzi per profumare la tua casa? Lasciaci un commento e salva il contenuto sul tuo diario così che anche i tuoi amici possano leggere queste interessanti informazioni. Seguici per altre cuiosità sulla pagina Curiosando si impara.

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