5 cose sorprendenti sullo Stretto di Bering

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Uno stretto braccio di mare separa due continenti, due Paesi e persino due giorni diversi del calendario. Lo Stretto di Bering, tra Russia e Alaska, è uno dei luoghi più affascinanti e meno conosciuti del pianeta. Dietro quelle acque fredde si nascondono storie di popolamento, geografia e curiosità sorprendenti. Eccone cinque.

Dove si trova lo Stretto di Bering

Lo Stretto di Bering è il tratto di mare che separa l’estremità orientale della Siberia, in Russia, dall’Alaska, negli Stati Uniti. Collega l’oceano Pacifico, a sud, con il Mar Glaciale Artico, a nord. Prende il nome dall’esploratore danese Vitus Bering, che lo attraversò per conto della Russia nella prima metà del Settecento.

Nel suo punto più stretto misura circa ottantacinque chilometri: una distanza che, per gli standard geografici, è davvero ridotta tra due continenti.

1. Un tempo era un ponte di terra

La curiosità più importante riguarda il passato. Durante le ultime glaciazioni, quando gran parte dell’acqua del pianeta era intrappolata nei ghiacci, il livello del mare era molto più basso di oggi. In quelle condizioni lo Stretto di Bering non esisteva: al suo posto c’era una vasta pianura di terra emersa, che gli studiosi chiamano Beringia.

Questo ponte naturale collegava Asia e America e permise il passaggio di animali e, secondo la ricostruzione più accreditata, dei primi gruppi umani che raggiunsero il continente americano migliaia di anni fa. Se ti interessano le origini dell’essere umano, puoi leggere anche la storia della scoperta di Toumaï.

Costa fredda e innevata
Le acque fredde dello Stretto di Bering separano Asia e America

2. Due isole a un passo l’una dall’altra

In mezzo allo stretto si trovano due piccole isole chiamate Diomede: la Grande Diomede, che appartiene alla Russia, e la Piccola Diomede, che appartiene agli Stati Uniti. Le separano appena quattro chilometri di mare.

Nonostante la vicinanza, tra le due isole passa il confine tra i due Paesi e anche la linea internazionale del cambio di data. Per questo la Grande Diomede è soprannominata «l’isola del domani» e la Piccola Diomede «l’isola di ieri»: guardando da un’isola all’altra, in un certo senso, si guarda in un altro giorno.

3. In inverno si può quasi camminare tra i continenti

Durante i mesi più freddi il mare tra le due isole Diomede può ghiacciare. In teoria, in quelle condizioni, la distanza tra Asia e America si potrebbe percorrere a piedi sul ghiaccio. Nella pratica è estremamente pericoloso e vietato, per il rischio di rotture della superficie, per il freddo estremo e per le regole di confine tra i due Paesi.

Resta però un’immagine potente: due continenti così lontani nella storia e nella politica, eppure separati da una distanza che si potrebbe coprire in poche ore.

Paesaggio polare al tramonto
In inverno il mare tra le isole Diomede può ghiacciare

4. Un mare freddo ma pieno di vita

Le acque dello Stretto di Bering sono fredde, ma tutt’altro che deserte. La regione è ricca di nutrienti e ospita una fauna abbondante: balene, trichechi, foche, orsi polari lungo le coste e un gran numero di uccelli marini. È un ecosistema prezioso, che da secoli sostiene anche le comunità indigene dell’Artico.

Il cambiamento climatico, con la riduzione dei ghiacci, sta però modificando questi equilibri, con conseguenze ancora oggetto di studio da parte degli scienziati.

5. Un’idea di collegamento mai realizzata

Data la breve distanza, nel corso del tempo sono stati proposti progetti per collegare i due continenti attraverso lo stretto, con un tunnel o un ponte. Si tratta di ipotesi affascinanti sulla carta, ma di difficilissima realizzazione, per il clima estremo, i costi enormi e l’isolamento delle aree circostanti, prive di grandi infrastrutture.

Finora nessuno di questi progetti è andato oltre lo stadio delle proposte, e lo stretto rimane un confine naturale tra Asia e America.

Perché lo Stretto di Bering è così importante

Oltre alle singole curiosità, lo Stretto di Bering è un luogo simbolico. È stato una porta d’accesso al continente americano nella preistoria, è oggi un confine tra grandi potenze e rappresenta un punto di osservazione privilegiato per studiare i cambiamenti dell’Artico. Poche strisce di mare al mondo racchiudono così tanta storia, geografia e scienza in pochi chilometri.

Domande frequenti sullo Stretto di Bering

Tra quali Paesi si trova?

Separa la Russia, in Siberia, dagli Stati Uniti, in Alaska, collegando l’oceano Pacifico con il Mar Glaciale Artico.

Quanto è largo?

Nel punto più stretto misura circa ottantacinque chilometri, mentre tra le due isole Diomede la distanza è di appena quattro chilometri.

Che cos’è la Beringia?

Era il ponte di terra emerso durante le glaciazioni, che collegava Asia e America quando il livello del mare era più basso.

Perché le isole Diomede sono famose?

Perché sono divise dal confine tra Russia e Stati Uniti e dalla linea del cambio di data, tanto da essere chiamate isola di ieri e isola del domani.

Si può attraversare a piedi?

In inverno il mare tra le Diomede può ghiacciare, ma attraversarlo è pericolosissimo e vietato dalle norme di confine.

Da chi prende il nome?

Dall’esploratore danese Vitus Bering, che lo attraversò al servizio della Russia nel Settecento.

Distesa ghiacciata dell'oceano
Un ecosistema ricco di vita nonostante le temperature rigide

Per approfondire geografia e storia dello stretto puoi consultare la voce dedicata su Wikipedia.