Allarmante comparsa di guanti e mascherine nel Mediterraneo. Siamo un virus per la natura

L’ambientalista francese che si è ritrovato di fronte a mascherine e guanti usa e getta, utilizzati per limitare i contagi da coronavirus, ha affermato che: “Da lontano sembrava una medusa“.

Si tratta di un fatto a dir poco vergognoso. Nonostante negli ultimi mesi siamo rimasti per la maggior parte del tempo chiusi in casa, siamo comunque riusciti a far arrivare la nostra spazzatura nei mari, i quali erano già abbastanza inquinati anche prima dell’arrivo di questi nuovi presidi di protezione.

https://www.facebook.com/OperationMerPropre/photos/pcb.586602025301630/586601701968329/?type=3&theater

Un gruppo di ambientalisti francesi che si è immerso per una piccola ricognizione nella zona di Golfe-Juan, una località balneare della Costa Azzurra francese, si è ritrovato a recuperare diversi tipi di oggetti, tra i quali anche mascherine e guanti che vengono attualmente utilizzati per limitare i contagi da covid-19.

https://www.facebook.com/OperationMerPropre/photos/pcb.586602025301630/586601758634990/?type=3&theater

In seguito, hanno pubblicato sulla pagina Facebook Opération Mer Propre le foto con i risultati della loro uscita. In totale, hanno recuperato 62 bottiglie di plastica, 5 mascherine chirurgiche usa e getta, 4 guanti in lattice, la cornetta di un vecchio telefono da cabina e molto altro ancora. Di certo, si tratta di una cosa molto triste se si pensa che sebbene non siamo ancora tornati del tutto alla normalità, siamo già riusciti a danneggiare l’ambiente che ci circonda.

https://www.facebook.com/OperationMerPropre/photos/pcb.586602025301630/586601808634985/?type=3&theater

La spazzatura recuperata da questi volontari ci mostra il danno irreparabile che facciamo al nostro pianeta, poiché molti di questi oggetti galleggiano in mezzo ai pesci e ad altri animali marini, mettendo a rischio la loro incolumità.

https://www.facebook.com/OperationMerPropre/photos/pcb.586602025301630/586601891968310/?type=3&theater

Joffrey Peltier, il fondatore del gruppo, durante un’intervista ha affermato che: “Siamo rimasti abbastanza sorpresi nel vedere dei guanti sepolti nella sabbia. Inoltre, quando abbiamo visto una mascherina galleggiare, non siamo riusciti subito a capire cosa fosse, pensavamo si trattasse di una medusa“.

https://www.facebook.com/OperationMerPropre/photos/pcb.586602025301630/586601951968304/?type=3&theater

Speriamo che le immagini scattate da questi ambientalisti possano creare nelle persone un po’ di consapevolezza. Dobbiamo cercare di essere il più civili possibile evitando di abbandonare qualsiasi tipo di rifiuto, compresi guanti e mascherine.

https://www.facebook.com/OperationMerPropre/photos/pcb.586602025301630/586601988634967/?type=3&theater

Insieme possiamo fare la differenza.

Scorri verso il basso per altri interessanti articoli.

Sai che ora abbiamo aperto un nuovo canale Telegram? Richiedi l’accesso per non perderti i nostri contenuti. CLICCA QUI

Cosa ne pensi dell’inquinamento generato da mascherine e guanti? Condividi il contenuto e seguici per altre notizie, storie e curiosità su Curiosando si impara.

Curiosandosimpara.com è presente anche su Google News, se vuoi rimanere sempre aggiornato con le nostre notizie SEGUICI QUI

Potrebbe interessarti:
Back to top button