Perché ad agosto fa così caldo: anticiclone e afa

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Ad agosto l’Italia si trasforma spesso in una fornace: temperature oltre i 35 gradi, notti afose e città che sembrano non raffreddarsi mai. Dietro queste ondate di calore c’è un protagonista ben preciso, l’anticiclone africano. Capire come funziona aiuta a leggere le previsioni con occhi diversi e a difendersi meglio dal caldo.

Perché agosto è spesso il mese più caldo

Molti pensano che il momento più caldo dell’anno coincida con il solstizio d’estate, il 21 giugno, quando il Sole raggiunge la massima altezza sull’orizzonte. In realtà il picco delle temperature arriva più tardi, tra la seconda metà di luglio e la prima metà di agosto. Il motivo è un fenomeno chiamato ritardo stagionale: mari, suoli e masse d’aria hanno bisogno di settimane per accumulare il calore ricevuto. Ad agosto il Mar Mediterraneo è ormai caldo, il terreno è arido e l’atmosfera è satura di energia. È il momento in cui l’estate presenta il conto più salato.

Cosa è un anticiclone

Un anticiclone è un’area di alta pressione atmosferica, cioè una zona in cui l’aria pesa di più sul suolo rispetto alle regioni circostanti. In un anticiclone l’aria tende a scendere verso il basso: questo movimento discendente, chiamato subsidenza, comprime e riscalda l’aria, impedisce la formazione delle nuvole e blocca l’arrivo delle perturbazioni. Il risultato è cielo sereno, poco vento e giornate stabili. In inverno un anticiclone porta bel tempo e a volte nebbia; in estate porta caldo intenso e prolungato.

L’anticiclone africano e le sue ondate di calore

Per decenni l’estate italiana è stata dominata dall’anticiclone delle Azzorre, una struttura di origine atlantica che garantiva un caldo tutto sommato sopportabile e ventilato. Negli ultimi anni, però, si è imposto sempre più spesso l’anticiclone africano (o subtropicale), che risale dal deserto del Sahara portando masse d’aria rovente verso il Mediterraneo. Queste configurazioni, ribattezzate dai meteorologi con nomi mitologici come Caronte o Minosse, possono far salire le temperature ben oltre i 40 gradi in alcune regioni del Sud e delle isole.

Quando questo calore anomalo persiste per più giorni consecutivi si parla di ondata di calore, un evento che ha effetti importanti sulla salute, sull’agricoltura e sul consumo energetico.

Paesaggio arido sotto il sole estivo
L’anticiclone africano porta aria rovente dal Sahara verso il Mediterraneo.

Afa e umidità: perché il caldo diventa insopportabile

Non è solo la temperatura a rendere insopportabili le giornate estive, ma l’afa, cioè la combinazione di caldo e umidità. Il nostro corpo si raffredda soprattutto attraverso il sudore: quando questo evapora, sottrae calore alla pelle. Se l’aria è già molto umida, però, il sudore evapora con difficoltà e il meccanismo di raffreddamento naturale funziona male. Ecco perché in una città umida sul mare si può soffrire più che in una zona desertica dove il termometro segna qualche grado in più.

La temperatura percepita

Per tenere conto di questo effetto i meteorologi usano l’indice di calore, o temperatura percepita, che unisce temperatura reale e umidità relativa. Con 32 gradi e umidità all’80% la temperatura percepita può superare i 40 gradi. È un dato utile perché racconta meglio lo stress reale a cui è sottoposto l’organismo.

Le notti tropicali

Un altro elemento tipico delle estati recenti sono le cosiddette notti tropicali, cioè le notti in cui la temperatura minima non scende sotto i 20 gradi. Sono particolarmente insidiose perché non permettono al corpo di recuperare dopo il caldo diurno, disturbano il sonno e aumentano l’affaticamento. Nelle grandi città il fenomeno è più marcato che in campagna.

Termometro e cielo caldo d'estate
Con l’afa la temperatura percepita supera quella misurata dal termometro.

Le isole di calore urbane

Chi vive in città lo sa bene: in estate il centro urbano è molto più caldo delle zone verdi circostanti. Questo fenomeno si chiama isola di calore urbana. Asfalto, cemento ed edifici assorbono il calore durante il giorno e lo rilasciano lentamente di notte, mentre la scarsità di alberi riduce l’ombra e l’evaporazione rinfrescante delle piante. Il risultato è che una metropoli può essere anche di 4 o 5 gradi più calda della campagna vicina. È uno dei motivi per cui le amministrazioni puntano su parchi, alberature e superfici chiare per mitigare il caldo.

Come sta cambiando l’estate italiana

I dati raccolti dai servizi meteorologici indicano che le ondate di calore sono diventate più frequenti, più lunghe e più intense rispetto a qualche decennio fa. Questa tendenza è coerente con il riscaldamento globale del pianeta: un’atmosfera mediamente più calda rende più probabili gli eventi estremi. Non significa che ogni singola giornata torrida sia colpa del cambiamento climatico, ma che il contesto generale in cui si formano queste ondate è cambiato.

Come proteggersi dal caldo

Le ondate di calore non sono solo un fastidio: possono avere conseguenze serie sulla salute, soprattutto per anziani, bambini e persone fragili. Alcune accortezze aiutano a ridurre i rischi.

Consigli pratici

  • Bere acqua con regolarità, senza aspettare di avere sete.
  • Evitare di uscire nelle ore centrali della giornata, tra le 11 e le 18.
  • Tenere chiuse le finestre e le tapparelle nelle ore più calde, arieggiando di notte.
  • Preferire pasti leggeri, ricchi di frutta e verdura.
  • Non lasciare mai bambini o animali in auto, nemmeno per pochi minuti.

In caso di malori legati al caldo, come vertigini, nausea o confusione, è importante mettersi al fresco e consultare un medico.

Città assolata durante il caldo di agosto
Nelle città l’isola di calore rende le notti estive più difficili.

Ad agosto vale la pena anche riscoprire le tradizioni che accompagnano questo mese: se ti incuriosisce la festa più attesa dell’estate, leggi il nostro approfondimento sul significato e le origini del Ferragosto.

Domande frequenti sul caldo di agosto

Perché ad agosto fa più caldo che a giugno?

Per via del ritardo stagionale: mari, suoli e atmosfera accumulano calore per settimane, così il picco delle temperature arriva dopo il solstizio, tra fine luglio e metà agosto.

Che differenza c’è tra anticiclone delle Azzorre e africano?

Quello delle Azzorre è di origine atlantica e porta un caldo più ventilato e moderato; quello africano risale dal Sahara e porta masse d’aria molto più calde, con temperature spesso oltre i 40 gradi.

Cosa significa temperatura percepita?

È un indice che combina temperatura e umidità per stimare quanto caldo avvertiamo davvero. Con alta umidità la temperatura percepita è molto superiore a quella misurata dal termometro.

Cosa sono le notti tropicali?

Sono le notti in cui la temperatura minima non scende sotto i 20 gradi. Rendono difficile il riposo e aumentano lo stress da caldo, soprattutto in città.

Perché in città fa più caldo?

A causa dell’isola di calore urbana: asfalto e cemento accumulano calore e lo rilasciano lentamente, mentre la scarsità di verde riduce l’ombra e il raffrescamento naturale.

Le ondate di calore sono legate al cambiamento climatico?

Il riscaldamento globale rende gli eventi estremi più frequenti e intensi. Il singolo episodio dipende dalla meteorologia del momento, ma il contesto generale favorisce ondate più lunghe e forti.