I trucchi per WhatsApp più utili sono già nel tuo telefono: niente app extra, niente impostazioni segrete. Basta sapere dove toccare, e la chat che usi ogni giorno fa cose che non ti aspetti.
Qui trovi quelli che servono davvero, controllati sulla versione attuale dell’app. Alcuni vecchi consigli che girano in rete, infatti, non sono più veri.
Come si scrive in grassetto su WhatsApp senza menu?
Con i simboli della tastiera. Metti un asterisco prima e dopo una parola e la vedrai in grassetto: *ciao*. Il trattino basso dà il corsivo (_ciao_), la tilde barra il testo (~ciao~). Gli spazi vanno solo fuori dai simboli, altrimenti non funziona.
Da qualche tempo ci sono anche formati nuovi, elencati nella guida ufficiale di WhatsApp sulla formattazione. Inizi una riga con un trattino e parte un elenco puntato. Con il segno > davanti la frase diventa una citazione. Un apice rovesciato prima e dopo evidenzia una parola come codice, mentre tre apici rovesciati trasformano tutto il messaggio in carattere da macchina da scrivere.
Se i simboli ti sembrano scomodi, c’è la strada lunga: tieni premuta una parola mentre scrivi e scegli il formato dal menu che compare.
Già che ci sei, dai a ogni persona importante un suono diverso. Su Android apri la chat, tocca il nome in alto e cerca la voce delle notifiche personalizzate. Così capisci chi ti scrive senza guardare lo schermo. I nomi delle voci cambiano un po’ tra Android e iPhone, e cambiano anche da un aggiornamento all’altro: se non trovi qualcosa, cercala nelle impostazioni della singola chat.
Si può scrivere a un numero che non hai in rubrica?
Sì, e senza salvarlo. Apri il browser e scrivi wa.me/ seguito dal numero completo, prefisso del paese compreso, senza il più, senza spazi e senza trattini. Attenzione: vale anche per i numeri italiani, che vanno scritti con il 39 davanti. Un vecchio consiglio diceva di aggiungere il prefisso solo per l’estero, ma senza il 39 la chat non si apre. Il telefono ti chiede se aprire WhatsApp e ti ritrovi nella conversazione, pronto a chiedere informazioni per quell’annuncio della bici usata.
Per ritrovare un messaggio vecchio, invece, non serve scorrere per mezz’ora. Tocca la lente nella schermata principale e cerca una parola: escono tutti i messaggi che la contengono, in tutte le chat. Se sai con chi ne avevi parlato, apri quella conversazione e usa la ricerca interna.
Il telefono può restare spento mentre chatti dal computer
Questo è il consiglio più invecchiato. Un tempo WhatsApp Web era solo uno specchio del cellulare: se il telefono si scaricava, anche il computer smetteva di funzionare. Oggi non più. Ogni dispositivo collegato parla direttamente con i server, e puoi continuare a scrivere dal PC o dal tablet anche con il telefono spento in un cassetto.
C’è un limite: se il telefono principale non si collega per 14 giorni, gli altri dispositivi vengono scollegati e bisogna inquadrare di nuovo il codice. Se vuoi tutti i passaggi, trovi la nostra guida a WhatsApp Web.
Se invece la memoria del telefono è piena di meme ricevuti nei gruppi, nelle impostazioni delle chat cerca «Visibilità dei media» e disattivala. Foto e video resteranno nella conversazione senza finire nella galleria. Su iPhone la voce si chiama «Salva nel Rullino». Libera spazio molto più che chiudere le app in continuazione.
Chi ha letto il tuo messaggio, e a che ora?
Tieni premuto un messaggio che hai inviato e scegli «Info»: vedrai quando è stato consegnato e quando è stato letto, al minuto. Nei gruppi ti mostra anche chi l’ha letto e chi no.
Chi disattiva le conferme di lettura sparisce da questa schermata, ma solo in parte. Nei gruppi le conferme partono sempre, qualunque sia l’impostazione. E anche i messaggi vocali segnalano sempre quando sono stati ascoltati. Rinunciare alle spunte blu, poi, ha un prezzo: non vedi più nemmeno le conferme degli altri.
Tutta questa macchina è nata in California, a Mountain View, da Jan Koum e Brian Acton. Nel 2014 Facebook la comprò per 19 miliardi di dollari. Koum, arrivato dall’Ucraina da ragazzo, aveva fatto la fila per i buoni pasto in un ufficio dei servizi sociali della città. Come racconta il ritratto scritto per Forbes da Parmy Olson, per firmare il contratto andò proprio lì. Appoggiò i fogli sulla porta di quell’edificio ormai vuoto e firmò in piedi.
Poi mandò la foto a Forbes. Con WhatsApp, ovviamente.
Fonti
Centro assistenza WhatsApp, Come formattare il testo dei messaggi
Centro assistenza WhatsApp, Come usare la funzione clicca per chattare
Centro assistenza WhatsApp, Informazioni sui dispositivi collegati
Parmy Olson, Forbes, 19 febbraio 2014
Ultimo aggiornamento: 29 settembre 2026
