Il 5 settembre la Chiesa cattolica ricorda santa Teresa di Calcutta, conosciuta da tutti come Madre Teresa. La sua figura, legata all’aiuto ai più poveri, ha superato i confini religiosi diventando un simbolo universale di solidarietà. Ripercorriamo la sua storia con uno sguardo storico-culturale: chi era, cosa fece e perché ancora oggi viene ricordata in tutto il mondo.
Chi era Madre Teresa di Calcutta
Madre Teresa, al secolo Anjezë Gonxhe Bojaxhiu, nacque nel 1910 a Skopje, allora parte dell’Impero ottomano e oggi capitale della Macedonia del Nord, in una famiglia di origine albanese. Fin da giovane sentì il desiderio di dedicarsi alla vita religiosa e all’aiuto degli altri.
A diciotto anni entrò nella congregazione delle Suore di Loreto e partì per l’India, dove trascorse la maggior parte della vita. Fu lì, nella città di Calcutta, che il suo nome divenne conosciuto in tutto il mondo.
Cosa fece: una vita accanto ai poveri
Per anni Madre Teresa insegnò in una scuola di Calcutta. La svolta arrivò quando decise di lasciare il convento per vivere e lavorare direttamente tra i più poveri, nelle zone più disagiate della città.
La nascita delle Missionarie della Carità
Nel 1950 fondò la congregazione delle Missionarie della Carità, un ordine religioso dedicato all’assistenza dei malati, dei moribondi, degli orfani e delle persone abbandonate. Le suore si distinguevano per il caratteristico sari bianco con bordi azzurri, diventato nel tempo un simbolo riconoscibile.

Un’opera che si diffuse nel mondo
Da Calcutta, l’attività delle Missionarie della Carità si estese progressivamente in numerosi Paesi, con case di accoglienza, mense, orfanotrofi e centri per malati. Madre Teresa divenne una figura di riferimento internazionale, capace di attirare l’attenzione dei mezzi di comunicazione e dei governi sul tema della povertà.
I riconoscimenti
Il lavoro di Madre Teresa fu riconosciuto con numerosi premi. Il più celebre fu il Premio Nobel per la pace, ricevuto nel 1979 per l’impegno a favore dei più deboli. In quell’occasione chiese che il denaro destinato al tradizionale banchetto venisse devoluto ai poveri.
Perché viene ricordata
Madre Teresa morì il 5 settembre 1997 a Calcutta. La sua scomparsa suscitò commozione in tutto il mondo. Proprio per questo il 5 settembre è diventato il giorno in cui viene ricordata, data che coincide anche con la Giornata internazionale della carità istituita dalle Nazioni Unite.
Beatificazione e canonizzazione
Secondo la tradizione cattolica, dopo la sua morte le furono attribuiti eventi considerati miracolosi, elementi che portarono la Chiesa a proclamarla beata nel 2003 e santa nel 2016, con il nome di santa Teresa di Calcutta. Al di là della dimensione religiosa, la sua figura è studiata anche come esempio storico di dedizione al servizio degli altri.

Madre Teresa e l’Italia
La devozione verso Madre Teresa è molto diffusa anche in Italia. Numerose parrocchie, scuole, associazioni di volontariato e strutture di accoglienza portano il suo nome, e le Missionarie della Carità sono presenti in diverse città italiane con case dedicate all’assistenza dei più bisognosi.
Un simbolo per il volontariato
La sua immagine è spesso richiamata nel mondo del volontariato e della solidarietà, dove viene indicata come esempio di attenzione verso chi si trova in difficoltà. Molte iniziative benefiche, soprattutto in coincidenza con il 5 settembre, si ispirano al suo messaggio. Il legame tra figure storiche e tradizioni popolari è un tema ricorrente, come raccontiamo anche parlando della Giornata mondiale del folklore.

Un’eredità che va oltre la religione
Madre Teresa è considerata una delle personalità più note del Novecento. La sua vita è oggetto di libri, documentari e studi, non solo in ambito religioso ma anche sociale e storico. Il suo esempio continua a essere citato quando si parla di impegno umanitario e di attenzione verso gli ultimi. Per approfondire la sua biografia è possibile consultare la voce dedicata su Wikipedia.
Domande frequenti su Madre Teresa di Calcutta
Quando si ricorda santa Teresa di Calcutta?
Viene ricordata il 5 settembre, giorno della sua morte, avvenuta nel 1997. La data coincide con la Giornata internazionale della carità.
Qual era il suo vero nome?
Il suo nome di battesimo era Anjezë Gonxhe Bojaxhiu. Adottò il nome di suor Teresa quando entrò nella vita religiosa.
Cosa sono le Missionarie della Carità?
È la congregazione religiosa da lei fondata nel 1950 a Calcutta, dedicata all’assistenza di malati, poveri, orfani e persone abbandonate.
Perché ricevette il Premio Nobel?
Le fu assegnato il Nobel per la pace nel 1979 per l’impegno a favore dei più poveri e delle persone in difficoltà.
Quando è stata proclamata santa?
È stata beatificata nel 2003 e canonizzata nel 2016, assumendo il nome di santa Teresa di Calcutta.
È venerata anche in Italia?
Sì. In Italia molte parrocchie, scuole e associazioni portano il suo nome, e le Missionarie della Carità sono presenti in diverse città.