Microsoft Japan ha ridotto a 4 i giorni di lavoro a settimana ed ha notato un aumento del 40% nella produttività

L’azienda internazionale Microsoft Japan lo scorso agosto ha sperimentato un progetto che possa salvaguardare le ore di riposo dei lavoratori. “Work-Life Choice Challenge Summer 2019” è il nome dell’esperimento, con il quale hanno ridotto la settimana di lavoro a 4 giorni.

Ogni venerdì, ai 2300 dipendenti è stato concesso un giorno di riposo in più e questo nuovo cambio di rotta per i lavoratori ha contribuito a mostrare, fin da subito, i primi frutti. Infatti, tra i tanti aspetti positivi, Microsoft Japan ha constatato un aumento della produttività del 40% e ha registrato una maggiore soddisfazione da parte dei lavoratori (soltanto il 10% di loro non ha preferito questa riduzione dell’orario settimanale).

Secondo Takuya Hirano, Presidente e CEO di Microsoft Japan, lavorare di meno e con un ambiente propositivo e favorevole può rappresentare la chiave per il successo di un’azienda così importante come Microsoft. Il cambiamento consiste nel far lavorare i dipendenti il 20% in meno rispetto al solito, ma ottenendo maggiore produttività per l’azienda.

La tipica settimana lavorativa di 5 giorni è ormai consolidata ma, in realtà, gli studi sul caso hanno dimostrato che lavorare meno giorni a settimana produce maggiori effetti positivi sia per l’azienda, sia per l’impatto ambientale.

Se fino alla fine del XVIII secolo lavorare tra le 10 e le 16 ore al giorno per 7 giorni su 7 era la normalità, con l’avvento delle teorie di Robert Owen, attivista del Galles e promotore del dimezzamento delle ore lavorative, ci si è avviati verso una riduzione delle ore da 10 a 8 giornaliere. Ma la Microsoft Japan ha voluto sperimentare questo insolito progetto.

Nel 2018 il report sull’Organizzazione internazionale del lavoro ha dimostrato, attraverso dati e percentuali, i numerosi effetti positivi di tale esperimento, come ad esempio, il miglioramento della salute dei lavoratori e il dimezzamento dei costi di assistenza sanitari, l’aumento dei posti di lavoro, un migliore equilibrio tra vita professionale e vita privata, e dipendenti che lavorano più soddisfatti e motivati.

Inoltre, lavorare di meno influisce positivamente anche sull’ambiente, poiché i dipendenti non dovranno spostarsi costantemente con mezzi propri per recarsi sul luogo di lavoro. In aggiunta a tali effetti, sono importanti anche le percentuali relative al consumo di energia elettrica (ridotta del 23,1%), e riduzione di pagine di carta stampate (58,7%). 

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