Ogni estate, per qualche settimana, una città delle Marche diventa la capitale mondiale del belcanto. Il Rossini Opera Festival di Pesaro celebra il genio di Gioachino Rossini, nato proprio qui, riportando in scena i suoi capolavori più amati e quelli a lungo dimenticati. L’edizione 2026, in programma dall’11 al 23 agosto, promette un cartellone di grande richiamo. Ecco che cos’è il festival e cosa aspettarsi.
Che cos’è il Rossini Opera Festival
Il Rossini Opera Festival, spesso abbreviato in ROF, è un festival lirico interamente dedicato alle opere di Gioachino Rossini. Si tiene a Pesaro, città natale del compositore, e dal 1980 lavora a un progetto culturale unico: riscoprire, studiare e mettere in scena l’intero repertorio rossiniano, comprese le opere meno note.
Non è quindi una semplice rassegna di concerti, ma un’istituzione che unisce spettacolo e ricerca musicologica. Molte partiture rossiniane, dimenticate per oltre un secolo, sono tornate a vivere proprio grazie al lavoro filologico legato al festival e all’edizione critica delle opere del compositore.
Chi era Gioachino Rossini
Nato a Pesaro nel 1792, Gioachino Rossini è stato uno dei più grandi compositori d’opera di tutti i tempi. A lui si devono titoli celeberrimi come Il barbiere di Siviglia, La Cenerentola e Guglielmo Tell, capolavori che hanno segnato la storia del melodramma.
Rossini fu un autore prolifico e geniale, capace di scrivere opere con straordinaria rapidità. La sua musica brillante, ironica e virtuosistica è diventata sinonimo stesso del belcanto, lo stile che valorizza l’agilità e l’espressività della voce. Dedicargli un festival nella sua città significa rendere omaggio a un patrimonio musicale immenso.

Una storia lunga oltre quarant’anni
Il festival nacque nel 1980 con un obiettivo ambizioso: offrire al pubblico l’occasione di ascoltare anche le opere rossiniane raramente rappresentate. Nel corso dei decenni il ROF è diventato un appuntamento di rilievo internazionale, frequentato da appassionati e studiosi provenienti da tutto il mondo.
L’edizione 2026 è la quarantasettesima, segno di una continuità rara nel panorama dei festival musicali. In più di quarant’anni il ROF ha contribuito in modo decisivo a riportare Rossini al centro della scena operistica mondiale.
Il programma dell’edizione 2026
Il festival 2026 si svolge dall’11 al 23 agosto e propone un cartellone ricco, che alterna nuovi allestimenti e riprese di produzioni di successo.
Le opere in cartellone
La rassegna si apre l’11 agosto, all’Auditorium Scavolini, con un nuovo allestimento di Le Siège de Corinthe, diretto da Carlo Rizzi e con la regia di Davide Livermore. A questo si affiancano due riprese di produzioni apprezzate: L’occasione fa il ladro, sul podio Alessandro Bonato, e La scala di seta, nell’allestimento firmato da Damiano Michieletto e diretto da Iván López-Reynoso, con repliche distribuite lungo le giornate del festival.
Torna inoltre Il viaggio a Reims nella storica versione realizzata da Emilio Sagi, interpretata dai giovani talenti dell’Accademia Rossiniana «Alberto Zedda», la scuola di alto perfezionamento legata al festival.

I concerti e gli eventi speciali
Accanto alle opere, il programma comprende diversi concerti. Tra i momenti più attesi c’è il «Flórez 30», un concerto che celebra i trent’anni dal debutto del celebre tenore Juan Diego Flórez al festival pesarese, un legame artistico che ha segnato la storia recente del ROF.
Non mancano i classici concerti di belcanto, il ritorno della «Rossinimania» e, a chiudere l’edizione, lo Stabat Mater, una delle pagine sacre più intense di Rossini, diretto da Domingo Hindoyan. Un finale solenne per un festival che spazia dall’opera comica alla grande musica sacra.
I luoghi del festival
Gli spettacoli si svolgono in alcuni spazi simbolo della città, come il grande Auditorium Scavolini e lo storico Teatro Rossini, intitolato proprio al compositore. Assistere a un’opera in questi luoghi significa vivere la musica nel contesto che le appartiene, nella città che ha dato i natali al suo autore.
Durante i giorni del festival, Pesaro si trasforma: la musica entra nelle strade e l’atmosfera richiama un pubblico cosmopolita, tra appassionati di lunga data e nuovi spettatori curiosi di scoprire il belcanto.

Consigli pratici per chi vuole partecipare
Trattandosi di un festival molto seguito a livello internazionale, conviene informarsi per tempo su date, titoli e modalità di acquisto dei biglietti, che vengono messi in vendita con largo anticipo. Per chi non è esperto di lirica, le opere comiche di Rossini, brillanti e divertenti, sono un ottimo punto di partenza per avvicinarsi a questo mondo.
Visitare Pesaro durante il festival permette anche di scoprire una bella città di mare delle Marche, che nel 2024 è stata Capitale italiana della cultura. Se ami i grandi appuntamenti con la lirica all’aperto, leggi anche la nostra guida all’Arena di Verona Opera Festival 2026. Per il programma ufficiale completo puoi consultare il sito del Rossini Opera Festival.
Domande frequenti sul Rossini Opera Festival
Quando si svolge il Rossini Opera Festival 2026?
L’edizione 2026, la quarantasettesima, è in programma a Pesaro dall’11 al 23 agosto.
Dove si tiene il festival?
A Pesaro, nelle Marche, città natale di Gioachino Rossini. Gli spettacoli si svolgono in spazi come l’Auditorium Scavolini e il Teatro Rossini.
A chi è dedicato il festival?
È interamente dedicato alle opere di Gioachino Rossini, con l’obiettivo di rappresentare anche i titoli meno noti e riscoperti grazie alla ricerca musicologica.
Quali opere si possono vedere nel 2026?
Tra i titoli principali ci sono Le Siège de Corinthe, L’occasione fa il ladro, La scala di seta e Il viaggio a Reims, oltre a concerti e allo Stabat Mater finale.
Da quanto tempo esiste il festival?
È nato nel 1980, quindi nel 2026 celebra oltre quarant’anni di attività, affermandosi come appuntamento di rilievo internazionale per gli amanti del belcanto.
È adatto a chi non conosce l’opera?
Sì. Le opere comiche di Rossini, vivaci e spiritose, sono un ottimo modo per avvicinarsi alla lirica anche per chi non l’ha mai frequentata.