Giornata mondiale dello scimpanzé: significato e origini

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Ogni 14 luglio si celebra la Giornata mondiale dello scimpanzé, una ricorrenza dedicata a uno dei nostri parenti più stretti nel mondo animale. Non è una data casuale: ricorda l’inizio degli studi rivoluzionari di Jane Goodall in Tanzania. Ecco che cosa significa questa giornata, perché è nata e cosa possiamo imparare dagli scimpanzé.

Che cos’è la Giornata mondiale dello scimpanzé

La Giornata mondiale dello scimpanzé, in inglese World Chimpanzee Day, è una ricorrenza internazionale che si celebra ogni 14 luglio. Il suo obiettivo è sensibilizzare il pubblico sulla conservazione degli scimpanzé selvatici, sul loro benessere in cattività e sulla profonda somiglianza che li lega alla nostra specie.

La giornata viene promossa da istituti di ricerca, parchi zoologici, santuari e associazioni ambientaliste di tutto il mondo, con eventi, incontri divulgativi e campagne di raccolta fondi.

Perché si celebra proprio il 14 luglio

La data non è stata scelta a caso. Il 14 luglio 1960 la giovane ricercatrice britannica Jane Goodall arrivò per la prima volta in quella che oggi è la Tanzania, nell’area del Parco nazionale del Gombe Stream, per iniziare i suoi studi sugli scimpanzé selvatici.

Quel giorno segnò l’inizio di una delle ricerche sul campo più lunghe e importanti della storia della scienza, tuttora in corso a distanza di decenni.

Scimpanzé seduto tra la vegetazione del suo habitat naturale
Gli scimpanzé sono tra i nostri parenti più stretti nel regno animale.

Le scoperte di Jane Goodall

Osservando gli scimpanzé nel loro ambiente naturale, Jane Goodall documentò comportamenti che all’epoca si credevano esclusivi dell’essere umano. Il più celebre fu l’uso di strumenti: notò che gli scimpanzé modificavano rametti per estrarre le termiti dai loro nidi, dimostrando una capacità di fabbricare utensili semplici.

Questa osservazione mise in discussione la definizione stessa di essere umano come «unico animale costruttore di strumenti» e aprì una nuova stagione di studi sull’intelligenza animale.

Chi sono gli scimpanzé

Gli scimpanzé sono grandi primati appartenenti alla famiglia degli ominidi. Vivono nelle foreste e nelle savane alberate dell’Africa centrale e occidentale. Insieme ai bonobo sono le specie geneticamente più vicine all’essere umano.

Si stima che condividano con noi circa il 98 per cento del patrimonio genetico. Questa vicinanza li rende preziosi per la ricerca scientifica, ma impone anche una particolare responsabilità nella loro tutela.

Un’intelligenza sorprendente

Gli scimpanzé vivono in gruppi sociali complessi, con gerarchie, alleanze e legami familiari. Sono capaci di risolvere problemi, riconoscere sé stessi allo specchio e trasmettere abitudini apprese da una generazione all’altra, una forma rudimentale di cultura. Chi ama gli animali intelligenti può scoprire anche altre specie di primati dalle caratteristiche uniche.

Primo piano del volto espressivo di uno scimpanzé
Vivono in gruppi sociali complessi nelle foreste africane.

Perché gli scimpanzé sono a rischio

Nonostante la loro importanza, gli scimpanzé sono classificati come specie in pericolo. Le principali minacce derivano dalle attività umane: la distruzione delle foreste per l’agricoltura e il legname, il bracconaggio e le malattie trasmesse dall’uomo.

Negli ultimi decenni il numero di scimpanzé selvatici si è ridotto in modo significativo in molte aree dell’Africa. Proteggerli significa anche preservare gli ecosistemi forestali in cui vivono e da cui dipendono innumerevoli altre specie.

Cosa si fa per proteggerli

Numerose organizzazioni lavorano per la conservazione degli scimpanzé attraverso la creazione di aree protette, i santuari che accolgono esemplari orfani o sottratti al commercio illegale e i programmi di educazione ambientale rivolti alle comunità locali.

Un ruolo centrale lo svolge il Jane Goodall Institute, fondato dalla studiosa per proseguire la ricerca e promuovere la tutela dei primati e dei loro habitat in tutto il mondo.

Come partecipare alla giornata

Non serve essere scienziati per contribuire. In occasione del 14 luglio molti zoo e centri di ricerca organizzano visite guidate e incontri divulgativi. Si può partecipare anche informandosi, sostenendo le associazioni impegnate nella conservazione o semplicemente condividendo contenuti che aiutino a far conoscere la specie.

Il valore educativo della ricorrenza

La Giornata mondiale dello scimpanzé ha soprattutto un valore culturale ed educativo. Ci ricorda quanto siamo vicini agli altri primati e quanto le nostre scelte, dal consumo di risorse alla tutela delle foreste, influenzino la loro sopravvivenza.

Scimpanzé nella foresta tropicale africana
La tutela della specie passa dalla protezione delle foreste.

Domande frequenti sulla Giornata mondiale dello scimpanzé

Quando si celebra la Giornata mondiale dello scimpanzé?

Si celebra ogni anno il 14 luglio in tutto il mondo, con eventi organizzati da zoo, santuari e associazioni per la conservazione.

Perché è stata scelta questa data?

Il 14 luglio 1960 Jane Goodall iniziò i suoi studi sugli scimpanzé selvatici a Gombe, in Tanzania. La giornata ricorda quel momento fondativo.

Quanto sono simili gli scimpanzé all’uomo?

Gli scimpanzé condividono con l’essere umano circa il 98 per cento del patrimonio genetico e mostrano comportamenti sociali e cognitivi molto complessi.

Gli scimpanzé sono in pericolo?

Sì, sono considerati una specie in pericolo a causa della distruzione degli habitat, del bracconaggio e delle malattie. I loro numeri sono in calo in molte zone dell’Africa.

Chi è Jane Goodall?

È una celebre etologa e ambientalista britannica, pioniera dello studio degli scimpanzé in natura. Ha fondato un istituto dedicato alla loro ricerca e conservazione.

Come posso contribuire alla loro tutela?

Ci si può informare, sostenere le associazioni impegnate nella conservazione e adottare comportamenti responsabili verso l’ambiente e le foreste tropicali.

Per approfondire la biologia della specie si può consultare la voce dedicata allo scimpanzé comune su Wikipedia.