C’è una buona notizia che arriva dal mondo dell’energia ed è di quelle destinate a entrare nei libri di storia. Per la prima volta, a livello globale, eolico e solare insieme hanno prodotto più elettricità del gas naturale. Un sorpasso atteso da anni, che segna un punto di svolta concreto nella transizione verso un’energia più pulita. Vediamo cosa è successo, cosa significa davvero e perché è un motivo di ottimismo fondato.
Il sorpasso storico in numeri
Secondo i dati più recenti analizzati dai centri di ricerca sull’energia, nei primi mesi del 2026 la somma della produzione elettrica da fonte eolica e solare ha superato per la prima volta quella del gas naturale su scala mondiale. È un traguardo simbolico ma anche molto concreto: due fonti che vent’anni fa erano marginali oggi pesano più di un combustibile fossile che per decenni è stato considerato la spina dorsale dei sistemi elettrici.
La crescita è trainata soprattutto dal fotovoltaico, diventato in molti Paesi la fonte di nuova capacità più economica e più rapida da installare. L’eolico, intanto, continua a espandersi sia a terra sia in mare.
Perché è una notizia che conta
Il settore elettrico è responsabile di una quota enorme delle emissioni globali di gas serra. Ridurre la dipendenza dai combustibili fossili nella produzione di elettricità è quindi una delle leve più efficaci per contenere il riscaldamento globale.
Che eolico e solare superino il gas significa che una parte crescente della corrente che usiamo per illuminare le case, alimentare le industrie e ricaricare i dispositivi proviene da fonti che non bruciano nulla e non emettono anidride carbonica durante il funzionamento. È la prova che la decarbonizzazione non è solo un obiettivo teorico, ma un processo già in corso.

Il ruolo decisivo del solare
Il vero protagonista di questo sorpasso è il fotovoltaico. Negli ultimi quindici anni il costo dei pannelli solari è crollato in modo drastico, rendendo l’energia del sole competitiva con quella delle centrali a gas o a carbone in gran parte del pianeta.
A questo si aggiunge la velocità di installazione: un grande impianto solare può entrare in funzione in tempi molto più brevi rispetto a una centrale termoelettrica tradizionale. Questa combinazione di prezzo basso e rapidità ha innescato una crescita esponenziale, con la Cina in testa ma con numeri in aumento anche in Europa, India e Stati Uniti.
L’eolico continua a spingere
Anche l’eolico fa la sua parte. Le turbine moderne sono più alte, più efficienti e capaci di sfruttare venti più deboli rispetto al passato. L’eolico offshore, installato al largo delle coste, apre inoltre spazi enormi dove i venti sono più costanti e intensi. Insieme, sole e vento si completano: spesso, quando uno cala, l’altro è disponibile.
I limiti da non nascondere
Per essere una buona notizia onesta, va detto anche cosa manca ancora. Sole e vento sono fonti intermittenti: producono quando c’è luce o vento, non necessariamente quando serve di più. Per questo il sorpasso sul gas non significa che il gas sia già stato sostituito in tutti i suoi ruoli.
La sfida dei prossimi anni è l’accumulo: batterie su grande scala, sistemi di stoccaggio e reti elettriche più intelligenti che sappiano spostare l’energia nel tempo e nello spazio. I progressi qui sono rapidi, con i prezzi delle batterie in forte calo, ma il lavoro è ancora lungo.


Cosa cambia per le nostre bollette
Una maggiore quota di rinnovabili tende a ridurre l’esposizione alle oscillazioni dei prezzi dei combustibili fossili, che negli ultimi anni hanno fatto impennare i costi dell’energia in molti Paesi. Il sole e il vento, una volta installati gli impianti, hanno un “combustibile” gratuito.
Questo non si traduce automaticamente in bollette più basse nell’immediato, perché pesano gli investimenti nelle reti e nell’accumulo. Sul lungo periodo, però, un sistema elettrico più basato su fonti rinnovabili è anche un sistema potenzialmente più stabile e meno vulnerabile alle crisi internazionali.
Un quadro più ampio di buone notizie ambientali
Il sorpasso delle rinnovabili non è un episodio isolato. Si inserisce in una serie di segnali incoraggianti che riguardano il rapporto tra esseri umani e pianeta. Anche sul fronte degli oceani, per esempio, sono arrivati passi avanti importanti, come racconta l’articolo su il Trattato sull’Alto Mare entrato in vigore. Sono tasselli diversi di uno stesso mosaico: la dimostrazione che cambiamenti su larga scala sono possibili.
Perché possiamo essere cautamente ottimisti
Il messaggio di questo traguardo è semplice e potente: la transizione energetica sta accelerando più velocemente di quanto molti previsioni di pochi anni fa indicassero. Le tecnologie esistono, costano sempre meno e si diffondono a un ritmo crescente.
Restano ostacoli reali, dalle reti da ammodernare alle resistenze economiche e politiche. Ma sapere che, almeno per un momento, sole e vento hanno superato il gas ci ricorda che la direzione di marcia è cambiata. Ed è una notizia che vale la pena festeggiare.
Domande frequenti
Eolico e solare hanno davvero superato il gas?
Sì, secondo le analisi più recenti dei dati globali, la produzione combinata di eolico e solare ha superato per la prima volta quella del gas naturale a livello mondiale.
Significa che non useremo più i combustibili fossili?
No, non ancora. Il gas e gli altri fossili restano importanti, soprattutto per coprire i momenti in cui sole e vento non producono. Il sorpasso indica però un cambiamento di tendenza profondo.
Perché il solare è cresciuto così tanto?
Per due motivi principali: il costo dei pannelli è crollato negli ultimi quindici anni e gli impianti si installano molto rapidamente, rendendo il fotovoltaico la fonte più conveniente in gran parte del mondo.
Qual è il principale limite delle rinnovabili?
L’intermittenza: producono solo quando c’è luce o vento. La soluzione passa dall’accumulo con batterie e da reti elettriche più flessibili e intelligenti.
Questo sorpasso farà calare le bollette?
Non subito, perché servono investimenti in reti e accumulo. Sul lungo periodo, però, riduce la dipendenza dai prezzi instabili dei combustibili fossili.
È un risultato definitivo?
È un traguardo storico, ma la quota delle rinnovabili può ancora oscillare di periodo in periodo. La tendenza di fondo, comunque, è di crescita costante.
Per i dati aggiornati sull’andamento delle fonti rinnovabili puoi consultare le analisi del think tank energetico Ember.