Mondiali di calcio 2026: il nuovo formato a 48 squadre

Condividi l'articolo

L’edizione 2026 dei Mondiali di calcio ha segnato un punto di svolta nella storia della competizione: per la prima volta il torneo si è giocato con 48 squadre e in tre Paesi diversi. Un cambiamento che ha modificato profondamente il calendario, il numero di partite e persino il modo in cui le nazionali si qualificano. Vediamo insieme, con parole semplici, come funziona il nuovo formato e perché rappresenta la trasformazione più grande dai tempi della sua nascita.

Che cosa è cambiato nel 2026

Fino al 2022 il Campionato mondiale di calcio della FIFA prevedeva 32 squadre. Dall’edizione del 2026, ospitata congiuntamente da Stati Uniti, Canada e Messico, i partecipanti sono diventati 48. Si tratta dell’allargamento più ampio mai deciso dalla federazione internazionale e ha comportato una riorganizzazione completa della fase a gironi e delle fasi a eliminazione diretta.

L’obiettivo dichiarato è dare spazio a un numero maggiore di nazionali, comprese quelle di Paesi che raramente riuscivano a raggiungere la fase finale. In questo modo la manifestazione diventa più rappresentativa dei diversi continenti e delle federazioni emergenti.

Perché tre Paesi ospitanti

Organizzare un torneo con 48 squadre significa gestire un numero di partite molto più alto rispetto al passato. Per questo la FIFA ha scelto una candidatura congiunta di tre nazioni confinanti del Nord America. La condivisione di stadi, aeroporti e infrastrutture ha reso possibile ospitare l’evento senza costruire strutture da zero.

La maggior parte delle partite si è disputata negli Stati Uniti, mentre Canada e Messico hanno accolto un numero più limitato di incontri. Il Messico, tra l’altro, è così diventato il primo Paese a ospitare o co-ospitare la fase finale per la terza volta.

Pallone da calcio sul campo verde
I Mondiali 2026 hanno portato la fase finale a 48 squadre. Foto: George Zografidis / Pexels.

Come funziona la nuova fase a gironi

Il cuore della riforma riguarda la fase iniziale. Le 48 squadre sono state suddivise in dodici gironi da quattro squadre ciascuno. Ogni nazionale ha disputato tre partite nel proprio girone, come avveniva anche in passato.

La differenza sta in ciò che accade dopo. Accedono alla fase successiva le prime due classificate di ogni girone, a cui si aggiungono le otto migliori terze classificate. In totale, quindi, passano il turno 32 squadre su 48.

Il passaggio ai sedicesimi

Con 32 squadre qualificate, il torneo introduce un nuovo turno a eliminazione diretta: i sedicesimi di finale. Da quel momento in poi la formula è quella classica del calcio a eliminazione: chi perde è fuori, chi vince avanza verso ottavi, quarti, semifinali e finale.

Quante partite si giocano ora

Con il vecchio formato a 32 squadre si disputavano 64 partite complessive. Il nuovo torneo a 48 squadre ne prevede 104. È un aumento notevole, che ha allungato la durata della manifestazione a circa quaranta giorni.

La squadra che arriva fino alla finale gioca ora otto partite anziché sette. Questo ha aperto un dibattito sul carico fisico per i calciatori, già impegnati in campionati e coppe sempre più fitti.

Tifosi allo stadio durante i Mondiali di calcio
La fase a gironi è stata riorganizzata in dodici gruppi da quattro. Foto: Adera Abdoulaye Dolo / Pexels.

Come cambia la qualificazione per continente

L’aumento dei posti disponibili ha ridisegnato anche le qualificazioni. Ogni confederazione continentale ha ricevuto un numero maggiore di pass per la fase finale.

Africa, Asia e le federazioni del Nord e Centro America hanno guadagnato più posti rispetto al passato, mentre l’Oceania ha ottenuto per la prima volta un posto diretto garantito. L’Europa resta la confederazione con il maggior numero di rappresentanti.

Gli spareggi intercontinentali

Per assegnare gli ultimi posti disponibili è previsto un mini torneo di spareggio che mette di fronte squadre provenienti da continenti diversi. È un modo per dare un’ultima occasione alle nazionali arrivate vicine alla qualificazione senza centrarla direttamente.

I vantaggi del nuovo formato

Il principale punto di forza è l’inclusività: più Paesi possono vivere l’esperienza della fase finale, con ricadute positive sul movimento calcistico locale e sull’entusiasmo dei tifosi. Un debutto ai Mondiali può trasformare la percezione di uno sport in una nazione intera.

C’è poi un aspetto economico e mediatico: più partite significano più pubblico, più diritti televisivi e una maggiore diffusione globale dell’evento.

Le critiche e i punti aperti

Non tutti hanno accolto la riforma con entusiasmo. Alcuni osservatori temono che l’aumento delle partite possa abbassare il livello medio degli incontri nei primi turni e sovraccaricare i giocatori. Altri sottolineano il rischio di gironi meno equilibrati.

La FIFA ha risposto spiegando che la formula a dodici gironi mantiene comunque un buon grado di competitività, perché ogni squadra deve conquistare sul campo il passaggio del turno. Il tempo e le prossime edizioni diranno se il bilancio sarà positivo.

Uno sguardo al futuro

Il modello a 48 squadre è destinato a restare almeno per le prossime edizioni. Anche la tecnologia gioca un ruolo crescente, dalla goal-line technology agli strumenti di supporto agli arbitri, un settore in cui trovano applicazione soluzioni vicine alla realtà aumentata. Il calcio mondiale, insomma, continua a evolversi tra tradizione e innovazione.

Per approfondire la storia della competizione e tutti i suoi numeri puoi consultare la voce dedicata al Campionato mondiale di calcio su Wikipedia.

Campo da calcio visto dall'alto
Più nazionali qualificate significano più partite e più pubblico. Foto: George Zografidis / Pexels.

Domande frequenti

Quante squadre partecipano ai Mondiali dal 2026?

Dal 2026 le squadre partecipanti alla fase finale sono 48, contro le 32 delle edizioni precedenti.

In quanti Paesi si è giocata l’edizione 2026?

Il torneo si è svolto in tre Paesi: Stati Uniti, Canada e Messico, con la maggior parte delle partite negli Stati Uniti.

Quante partite si disputano in totale?

Il nuovo formato prevede 104 partite complessive, contro le 64 del torneo a 32 squadre.

Come sono organizzati i gironi?

Le 48 squadre sono divise in dodici gironi da quattro. Passano il turno le prime due di ogni girone più le otto migliori terze.

Che cosa sono i sedicesimi di finale?

Sono un nuovo turno a eliminazione diretta introdotto per gestire le 32 squadre qualificate dopo la fase a gironi.

Quante partite gioca chi arriva in finale?

Chi raggiunge la finale disputa otto partite, una in più rispetto alle sette del vecchio formato.