Filippo Tommaso Marinetti

Dati in breve
NascitaAlessandria d'Egitto, 22 dicembre 1876 [treccani.it]
MorteBellagio (Como), 2 dicembre 1944 [treccani.it]
AttivitàPoeta, scrittore e teorico d'avanguardia [treccani.it]
MovimentoFondatore del Futurismo (1909) [treccani.it]
Manifesto del Futurismo«Le Figaro», Parigi, 20 febbraio 1909 [treccani.it]
Opere principali«Mafarka le futuriste» (1910), «Zang Tumb Tumb» (1914) [treccani.it]
Manifesto della cucina futurista«Gazzetta del Popolo», Torino, 28 dicembre 1930 [movio.beniculturali.it]
Accademia d'ItaliaMembro dal 1929 [treccani.it]
ArchivioMarinetti Papers, Beinecke Library, Yale University (dal 1977) [archives.yale.edu]

Filippo Tommaso Marinetti fu lo scrittore che nel 1909 lanciò il Futurismo, la prima avanguardia italiana a organizzarsi come movimento. Nato ad Alessandria d’Egitto nel 1876 e morto a Bellagio nel 1944, firmò manifesti su arte, letteratura, teatro e perfino cucina, trasformando la provocazione in un metodo di lavoro.

Quando e dove nacque il Futurismo?

Il «Manifesto del Futurismo» uscì in prima pagina su Le Figaro di Parigi il 20 febbraio 1909, come riporta il Dizionario Biografico degli Italiani. Il testo esaltava la velocità, la macchina e la rottura con il passato, e in pochi anni raccolse pittori, musicisti e architetti attorno a un programma comune. Marinetti finanziò la rivista Poesia e curò la diffusione del movimento con serate, viaggi e una rete internazionale di contatti.

Quali sono le opere principali di Marinetti?

Tra i suoi testi più noti ci sono il romanzo Mafarka le futuriste (1910) e il poema di parole in libertà Zang Tumb Tumb (1914), registrati dalla Treccani. In Zang Tumb Tumb, ispirato all’assedio di Adrianopoli, Marinetti spezzò la sintassi e usò la tipografia come strumento espressivo, disponendo le parole liberamente sulla pagina. Aveva teorizzato questa scrittura nel «Manifesto tecnico della letteratura futurista» del 1912.

Perché volle abolire la pastasciutta?

Il «Manifesto della cucina futurista» uscì sulla Gazzetta del Popolo di Torino il 28 dicembre 1930 e proponeva di abolire la pasta perché, sosteneva, rendeva gli italiani lenti e pesanti (Ministero della Cultura). La campagna, provocatoria come sempre, fece discutere i giornali dell’epoca e diede vita a banchetti futuristi con piatti dai nomi inventati. Nel 1932 i testi confluirono nel volume La cucina futurista.

Che ruolo ebbe nella cultura ufficiale?

Marinetti entrò nella Reale Accademia d’Italia nel 1929, come attesta il Dizionario Biografico degli Italiani. Interventista e volontario nella Prima guerra mondiale, aderì al fascismo e cercò per anni di far riconoscere il Futurismo come arte di Stato, senza mai ottenere del tutto quel primato.

Dove si conservano le sue carte?

L’archivio personale di Marinetti, i Marinetti Papers, è conservato alla Beinecke Library della Yale University e fu acquistato dalla famiglia nel 1977 (Archives at Yale). Comprende corrispondenza, manoscritti, fotografie e i sette libroni, gli album in cui il poeta raccolse per decenni ritagli e documenti sul movimento.

Cosa non è vero

Marinetti non fu un pittore. Fu poeta, scrittore e teorico: le tele futuriste le firmarono artisti come Boccioni, Balla e Carrà, mentre lui costruiva il movimento con parole e manifesti, come precisa la Treccani.

Il manifesto di fondazione non apparve su un quotidiano italiano. La versione più celebre uscì in francese su Le Figaro di Parigi, non a Milano, secondo il Dizionario Biografico degli Italiani.

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Fonti

Ultimo aggiornamento: 18 Settembre 2026 · scheda persona curata dalla redazione con l'aiuto dell'intelligenza artificiale, sotto la responsabilità editoriale di Andrea Bertolotti.