Simba, il cucciolo di leone a cui avevano rotto le zampe per non farlo scappare

Ancora oggi, una delle cose più difficili da comprendere per la maggior parte degli esseri umani è come possano certi individui riuscire a fare del male ad altre persone o animali, soprattutto quando si tratta di esseri molto più deboli e indifesi di loro.

In questo caso il protagonista di questa storia è un cucciolo di leone che veniva sfruttato per posare insieme ai turisti per delle foto sulla spiaggia, al quale, in seguito, sono state spezzate le zampe posteriori per impedirgli di fuggire. Questa terribile situazione di maltrattamento è accaduta in Russia.

🦁❤️🙏Друзья, храброму львенку Симбе предстоит долгая реабилитация в нашем приюте диких животных и птиц фонда зоозащиты…

Posted by Реабилитационный центр защиты диких животных и птиц фонда «Спаси меня» on Tuesday, 31 March 2020

Il piccolo Simba veniva utilizzato come un’attrazione turistica. Secondo quanto affermano i media locali, il cucciolo di leone era stato sfruttato dai suoi aguzzini la scorsa estate per fare delle foto con i turisti, in seguito, siccome diventava sempre più grande, per paura che potesse scappare gli spezzarono le zampe posteriori. Oltre a questo, il povero animale è stato anche picchiato e torturato più volte, poiché quando è stato ritrovato presentava delle gravi lesioni alla colonna vertebrale ed era praticamente in fin di vita.

⚡️Скоро доктор Карен Даллакян привезёт малыша Симбу, пережившего ад кромешный, в приют диких животных и птиц «Спаси меня». Друзья, следите за нашими новостями!

Posted by Реабилитационный центр защиты диких животных и птиц фонда «Спаси меня» on Tuesday, 24 March 2020

Anche il presidente Vladimir Putin è rimasto talmente sconvolto dalla storia di Simba che ha ordinato di investigare e di scovare i criminali che hanno fatto tutto questo. Il cucciolo era stato allontanato dalla propria madre quando aveva solamente poche settimane di vita ed è stato subito obbligato a posare con i turisti.

L’animale è stato ritrovato nella regione russa del Daghestan, era legato ad un fienile, al freddo, in pessime condizioni igieniche e affamato. Una delle donne che ha preso parte al salvataggio di Simba, Yulia Ageeva, ha affermato che il leone era estremamante denutrito e che per questo presentava diversi problemi di salute, oltre agli evidenti problemi alle zampe posteriori, le quali avevano anche perso gran parte della massa muscolare.

В 22.00 , сегодня по челябинскому времени ПРЯМОЙ ЭФИР!

Posted by Реабилитационный центр защиты диких животных и птиц фонда «Спаси меня» on Monday, 18 May 2020

Ora sono trascorsi alcuni mesi e, dopo essere stato sottoposto ad un delicato intervento, il dolce Simba sembra stia recuperando piano piano la propria salute grazie alle cure e all’amore che sta ricevendo presso la struttura in cui è ospitato.

Per fortuna e grazie a tutte queste brave persone la storia di Simba può avere un bel lieto fine.

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