Il treno dei bimbi: il fiabesco villaggio in Piemonte fatto di antiche carrozze ferroviarie

L’Italia con i suoi meravigliosi luoghi, quasi sconosciuti, ci può offrire numerose possibilità di trascorrere del tempo all’aria aperta, completamente immersi nella natura per delle intere giornate di relax. In Piemonte, più precisamente nella frazione di Osso di Croveo del comune di Baceno, in provincia di Verbano-Cusio-Ossola, esiste un villaggio incantato circondato dai boschi che si chiama “Il treno dei bimbi“.

…villaggio treno dei bimbi….

Posted by Giorgio Sina Nobili on Friday, 19 July 2013

Il suo nome non è affatto una casualità, infatti, qui, a circa 900 metri di altitudine, si può soggiornare all’interno di vere e proprie carrozze di treni dismessi. Ma, di fatto, non si tratta di un posto destinato solo ai bambini, perché tutti sono i benvenuti.

Arrivederci Treno dei Bimbi

Posted by Francesco Barbuto on Monday, 21 August 2017

Nel villaggio è possibile trascorrere una semplice giornata spensierata immersi in un ambiente magico, oppure si può soggiornare al suo interno, poiché è composto da 28 vagoni rimodernati e dotati di ogni comfort, di cui alcuni sono comunicanti tra loro. 16 di essi sono delle camere da letto completamente attrezzate, 4 sono degli ambienti destinati al consumo dei pasti e poi sono presenti 3 sale per le mostre e una sala TV.

Prima carroza delle bambole e dei giochi all'entrata

Posted by Francesco Barbuto on Monday, 21 August 2017

Chiunque decida di visitare questo luogo meraviglioso, potrà rilassarsi in un ambiente sicuro e adatto per i bambini, inoltre, il parco che circonda i treni è dotato di un’area giochi con scivoli e altalene, di un campo da calcio, dove spesso vengono organizzati dei divertenti tornei, di un campo da pallavolo e di un piccolo laghetto per la pesca.

Parco giochi

Posted by Francesco Barbuto on Monday, 21 August 2017

Questo luogo di svago e relax, alle spalle ha una storia molto commovente. Il tutto ebbe inizio verso la metà degli anni ’50, quando molte persone emigravano per poter vivere e lavorare. All’epoca, Domodossola era una città in cui arrivavano molte famiglie di migranti che lavoravano in Svizzera.

Purtroppo, però, una legge impediva ai lavoratori di portare oltre il confine i propri familiari e, per questo, si era creato un enorme problema perché in molti non sapevano a chi poter affidare i propri bambini.

Per questo, nacque la Casa del Fanciullo gestita dai frati Cappuccini che ospitava appunto i figli dei migranti lavoratori, ma qualcuno persò che questi bimbi meritassero anche un luogo in cui potersi svagare durante l’estate. Così, i frati, grazie alla generosità di una famiglia della zona, ottennero in dono un terreno a Baceno Croveo Osso, si trattava del luogo ideale, tuttavia, bisognava ancora trovare una soluzione su come attrezzarlo in modo adeguato.

Ci fu chi pensò di costruire delle baite, chi prese in considerazione delle semplici tende da campeggio e altre idee simili, fino a quando avvenne un incontro casuale con l’allora Ministro dei Trasporti, Oscar Luigi Scalfaro, al quale venne fatta una richiesta molto particolare. Gli venne chiesto se fosse possibile ricevere in regalo un treno dismesso che potesse essere sistemato per accogliere i bambini che si trovavano lontani dalle proprie famiglie e, inaspettatamente, dopo poco tempo, le carrozze arrivarono veramente.

Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito web Il treno dei bimbi.

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