Nelle giornate più calde dell’estate italiana, dalle campagne ai giardini di città, si leva un suono continuo e ipnotico: il canto delle cicale. È la colonna sonora dei pomeriggi assolati, ma dietro quel frinire instancabile si nasconde una storia affascinante di biologia, fisica del suono e sopravvivenza. Ecco perché le cicale cantano e cosa ci raccontano di loro.
Chi sono davvero le cicale
Le cicale sono insetti appartenenti all’ordine dei Rincoti, imparentati con afidi e cocciniglie più che con i grilli, con cui vengono spesso confuse. In Italia la specie più diffusa è la Lyristes plebejus, la grande cicala che anima le estati mediterranee. Hanno un corpo tozzo, grandi occhi laterali e ali trasparenti nervate che tengono ripiegate a tetto sopra l’addome.
Sono insetti amanti del caldo: la loro attività aumenta con la temperatura, ed è per questo che il loro canto sembra intensificarsi proprio nelle ore centrali della giornata, quando il sole è più forte.
Perché cantano: un richiamo d’amore
Il canto delle cicale ha una funzione precisa: è un richiamo sessuale. A cantare sono infatti soltanto i maschi, che emettono il loro suono per attirare le femmine e segnalare la propria presenza. Ogni specie ha un canto caratteristico, quasi una firma acustica, che permette alle femmine di riconoscere un partner della stessa specie.
Il frinire non è quindi un semplice rumore, ma un vero e proprio linguaggio: serve a corteggiare, a competere con altri maschi e talvolta a coordinare il canto in cori collettivi che rendono il suono ancora più potente.

Come producono il suono
Il meccanismo del canto delle cicale è uno dei più curiosi del mondo animale. A differenza dei grilli, che sfregano le ali, le cicale usano organi speciali chiamati timballi (o timbali), due membrane rigide poste ai lati dell’addome.
I timballi
Ogni timballo è una lamina che viene fatta vibrare rapidamente da muscoli molto potenti. Quando il muscolo si contrae, la membrana si incurva producendo uno scatto; quando si rilassa, torna in posizione con un altro scatto. Ripetendo questo movimento centinaia di volte al secondo si genera il suono continuo che sentiamo.
L’addome come cassa di risonanza
L’addome del maschio è in gran parte cavo e funziona come una cassa di risonanza, amplificando le vibrazioni dei timballi. È questo il segreto della sorprendente potenza del canto: pur essendo piccoli, alcune cicale raggiungono intensità sonore paragonabili a quelle di un tosaerba a breve distanza.
Perché cantano soprattutto quando fa caldo
Le cicale sono animali a sangue freddo e la loro muscolatura ha bisogno di calore per funzionare al meglio. I muscoli che azionano i timballi lavorano in modo efficiente solo oltre una certa temperatura, in genere sopra i 22-25 gradi. Ecco perché il coro delle cicale esplode nelle ore più calde e nelle estati torride, mentre tace nelle giornate fresche o nuvolose.
Questo legame con la temperatura fa delle cicale una sorta di termometro naturale: più il loro canto è intenso, più l’aria è calda.
Una vita quasi tutta sottoterra
Uno degli aspetti più sorprendenti di questi insetti è la loro biologia. Gli adulti che sentiamo cantare vivono soltanto poche settimane, il tempo necessario per riprodursi. Ma prima di arrivare in superficie, le cicale trascorrono la maggior parte della vita nascoste nel terreno.
Le ninfe scavatrici
Dopo la schiusa delle uova, le giovani cicale, chiamate ninfe, si lasciano cadere a terra e scavano nel suolo, dove restano per anni nutrendosi della linfa delle radici. In Europa questo periodo dura in genere alcuni anni.

Le cicale periodiche del Nord America
Fuori dall’Italia esistono cicale dal ciclo vitale ancora più straordinario. Nel Nord America vivono le celebri cicale periodiche del genere Magicicada, che emergono tutte insieme in massa dopo 13 o 17 anni trascorsi sottoterra. Numeri primi che, secondo gli studiosi, aiuterebbero a sfuggire ai predatori riducendo la probabilità di sincronizzarsi con i loro cicli. Puoi approfondire l’argomento sulla voce dedicata alle cicale su Wikipedia.
Cicala e formica: una fama ingiusta?
Nell’immaginario collettivo la cicala è simbolo di spensieratezza e imprevidenza, grazie alla celebre favola di Esopo ripresa da La Fontaine. In realtà il canto non è ozio ma un intenso investimento di energia per riprodursi. La cicala, insomma, non passa l’estate a “far niente”: sta svolgendo il compito più importante della sua breve vita adulta.
Le cicale sono dannose?
In generale le cicale non sono considerate insetti dannosi in modo significativo. Gli adulti si nutrono di linfa e le femmine, per deporre le uova, praticano piccole incisioni nei rametti, che raramente causano problemi seri alle piante. Nella maggior parte dei casi la loro presenza è del tutto innocua e fa parte del normale equilibrio degli ecosistemi mediterranei.

Un suono da proteggere
Il canto delle cicale è parte del paesaggio sonoro dell’estate e un indicatore di ambienti sani, ricchi di alberi e vegetazione. Come molti insetti, anche le cicale risentono della perdita di habitat e dei cambiamenti climatici. Ascoltarle cantare, oltre a essere un piacere estivo, ci ricorda quanto sia prezioso l’equilibrio della natura che ci circonda. Se ti interessano le curiosità sulla percezione degli animali, leggi anche perché le renne vedono la luce ultravioletta.
Domande frequenti sulle cicale
Perché cantano solo i maschi?
Perché il canto è un richiamo sessuale: i maschi lo usano per attirare le femmine. Le femmine possiedono organi sonori molto ridotti e in genere non cantano.
Come fanno a produrre un suono così forte?
Grazie ai timballi, membrane che vibrano centinaia di volte al secondo, e all’addome cavo che funziona da cassa di risonanza amplificando il suono.
Perché cantano di più quando fa caldo?
Le cicale sono animali a sangue freddo: i muscoli del canto funzionano bene solo con temperature elevate. Più fa caldo, più il coro è intenso.
Quanto vivono le cicale?
Gli adulti vivono solo poche settimane, ma prima trascorrono anni come ninfe sottoterra, nutrendosi della linfa delle radici.
Le cicale mordono o pungono?
No, le cicale non mordono né pungono l’uomo. Sono insetti innocui che si nutrono esclusivamente di linfa vegetale.
Cicala e grillo sono lo stesso insetto?
No. Il grillo appartiene a un ordine diverso e produce il suono sfregando le ali, mentre la cicala usa i timballi. Anche il momento del canto è diverso: la cicala canta di giorno, il grillo soprattutto di sera.