Ogni anno, alla fine di maggio, monumenti e palazzi di tutta Italia si illuminano di rosso. È il segno della Giornata mondiale della sclerosi multipla, che nel 2026 si celebra il 30 maggio al culmine della Settimana nazionale dedicata alla malattia. Un’occasione per conoscere meglio una patologia che in Italia riguarda oltre 130.000 persone, molte delle quali giovani.
Che cos’è la Giornata mondiale della sclerosi multipla
La Giornata mondiale della sclerosi multipla, conosciuta anche come World MS Day, è una ricorrenza internazionale promossa dalla federazione mondiale delle associazioni dei pazienti. Si celebra l’ultimo mercoledì di maggio, ma le iniziative si estendono per un’intera settimana. L’obiettivo è informare, sensibilizzare e raccogliere fondi per la ricerca.
In Italia il riferimento principale è l’Associazione Italiana Sclerosi Multipla, che organizza eventi, campagne di raccolta fondi e momenti di confronto in tutto il Paese. La Settimana nazionale 2026 accompagna la giornata con appuntamenti diffusi sul territorio.
Che cos’è la sclerosi multipla
La sclerosi multipla è una malattia cronica del sistema nervoso centrale, cioè cervello e midollo spinale. È considerata una patologia autoimmune: il sistema immunitario, che normalmente difende l’organismo, attacca per errore la mielina, la guaina che riveste le fibre nervose e che permette ai segnali di viaggiare velocemente.
Quando la mielina si danneggia, la comunicazione tra cervello e resto del corpo rallenta o si interrompe. Da qui nasce la grande varietà dei sintomi, che cambiano molto da persona a persona.

I sintomi più comuni
La sclerosi multipla viene spesso definita «la malattia dai mille volti», proprio perché si manifesta in modi diversi. Tra i sintomi più frequenti ci sono stanchezza intensa, disturbi della vista, formicolii, difficoltà di equilibrio e di movimento, problemi di concentrazione.
In molti casi la malattia procede a fasi alterne, con periodi di riacutizzazione seguiti da periodi di remissione. Non esistono due storie cliniche identiche, e questo rende fondamentale un percorso di cura personalizzato. Per qualsiasi sintomo sospetto è sempre necessario consultare un medico.
Chi colpisce
La sclerosi multipla viene diagnosticata più spesso tra i 20 e i 40 anni, in un’età in cui si costruiscono studi, carriera e relazioni. Colpisce più le donne che gli uomini. Proprio perché interessa persone giovani, ha un forte impatto non solo sulla salute ma anche sulla vita sociale, lavorativa e affettiva.

Diagnosi e ricerca: il tema del 2026
Il tema scelto per la giornata di quest’anno ruota attorno alla diagnosi. Riconoscere la malattia in modo tempestivo è infatti decisivo: una diagnosi precoce permette di iniziare prima i trattamenti e di rallentare la progressione. Le tecniche di risonanza magnetica e i criteri clinici più aggiornati hanno reso oggi la diagnosi più rapida rispetto al passato.
La ricerca scientifica ha compiuto progressi notevoli negli ultimi decenni. Sono disponibili numerose terapie che, pur non guarendo la malattia, ne riducono le ricadute e ne controllano l’evoluzione, migliorando sensibilmente la qualità della vita.
Perché i monumenti si illuminano di rosso
Il rosso è il colore simbolo della lotta alla sclerosi multipla. Durante la giornata, torri civiche, palazzi storici e monumenti in molte città italiane vengono illuminati di questa tonalità per esprimere vicinanza alle persone con la malattia e per diffondere un messaggio di informazione e inclusione. È un gesto semplice ma di grande impatto visivo, capace di portare il tema all’attenzione di tutti.

Come si può contribuire
Durante la Settimana nazionale è possibile sostenere la ricerca con donazioni, partecipare agli eventi locali o semplicemente informarsi e diffondere conoscenza. Combattere i pregiudizi e i luoghi comuni sulla malattia è già un modo concreto per aiutare chi convive con la sclerosi multipla ogni giorno.
Le giornate dedicate a salute e ambiente sono momenti preziosi di consapevolezza collettiva: ne abbiamo parlato anche a proposito della Giornata della biodiversità. Per informazioni mediche affidabili puoi consultare la voce dedicata su Wikipedia.
Domande frequenti sulla sclerosi multipla
Quando si celebra la Giornata mondiale nel 2026?
Il World MS Day cade il 30 maggio 2026, all’interno della Settimana nazionale dedicata alla malattia.
La sclerosi multipla è contagiosa?
No, non è in alcun modo contagiosa. È una malattia autoimmune e non si trasmette da persona a persona.
Si può vivere bene con la sclerosi multipla?
Molte persone conducono una vita attiva grazie alle terapie disponibili e a una diagnosi tempestiva. L’andamento varia da caso a caso e va seguito da uno specialista.
Quali sono le cause della malattia?
Le cause non sono del tutto note: si ritiene che concorrano fattori genetici e ambientali. La ricerca è ancora in corso.
Esiste una cura definitiva?
Al momento non esiste una cura che guarisca la malattia, ma le terapie attuali riducono le ricadute e rallentano la progressione. Per ogni decisione terapeutica è indispensabile rivolgersi a un medico.
Perché il simbolo è il colore rosso?
Il rosso è stato adottato come colore della solidarietà verso le persone con sclerosi multipla ed è usato per illuminare monumenti durante la giornata.