Maya Angelou: vita e 5 cose da sapere sulla poetessa americana

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Il 28 maggio 2014 si spegneva a Winston-Salem, in Carolina del Nord, Maya Angelou: poetessa, attivista, ballerina, attrice, autrice di memoir leggendari come So che il canto dell’uccello in gabbia. La sua voce ha segnato la cultura statunitense del Novecento e continua a parlare oggi, a undici anni dalla sua morte. Ripercorriamo la sua vita e cinque cose che vale la pena sapere su una figura che ha trasformato il dolore in linguaggio e il linguaggio in libertà.

Chi era Maya Angelou

Maya Angelou, nata Marguerite Annie Johnson il 4 aprile 1928 a Saint Louis, in Missouri, è stata una delle voci più influenti della letteratura afroamericana. Poetessa, autobiografa, drammaturga, attrice, regista, attivista per i diritti civili, ha attraversato il Novecento americano da una posizione del tutto unica: quella di una donna nera del Sud cresciuta nella segregazione razziale, capace di trasformare le proprie esperienze più dolorose in opere di portata universale.

L’infanzia segnata dalla violenza

Maya cresce divisa tra Saint Louis e Stamps, in Arkansas, dove i nonni gestiscono un piccolo negozio nella comunità nera segregata. A otto anni subisce una violenza sessuale da parte del compagno della madre. L’episodio è devastante: quando l’uomo viene ucciso poco dopo, probabilmente da membri della famiglia, la bambina si convince che la propria voce abbia causato la morte e smette di parlare per quasi cinque anni. È durante questo silenzio che impara ad ascoltare la lingua dei libri, della poesia, del mondo. Sarà la maestra Bertha Flowers a riportarla pian piano alla parola, leggendole a voce alta Dickens, Shakespeare e i poeti afroamericani.

Macchina da scrivere vintage in primo piano
Maya Angelou scrisse i suoi memoir su carta gialla in stanze d’albergo silenziose.

Una vita di mille mestieri

A sedici anni Maya diventa la prima conducente nera dei tram di San Francisco. Poco dopo nasce suo figlio Guy. Per mantenerlo lavora come cuoca, cameriera, cantante di calypso, ballerina di flamenco. Negli anni Cinquanta gira l’Europa con la produzione di Porgy and Bess. Negli anni Sessanta si trasferisce in Ghana, dove conosce intellettuali della diaspora africana e Malcolm X, di cui diventa amica e collaboratrice. Torna negli Stati Uniti pochi giorni prima dell’omicidio di Malcolm. Lavora poi con Martin Luther King fino al 1968, quando King viene assassinato proprio il giorno del suo quarantesimo compleanno.

«I Know Why the Caged Bird Sings»

Nel 1969 esce il suo primo memoir, I Know Why the Caged Bird Sings (tradotto in italiano So che il canto dell’uccello in gabbia). Racconta i primi diciassette anni di vita, dalla violenza subita al silenzio, dalla scoperta della letteratura alla nascita del figlio. È uno dei primi memoir di un’autrice nera a entrare nei programmi scolastici statunitensi e a vendere milioni di copie nel mondo. Verrà seguito da altri sei volumi autobiografici che tracciano l’intero arco della sua vita.

Donna in camicia blu seduta a scrivere
«Cerca la gioia, cercala in ogni angolo della tua vita» scriveva la poetessa.

5 cose da sapere su Maya Angelou

1. Lesse una sua poesia all’insediamento di Bill Clinton

Il 20 gennaio 1993, durante la cerimonia di insediamento del presidente Bill Clinton, Maya Angelou lesse il poema On the Pulse of Morning. Fu la prima poetessa a leggere a un’inaugurazione presidenziale americana dopo Robert Frost nel 1961, e la prima donna afroamericana di sempre. La performance la rese definitivamente un’icona pubblica.

2. Vinse il Grammy tre volte

Pur non essendo una musicista, Maya Angelou ha vinto tre Grammy Award nella categoria miglior album spoken word: nel 1994 per On the Pulse of Morning, nel 1996 per Phenomenal Woman, nel 2003 per il suo memoir A Song Flung Up to Heaven.

3. Ha lavorato con il movimento per i diritti civili

Negli anni Sessanta diventa coordinatrice della Southern Christian Leadership Conference di Martin Luther King e attiva collaboratrice di Malcolm X. La sua attività politica la porta in Egitto e Ghana, dove dirige una rivista in lingua inglese e insegna teatro all’università.

4. Parlava sei lingue

Oltre all’inglese, conosceva francese, spagnolo, italiano, arabo e fanti, una lingua ghanese. Studiò la lingua e la cultura di ogni Paese in cui visse, sostenendo che «non si conosce davvero un popolo finché non si parla la sua lingua».

5. Ha ricevuto la Presidential Medal of Freedom

Nel 2010 il presidente Barack Obama le ha conferito la Medaglia presidenziale della libertà, la più alta onorificenza civile statunitense. Ha ricevuto inoltre più di cinquanta lauree honoris causa.

Le opere fondamentali

Oltre ai sette memoir, Maya Angelou ha pubblicato dieci raccolte di poesia, fra cui And Still I Rise, Phenomenal Woman, The Complete Collected Poems. Ha scritto sceneggiature per il cinema, libri per bambini, saggi. Era anche un’apprezzata cuoca e ha pubblicato due libri di ricette.

Libro aperto con testo scritto a mano
L’eredità letteraria di Maya Angelou conta sette memoir e dieci raccolte di poesia.

L’eredità nella cultura contemporanea

La voce di Maya Angelou è entrata nei discorsi politici, nei testi pop, nelle classi di scuola. Nel 2022 il Servizio Postale statunitense le ha dedicato un francobollo. Nel 2022 è diventata anche la prima donna afroamericana sulla moneta da un quarto di dollaro, nella serie American Women Quarters. Il suo verso più citato, «And still I rise», è diventato slogan di movimenti femministi, antirazzisti e di empowerment in tutto il mondo.

Maya Angelou e l’Italia

I memoir e le poesie di Angelou sono pubblicati in Italia da Beat e Feltrinelli. Ne hanno parlato Toni Morrison, Michela Murgia, Igiaba Scego. Molte scuole italiane la inseriscono nei percorsi di educazione civica per parlare di razzismo, identità, autodeterminazione femminile.

Per scoprire altri profili di figure culturali importanti, leggete la nostra biografia di Honoré de Balzac, oppure la pagina «Maya Angelou» su Wikipedia.

Domande frequenti su Maya Angelou

Quando è nata e quando è morta Maya Angelou?

È nata il 4 aprile 1928 a Saint Louis e si è spenta il 28 maggio 2014 a Winston-Salem, in Carolina del Nord.

Qual è il libro più famoso di Maya Angelou?

Il memoir I Know Why the Caged Bird Sings (1969), in italiano So che il canto dell’uccello in gabbia: ha venduto milioni di copie ed è considerato un classico della letteratura del Novecento.

Perché Maya Angelou aveva smesso di parlare da bambina?

Dopo aver subìto una violenza sessuale a otto anni e dopo la morte violenta del suo aggressore, si convinse che la propria voce fosse causa di tragedie. Rimase quasi muta per cinque anni.

Quanti memoir ha scritto?

Sette volumi autobiografici, che insieme coprono l’intero arco della sua vita.

Quale poesia recitò all’insediamento di Clinton?

On the Pulse of Morning, composta appositamente per la cerimonia del 20 gennaio 1993.

Maya Angelou ha vinto premi importanti?

Sì: tre Grammy Award, la Presidential Medal of Freedom, la National Medal of Arts e oltre cinquanta lauree honoris causa.