5 cose sorprendenti sulla Pietà di Michelangelo

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Il 26 agosto 1498 un cardinale francese commissionava a un giovane scultore di appena ventitré anni un’opera destinata a diventare immortale: la Pietà di Michelangelo. Oggi il gruppo marmoreo è custodito nella basilica di San Pietro, in Vaticano, e ogni anno lascia senza parole milioni di visitatori. Dietro la sua perfezione si nascondono dettagli sorprendenti: eccone cinque che rendono questo capolavoro ancora più affascinante.

Cosa è la Pietà di Michelangelo

La Pietà è una scultura in marmo che raffigura la Madonna con in grembo il corpo di Cristo appena deposto dalla croce. Il tema, molto diffuso nell’arte del Nord Europa, viene qui reinterpretato con una serenità e una dolcezza inedite. Non c’è disperazione plateale, ma un dolore composto e trattenuto. È proprio questo equilibrio tra emozione e compostezza a renderla un vertice della scultura rinascimentale.

La commissione del 1498

L’opera fu ordinata dal cardinale Jean de Bilhères de Lagraulas, ambasciatore del re di Francia presso la corte papale, che la voleva per la propria cappella funebre. Il contratto stabiliva tempi precisi e una cifra importante. Michelangelo, allora giovanissimo, si impegnò a realizzare “la più bella opera di marmo che oggi sia a Roma”. La promessa, come sappiamo, fu ampiamente mantenuta.

Interno della basilica di San Pietro in Vaticano
La Pietà fu commissionata nel 1498 per la cappella funebre di un cardinale francese.

Prima cosa sorprendente: è l’unica opera firmata

La Pietà è l’unica scultura che Michelangelo abbia mai firmato. La firma corre lungo la fascia che attraversa il petto della Madonna e recita, in latino, che l’opera fu realizzata dal fiorentino Michelangelo Buonarroti. Secondo un racconto tramandato dalle fonti, l’artista incise il proprio nome dopo aver sentito attribuire il lavoro ad altri scultori. Fu, si dice, un gesto d’orgoglio di cui in seguito si sarebbe quasi pentito.

Seconda cosa sorprendente: la Madonna sembra più giovane del figlio

Osservando il volto della Vergine, molti notano che appare straordinariamente giovane, quasi coetanea o più giovane del Cristo che tiene in braccio. Non è un errore. Secondo le spiegazioni tramandate, Michelangelo volle rappresentare la purezza e la bellezza spirituale, immaginate come immuni dal trascorrere del tempo. È una scelta simbolica, non realistica, che aggiunge profondità all’opera.

Terza cosa sorprendente: nasce da un solo blocco di marmo

L’intero gruppo, con le sue due figure e i panneggi complessi, fu ricavato da un unico blocco di marmo bianco proveniente dalle cave di Carrara. Scolpire due corpi interi, in posizioni tanto diverse, da una sola massa di pietra richiedeva una capacità di visione tridimensionale eccezionale. Michelangelo era noto per scegliere personalmente i blocchi, studiandone le venature prima ancora di iniziare a lavorare.

Dettaglio di una statua in marmo di Carrara
L’intero gruppo fu ricavato da un unico blocco di marmo di Carrara.

Quarta cosa sorprendente: l’autore aveva poco più di vent’anni

Quando terminò la Pietà, Michelangelo non aveva ancora venticinque anni. Un’opera di tale maturità tecnica ed emotiva, realizzata da un artista così giovane, contribuì a costruire fin da subito la sua fama. La levigatezza del marmo, la resa delle vene sulle mani, la morbidezza apparente dei tessuti: tutto testimonia una padronanza sorprendente per la sua età.

Quinta cosa sorprendente: una geometria nascosta

La composizione è costruita su una forma piramidale: il capo della Madonna è il vertice, mentre l’ampio panneggio che si allarga alla base dà stabilità all’insieme. Questa struttura, insieme al sapiente gioco delle proporzioni, crea una sensazione di armonia e calma. Studiosi e artisti hanno analizzato per secoli l’equilibrio di pieni e vuoti che rende l’opera così serena.

Il danno del 1972 e il restauro

Nel 1972 la Pietà subì un grave atto vandalico: un uomo la colpì più volte con un martello, danneggiando in particolare il volto e il braccio della Madonna. Il restauro, lungo e delicato, riportò l’opera al suo splendore. Da allora la scultura è protetta da una lastra di vetro, che consente di ammirarla in sicurezza ma a una certa distanza.

Arte rinascimentale italiana in una chiesa storica
Oggi la Pietà si ammira nella basilica di San Pietro, protetta da una vetrata.

Dove ammirarla oggi

La Pietà si trova nella basilica di San Pietro, appena entrati sulla destra, nella prima cappella. È una delle opere più visitate del Vaticano. Per apprezzarla al meglio conviene osservarla con calma, cogliendo i dettagli dei panneggi e l’espressione dei volti. Chi ama il Rinascimento può approfondire il periodo leggendo la nostra scheda su Giorgio Vasari, il primo grande biografo degli artisti italiani.

Perché continua a commuovere

A oltre cinque secoli dalla sua creazione, la Pietà conserva intatta la capacità di emozionare. La sua forza non sta solo nella tecnica, ma nell’equilibrio tra dolore e tenerezza che riesce a trasmettere. È un esempio di come l’arte possa dare forma a sentimenti universali, comprensibili da chiunque, al di là della cultura e dell’epoca.

Domande frequenti sulla Pietà di Michelangelo

Quando fu realizzata la Pietà?

Fu commissionata nel 1498 e terminata intorno al 1499-1500, quando Michelangelo aveva poco più di vent’anni.

Dove si trova oggi?

Nella basilica di San Pietro, in Vaticano, protetta da una lastra di vetro dopo il danneggiamento del 1972.

Perché è l’unica opera firmata da Michelangelo?

Secondo la tradizione, l’artista incise il proprio nome sulla fascia della Madonna dopo aver sentito attribuire l’opera ad altri. Non firmò più nessun’altra scultura.

Di che materiale è fatta?

Di marmo bianco di Carrara, ricavato da un unico blocco.

Perché la Madonna sembra così giovane?

Si tratta di una scelta simbolica: la giovinezza rappresenta la purezza spirituale, immaginata come indipendente dal tempo.

Si può ancora vedere da vicino?

La si può ammirare in basilica, ma da una certa distanza, perché è protetta da una vetrata di sicurezza installata dopo l’atto vandalico del 1972.

Per approfondire la storia e i dettagli dell’opera si può consultare la voce dedicata alla Pietà di Michelangelo su Wikipedia.