5 cose sorprendenti sulle api che forse non sai

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Le incontriamo nei giardini, nei prati e tra i fiori, eppure conosciamo solo una piccola parte della loro vita straordinaria. Le api sono tra gli insetti più importanti del pianeta: dalla loro attività dipende gran parte del cibo che mangiamo. Ma sanno anche comunicare, orientarsi e organizzarsi in modi sorprendenti. Ecco cinque cose che forse non sai su questi piccoli insetti dal grande valore.

Perché le api sono così importanti

Le api svolgono un ruolo fondamentale negli ecosistemi grazie all’impollinazione: trasportando il polline da un fiore all’altro, permettono alle piante di riprodursi e di produrre frutti e semi. Una larga parte delle colture agricole da cui dipende l’alimentazione umana beneficia dell’impollinazione operata dagli insetti, tra cui le api hanno un ruolo di primo piano. Senza di loro, molti dei cibi che troviamo ogni giorno sulle nostre tavole sarebbero molto più rari.

1. Comunicano con una danza

Una delle scoperte più affascinanti riguarda il modo in cui le api si scambiano informazioni. Quando un’ape esploratrice trova una fonte di cibo, torna all’alveare e compie una sorta di danza, fatta di movimenti e vibrazioni, per indicare alle compagne la direzione e la distanza del nettare. Questo comportamento, studiato dagli etologi, è uno degli esempi più sofisticati di comunicazione nel mondo degli insetti.

Favo di cera con celle esagonali dell'alveare
Le celle esagonali dei favi sono un capolavoro di efficienza

La danza dell’addome

Nella celebre “danza oscillante” l’ape muove il corpo seguendo un percorso a forma di otto, orientando la parte centrale del movimento in relazione alla posizione del sole. La durata delle oscillazioni segnala quanto è lontana la fonte di cibo: un linguaggio del corpo preciso e condiviso da tutta la colonia.

2. Vivono in una società organizzata

Un alveare è una società complessa in cui ogni individuo ha un compito. C’è una sola regina, che si occupa di deporre le uova; ci sono le operaie, femmine che svolgono tutti i lavori, dalla raccolta del nettare alla difesa e alla cura delle larve; e ci sono i fuchi, i maschi, il cui ruolo principale è la riproduzione. Questa organizzazione permette alla colonia di funzionare come un unico grande organismo.

I compiti cambiano con l’età

Le operaie non fanno sempre lo stesso lavoro: nelle prime fasi della loro vita si dedicano alle attività interne all’alveare, come la pulizia e la cura delle larve, e solo in seguito diventano bottinatrici, uscendo a raccogliere nettare e polline. È una divisione dei compiti basata sull’età.

3. Vedono colori che noi non percepiamo

Gli occhi delle api funzionano in modo diverso dai nostri. Non distinguono bene il rosso, ma sono in grado di percepire la luce ultravioletta, invisibile all’occhio umano. Molti fiori presentano “disegni” ultravioletti, vere e proprie guide nascoste che indicano alle api dove trovare il nettare. È un mondo di segnali che noi non possiamo vedere a occhio nudo.

Ape impegnata nell'impollinazione di un fiore
L’impollinazione delle api è vitale per molte colture

4. Producono molto più del miele

Quando pensiamo alle api pensiamo subito al miele, ottenuto dalla trasformazione del nettare dei fiori. Ma le api producono anche altre sostanze preziose: la cera, con cui costruiscono i favi dalla caratteristica forma esagonale; la pappa reale, destinata alla regina e alle larve; e contribuiscono alla raccolta del polline e della propoli, una sostanza resinosa usata per proteggere l’alveare. A proposito di natura golosa di miele, leggi anche la storia del tasso del miele, l’animale più impavido.

Il segreto dell’esagono

Le celle dei favi hanno una forma esagonale non per caso: l’esagono è la figura che permette di riempire lo spazio senza lasciare vuoti, usando la minor quantità possibile di cera. È un esempio di efficienza geometrica che da secoli affascina matematici e naturalisti.

5. Sanno orientarsi e “contare”

Le api hanno capacità cognitive notevoli per la loro dimensione. Riescono a memorizzare la posizione dei fiori, a orientarsi usando il sole come bussola e a riconoscere forme e schemi. Alcuni studi hanno suggerito che possano persino distinguere piccole quantità, una forma elementare di “senso del numero”. Tutto questo con un cervello grande quanto un granello.

Ape vista da vicino in un primo piano macro
Un cervello minuscolo capace di orientamento e memoria

Le api sono in pericolo

Negli ultimi decenni le popolazioni di api hanno mostrato segni di sofferenza in diverse parti del mondo, a causa di fattori come la perdita di habitat, l’uso di certe sostanze in agricoltura, i cambiamenti climatici e le malattie. Proteggere le api significa anche proteggere la biodiversità e la nostra sicurezza alimentare. Piccoli gesti, come piantare fiori adatti e ridurre i trattamenti chimici nei giardini, possono fare la differenza.

Piccole creature, grande valore

Le api ci ricordano quanto siano interconnessi gli equilibri della natura. Dietro un gesto apparentemente semplice come volare di fiore in fiore si nasconde un servizio ecologico immenso, da cui dipende buona parte della vita sulla Terra. Per approfondire la biologia di questi insetti puoi consultare la voce dedicata all’ape mellifera su Wikipedia.

Domande frequenti sulle api

Come comunicano le api tra loro?

Attraverso una danza fatta di movimenti e vibrazioni, con cui un’ape indica alle compagne direzione e distanza di una fonte di cibo.

Quanti tipi di api ci sono in un alveare?

In un alveare convivono tre figure: la regina, che depone le uova; le operaie, femmine che svolgono tutti i lavori; e i fuchi, i maschi dediti alla riproduzione.

Le api vedono i colori?

Sì, ma in modo diverso da noi: percepiscono male il rosso e vedono la luce ultravioletta, cogliendo segnali sui fiori invisibili all’occhio umano.

Perché le celle dell’alveare sono esagonali?

Perché l’esagono permette di occupare tutto lo spazio senza vuoti, usando la minima quantità di cera: è la forma più efficiente possibile.

Le api producono solo miele?

No. Oltre al miele producono cera e pappa reale e raccolgono polline e propoli, tutte sostanze utili alla vita dell’alveare.

Perché le api sono in pericolo?

A causa della perdita di habitat, di alcune pratiche agricole, dei cambiamenti climatici e delle malattie. Tutelarle è importante per la biodiversità e per il cibo che mangiamo.