Giornata mondiale della Croce Rossa: storia, significato e perché si celebra

Ogni 8 maggio, in oltre 190 Paesi, milioni di volontari indossano un simbolo che è entrato nella storia: una croce rossa su sfondo bianco. È la Giornata mondiale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, una ricorrenza che celebra i principi di umanità, neutralità e imparzialità che animano il più grande movimento umanitario del pianeta.

Cosa si celebra l’8 maggio

L’8 maggio è il compleanno di Henry Dunant, il filantropo svizzero che fondò la Croce Rossa nel 1863. Per ricordare la sua eredità, dal 1948 questa data è stata scelta come Giornata mondiale del Movimento internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa.

Non è una semplice celebrazione: è un’occasione per rilanciare ogni anno un messaggio diverso, dalla protezione dei civili nei conflitti alla salute mentale, dall’inclusione al sostegno ai migranti.

Chi era Henry Dunant

Henry Dunant nacque a Ginevra l’8 maggio 1828. Uomo d’affari e cristiano impegnato, nel 1859 si trovò per caso vicino al campo di battaglia di Solferino, dove l’esercito franco-piemontese si scontrava con quello austriaco. Vide migliaia di feriti abbandonati al loro destino, senza assistenza, e ne restò profondamente turbato.

Tornato a Ginevra, scrisse «Un ricordo di Solferino», un libro che descriveva in modo crudo la realtà del campo di battaglia e proponeva due idee rivoluzionarie: creare in tempo di pace società di soccorso volontario e proteggere i feriti con una convenzione internazionale.

I corsi di primo soccorso sono una delle attività più diffuse della Croce Rossa.

La nascita della Croce Rossa

Da quelle pagine prese vita, nel 1863, il Comitato internazionale di soccorso ai militari feriti, che diventerà poi il Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR). L’anno successivo, nel 1864, dodici Stati firmarono a Ginevra la prima Convenzione, che imponeva il rispetto dei feriti e del personale sanitario sul campo.

L’origine del simbolo

Il simbolo scelto fu una croce rossa su sfondo bianco, ispirata alla bandiera svizzera con i colori invertiti, in omaggio alla nazionalità di Dunant. Più tardi furono adottati altri due emblemi con identico valore protettivo: la mezzaluna rossa, usata in molti Paesi musulmani, e il cristallo rosso, neutro dal punto di vista religioso.

I sette principi fondamentali

Tutto il Movimento si basa su sette principi, riconosciuti formalmente nel 1965:

  • umanità;
  • imparzialità;
  • neutralità;
  • indipendenza;
  • volontarietà;
  • unità;
  • universalità.

Sono regole semplici, ma rivoluzionarie. La neutralità, ad esempio, vieta di prendere parte ai conflitti, mentre l’imparzialità impone di soccorrere chi è più vulnerabile, senza distinzioni di razza, religione o opinione politica.

Il movimento oggi

Il Movimento è composto da tre realtà:

  • il Comitato internazionale (CICR), con sede a Ginevra, attivo soprattutto nei conflitti armati;
  • la Federazione internazionale (IFRC), che coordina le società nazionali in tempo di pace e nelle catastrofi naturali;
  • le 191 società nazionali di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa.

In totale si stima che oltre 16 milioni di volontari siano coinvolti nel mondo, con compiti che spaziano dal primo soccorso alla raccolta di sangue, dall’assistenza ai migranti al supporto psicologico nelle emergenze.

Milioni di volontari sostengono ogni anno persone vulnerabili in tutto il mondo.

La Croce Rossa Italiana

La Croce Rossa Italiana (CRI) è una delle più antiche del mondo. Fondata a Milano il 15 giugno 1864, oggi conta oltre 150 mila volontari. Ha avuto un ruolo cruciale nelle due guerre mondiali, nelle alluvioni, nei terremoti e oggi nei contesti di accoglienza ai migranti, oltre che nei servizi quotidiani di trasporto sanitario e formazione al primo soccorso.

Le attività principali in Italia

Solo per fare qualche esempio: ambulanze in convenzione con i sistemi sanitari regionali, formazione di centinaia di migliaia di cittadini al BLSD (rianimazione cardiopolmonare con defibrillatore), supporto alle popolazioni colpite da emergenze, sostegno alimentare a famiglie in difficoltà.

Le Convenzioni di Ginevra

Le quattro Convenzioni di Ginevra del 1949 e i protocolli aggiuntivi rappresentano oggi il cuore del diritto umanitario internazionale. Sono ratificate da quasi tutti gli Stati del mondo e tutelano:

  • i feriti e i malati delle forze armate in campo;
  • i naufraghi delle forze armate sul mare;
  • i prigionieri di guerra;
  • i civili in tempo di guerra.

Queste regole derivano direttamente dall’intuizione di Dunant. Senza di lui, una vasta parte del diritto internazionale moderno non esisterebbe.

Forniture sanitarie e logistica sono il cuore delle operazioni di emergenza.

Il primo Premio Nobel per la pace

Nel 1901 Henry Dunant divenne, insieme al pacifista francese Frédéric Passy, il primo vincitore del Premio Nobel per la pace della storia. Pochi anni dopo, povero e dimenticato, morì in una casa di riposo svizzera. Aveva donato gran parte dei suoi averi all’opera che aveva fondato.

Le sfide di oggi

Il movimento affronta sfide complesse: i conflitti che si moltiplicano, gli effetti del cambiamento climatico, la salute mentale come emergenza silenziosa, le crisi alimentari. La neutralità è messa alla prova dalle guerre ibride e dall’uso degli aiuti come arma politica. Per questo l’8 maggio non è solo un giorno di celebrazione, ma anche di riflessione.

Come si può contribuire

Diventare volontario è la prima possibilità: ogni Comitato locale apre periodicamente le iscrizioni a corsi di base. Si può anche donare il sangue, sostenere economicamente le campagne, partecipare a corsi di primo soccorso. Ricorda comunque che, in caso di malori o di sintomi sospetti, è sempre meglio consultare un medico e non improvvisare diagnosi.

Domande frequenti

Perché la Giornata cade proprio l’8 maggio?

Perché coincide con l’anniversario della nascita di Henry Dunant, fondatore della Croce Rossa, nato a Ginevra l’8 maggio 1828.

Qual è la differenza fra Croce Rossa e Mezzaluna Rossa?

Sono lo stesso movimento, con simboli differenti. La mezzaluna rossa è usata in molti Paesi a maggioranza musulmana per facilitarne l’accettazione, ma vale come la croce rossa.

La Croce Rossa è un’organizzazione religiosa?

No. Pur avendo un emblema che ricorda una croce, il movimento è laico. Per questo è stato introdotto il «cristallo rosso», un emblema neutrale.

Come è finanziata la Croce Rossa?

Attraverso contributi statali, donazioni private, raccolte fondi e attività di servizio. Il CICR riceve la maggior parte del finanziamento dagli Stati firmatari delle Convenzioni di Ginevra.

Esiste un sito ufficiale per i volontari italiani?

Sì, è il portale della Croce Rossa Italiana, che permette di trovare il Comitato locale più vicino e i corsi attivi.

L’8 maggio è festività in Italia?

No, non è una festività civile. È un anniversario simbolico, ricordato però con eventi pubblici e momenti istituzionali.

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