Physella acuta: 5 cose sorprendenti sulla lumaca d’acqua dolce più diffusa al mondo

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È piccola come l’unghia di un mignolo, vive nei nostri stagni e nei nostri acquari, e probabilmente è la lumaca acquatica più diffusa al mondo. Si chiama Physella acuta ed è una storia naturale sorprendente: dalla nascita nel Mediterraneo alla colonizzazione di sei continenti, fino al suo ruolo nel monitoraggio della qualità delle acque. Cinque cose da sapere su una specie che molti ignorano, ma che vediamo costantemente.

Che cos’è la Physella acuta

La Physella acuta è un gasteropode polmonato d’acqua dolce, della famiglia dei Fisidi. Ha una conchiglia traslucida, lunga in media tra 5 e 12 millimetri, con una caratteristica forma a spirale «sinistrorsa», ossia che gira in senso orario guardandola dall’apice. È onnivora, si nutre di alghe, detriti vegetali, biofilm batterici e talvolta carcasse di altri piccoli organismi.

5 cose sorprendenti su Physella acuta

1. È diventata una delle specie invasive più diffuse del pianeta

Originaria probabilmente del Nord America o del Mediterraneo (la questione è ancora dibattuta fra i tassonomi), è oggi presente in tutti i continenti tranne l’Antartide. La si trova negli stagni dell’Australia, nei canali della Francia, nei laghi degli Stati Uniti, persino nelle fontane ornamentali asiatiche. Si è diffusa nei secoli grazie al commercio di piante acquatiche e ai pesci tropicali da acquario, sui quali si attacca senza essere notata.

2. È ermafrodita ma preferisce accoppiarsi

Ogni esemplare possiede sia organi maschili sia femminili e teoricamente potrebbe riprodursi da solo. Tuttavia, gli studi mostrano che la Physella acuta preferisce l’accoppiamento incrociato con un altro individuo. Quando è isolata, però, può ricorrere all’autofecondazione, garantendo la sopravvivenza della popolazione anche in condizioni estreme. Questa flessibilità riproduttiva è uno dei segreti del suo successo.

Paesaggio di stagno d'acqua dolce
Negli stagni e nei canali la Physella acuta trova le condizioni ideali per riprodursi.

3. Depone uova fluorescenti

Le uova vengono deposte in piccole masse gelatinose trasparenti, attaccate alle foglie delle piante acquatiche o ai vetri degli acquari. Ogni massa contiene da 20 a 100 uova. Osservate al microscopio sotto luce ultravioletta, mostrano una leggera fluorescenza dovuta alle proteine presenti nel gel. Le piccole lumache schiudono in circa una settimana e diventano adulte in poche settimane.

4. È usata come bioindicatore della qualità dell’acqua

Grazie alla sua sensibilità a inquinanti, metalli pesanti e variazioni di pH, la Physella acuta è spesso usata nei laboratori di ecologia come organismo modello per i test di tossicità acquatica. I ricercatori la espongono a piccole quantità di sostanze e misurano il tasso di sopravvivenza, la crescita o la riproduzione. Secondo studi pubblicati su riviste come Environmental Pollution, è uno dei migliori indicatori «in laboratorio» per simulare gli effetti di pesticidi e farmaci sugli ecosistemi.

5. Ha un cervello «pulsante» semplice ma efficiente

Il suo sistema nervoso conta circa 20.000 neuroni, contro i circa 86 miliardi degli umani. Eppure questa quantità modesta è sufficiente per coordinare il movimento, la riproduzione, la risposta agli stimoli chimici. Studi di neuroetologia hanno mostrato che la Physella acuta riesce ad apprendere semplici associazioni, come riconoscere zone più ricche di cibo, dimostrando una forma rudimentale di memoria.

Lumaca con guscio marrone in ambiente naturale
La conchiglia traslucida della Physella acuta è uno dei tratti distintivi della specie.

Perché si chiama «acuta»

Il nome specifico fa riferimento alla forma appuntita dell’apice della conchiglia, distintamente più acuminata rispetto ad altre specie simili. È un dettaglio che permette di distinguerla dalla cugina Physa fontinalis, dalla conchiglia più tondeggiante e tipica delle acque europee.

Dove si può trovare in Italia

In Italia la Physella acuta è presente in praticamente tutte le acque dolci: stagni, canali agricoli, risaie, abbeveratoi, vasche di giardino. È particolarmente comune in Pianura Padana, nelle lagune costiere, nei delta dei fiumi. La si nota perché di notte sale lungo i vetri degli acquari domestici, mostrando il piede muscoloso che le permette di muoversi sospesa sotto la superficie dell’acqua.

Una specie problema o una specie utile?

Da un lato, la Physella acuta è considerata invasiva in molti Paesi e può competere con le specie autoctone di lumache acquatiche, riducendone la presenza. Dall’altro è preda di pesci, libellule, uccelli acquatici e contribuisce alla pulizia degli stagni eliminando alghe e biofilm. Come spesso accade in ecologia, la sua «utilità» o «dannosità» dipende dall’ecosistema e dall’equilibrio locale.

Stagno tranquillo che riflette il cielo
Un piccolo gasteropode che racconta gli equilibri degli ecosistemi d’acqua dolce.

Curiosità per acquariofili

Chi possiede un acquario d’acqua dolce conosce bene la Physella acuta: spesso arriva insieme alle piante acquatiche acquistate in negozio. Si riproduce velocemente e in molti la considerano un’infestante. In realtà mangia alghe e residui di cibo, aiutando a tenere pulito il vasca. Per controllarne la popolazione basta limitare l’eccesso di mangime e introdurre eventualmente pesci predatori naturali, come i botia.

La piccola lumaca che racconta il pianeta

La diffusione planetaria della Physella acuta è una piccola lezione sul nostro tempo: una specie minuscola che ha viaggiato silenziosamente sulle navi, sui pesci ornamentali, nei vivai, raggiungendo ogni continente. Studiarla aiuta a capire come si muovono le specie nel mondo globalizzato, come reagiscono all’inquinamento, come si adattano. È una pagina di natura che si scrive ogni giorno, sotto le foglie di un acquario o sul fondo di un fosso di campagna.

Se ti interessano altre piccole creature sorprendenti, leggi anche il nostro articolo sulla Conus geographus e le lumache di mare, oppure consulta la voce «Physella acuta» su Wikipedia.

Domande frequenti sulla Physella acuta

La Physella acuta è pericolosa per l’uomo?

No. Non punge, non morde, non trasmette comunemente malattie all’uomo. È innocua.

Quanto vive una Physella acuta?

In media dai sei mesi a un anno, anche se alcuni esemplari, in condizioni ottimali, possono superare i due anni.

Si possono mangiare le Physella acuta?

Pur essendo edibili in teoria, le loro dimensioni minuscole e l’habitat in acque non sempre pulite ne sconsigliano il consumo. Non sono utilizzate in cucina.

Come si distingue da altre lumache d’acqua dolce?

Per la spirale sinistrorsa della conchiglia (gira al contrario rispetto alla maggioranza), per l’apice appuntito e per la trasparenza dell’involucro, che lascia intravedere gli organi interni.

Perché è considerata bioindicatore?

Perché è molto sensibile alle variazioni dell’ambiente acquatico. Cambiamenti di pH, presenza di pesticidi o metalli pesanti modificano rapidamente il suo comportamento e la sua sopravvivenza, dando indicazioni preziose sullo stato dell’acqua.

Come arrivano nei nostri acquari?

Quasi sempre nascoste tra le piante acquatiche o sui pesci comprati in negozio. Le piccole uova passano del tutto inosservate, finché in poche settimane spuntano nuove lumache.