Sean Bean è così stanco di morire che ora rifiuta i ruoli in cui viene ucciso

Se pensi che la tua vita sia piena di difficoltà, immagina di dover morire ogni volta che si conclude un contratto di lavoro. Ebbene, questo è il mondo dell’attore Sean Bean.

Nella serie “Il trono di spade” è stato decapitato, nel film “Il signore degli anelli” è stato trafitto dalle frecce e in “Black Death – Un viaggio all’inferno” è stato fatto a pezzi dai cavalli.

Tutte queste “morti” hanno messo a dura prova l’attore, il quale in 23 anni di carriera ha dovuto “morire” ben 21 volte.

Tuttavia, il sessantenne ha deciso che è arrivato il momento di cambiare e, per questo motivo, ora si rifiuta di recitare in ruoli in cui personaggio che interpreta viene ucciso.

Durante un’intervista al The Sun l’uomo ha affermato che: “Gli spettatori ormai sanno che il mio personaggio morirà, proprio perché lo interpreto io. Ora voglio solo ruoli in cui posso sopravvivere, altrimenti diventa tutto troppo prevedibile“.

Poi ha continuato dicendo: “Ho interpretato molti personaggi cattivi, erano fantastici ma non erano molto soddisfacenti perché sono sempre morto“.

Sean si è sempre trovato bene a recitare in ruoli in cui il personaggio perdeva la propria vita, fino a quando non ha interpretato Eddar Stark (Ned) in “Game of Thrones“.

Ned è stato ucciso nel penultimo episodio della prima serie, la quale è uscita nel 2011 ed è composta da 10 episodi in totale. Ora, a distanza di anni, la serie ha avuto un enorme successo e si è evoluta, trasformando alcuni degli artisti che vi hanno partecipato in super star, mentre Sean guardava da casa.

Nel 2014, la morte del suo personaggio ha scatenato sui social media una campagna chiamata “Don’t Kill Sean Bean“, dopo che i fan erano stanchi di vedere sempre la sua fine.

Un piccolo riassunto delle “morti” dell’attore:

Nel film Caravaggio del 1986 si fece tagliare la gola, in War Requiem, nel 1989, venne pugnalato con una baionetta. L’anno successivo, nel film “Il campo”, l’attore dovette scendere da una scogliera fuggendo dal bestiame e, sempre lo stesso anno, affogò in un fiume nel film “Lorna Doone”.

Nel 1991, nella miniserie “Clarissa” è stato trafitto da una sciabola e nel 1992, in “Giochi di potere”, finisce impalato. Nel ’94, nella miniserie “Scarlett” è stato pugnalato a morte nel sonno e in GoldenEye del 1995, viene ucciso da James Bond durante uno scontro.

In “Airborne – Virus letale” del 1998 il personaggio interpretato da Bean muore per un colpo di pistola e nel 2000, in Essex Boys, muore per un colpo alla testa.

E la lista è ancora lunga, perché è stato trafitto dalle frecce nel Signore degli anelli e sepolto vivo in Don’t Say a Word. Negli anni seguenti i suoi personaggi trovano la morte in diversi modi nel film Equilibrium, nella miniserie Henry VIII, in The Island, in The Hitcher e in Outlaw.

Insomma, non si può dire che i personaggi interpretati da questo bravo attore gli abbiano reso la vita facile. Comunque non si può fare altro che augurargli una lunga vita.

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Pensi che faccia bene Sean Bean a non accettare più ruoli in cui è prevista la morte? Lasciaci un commento e condividi il contenuto sul tuo diario così che anche i tuoi amici possano leggere la sua storia. Seguici per altre curiosità sulla pagina Curiosando si impara.

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