Sembra una barzelletta, ma è pura anatomia: il cuore di gamberi, aragoste e granchi si trova nella «testa», o meglio in quella parte del corpo che noi chiameremmo testa. È uno di quei fatti sorprendenti che cambiano per sempre il modo in cui guardi un piatto di crostacei. Ecco perché la natura ha fatto questa scelta.
Un fatto che spiazza
Quando pensiamo al cuore, lo immaginiamo al centro del petto. Ma il mondo dei crostacei segue regole tutte sue. In gamberi, aragoste, gamberetti e granchi l’organo che pompa il sangue non si trova affatto dove ce lo aspetteremmo: è alloggiato nella parte anteriore del corpo, subito dietro gli occhi, in quella regione che ricorda una testa.
Per capire perché, dobbiamo dimenticare la nostra anatomia e imparare a ragionare come un artropode.
La testa che non è una testa
Il corpo dei crostacei è diviso in sezioni. Nella maggior parte dei decapodi (il gruppo che comprende gamberi, aragoste e granchi) la parte anteriore è chiamata cefalotorace: una fusione di testa e torace in un unico blocco protetto da un robusto carapace.
Quello che a occhio nudo sembra la «testa» del gambero è in realtà questo cefalotorace. Ed è proprio qui, nella sua parte dorsale, che si trova il cuore.
Dove sono gli altri organi
Nel cefalotorace non c’è solo il cuore: ci sono anche lo stomaco, parte dell’apparato digerente e le branchie. È una vera e propria cabina di comando racchiusa sotto il carapace. L’addome, la parte che noi mangiamo come «coda» del gambero, è invece soprattutto muscolo.

Un sistema circolatorio diverso dal nostro
La vera chiave per capire tutto è che i crostacei hanno un sistema circolatorio «aperto», molto diverso dal nostro sistema «chiuso».
Nel nostro corpo il sangue scorre sempre dentro vasi ben definiti: arterie, vene e capillari. Nei crostacei, invece, il cuore pompa il fluido corporeo, chiamato emolinfa, che poi si riversa in ampie cavità del corpo, i seni, bagnando direttamente organi e tessuti prima di tornare al cuore.
Che cosa è l’emolinfa
L’emolinfa è l’equivalente del nostro sangue, ma con differenze importanti. In molti crostacei non trasporta ossigeno grazie all’emoglobina (che contiene ferro e rende il nostro sangue rosso), bensì grazie all’emocianina, una molecola a base di rame. Per questo l’emolinfa di molti crostacei tende ad avere sfumature bluastre.
Perché il cuore sta lì
La posizione del cuore nel cefalotorace non è casuale. Trovandosi vicino alle branchie, l’organo può ricevere rapidamente l’emolinfa appena ossigenata e ridistribuirla al resto del corpo in modo efficiente.
In un sistema aperto, avere il cuore in posizione centrale e protetta, vicino agli organi vitali e agli scambi respiratori, è una soluzione semplice ed efficace. La natura, come spesso accade, ha scelto la via più pratica.

Un cuore dalla forma insolita
Il cuore dei crostacei è tipicamente un organo a forma di sacca, tenuto in posizione da una serie di legamenti elastici. Presenta delle aperture, chiamate ostia, attraverso le quali l’emolinfa entra nel cuore prima di essere spinta di nuovo nel corpo.
È un meccanismo elegante: quando il cuore si contrae, le ostia si chiudono e il fluido viene pompato in avanti; quando si rilassa, si riaprono e lasciano rientrare l’emolinfa.
Non solo i gamberi
Questa disposizione «anomala» del cuore non riguarda solo gamberi e aragoste. In generale, il mondo degli invertebrati è pieno di soluzioni che sfidano la nostra intuizione. Molti insetti hanno un cuore allungato, quasi un tubo che percorre il dorso, e alcuni animali marini hanno addirittura più di un cuore.
Se ami questo tipo di curiosità sorprendenti, leggi anche 5 cose sorprendenti sul polpo.

Un modo diverso di vedere la natura
La storia del cuore dei crostacei ci ricorda una cosa importante: la nostra anatomia non è l’unico modello possibile. L’evoluzione ha esplorato strade diversissime, adattando ogni organismo al proprio ambiente e al proprio stile di vita.
Come conferma anche il portale della Encyclopaedia Britannica, i crostacei sono un esempio perfetto di quanto la vita sappia essere fantasiosa. La prossima volta che sgusci un gambero, saprai che il suo piccolo cuore batteva proprio lì, vicino agli occhi.
Domande frequenti
È vero che il cuore del gambero è nella testa?
Sì, si trova nel cefalotorace, la parte anteriore che sembra una testa. Più precisamente è nella sua zona dorsale, subito dietro gli occhi.
Perché i crostacei hanno il cuore lì?
Perché è vicino alle branchie e agli organi vitali. In un sistema circolatorio aperto, questa posizione centrale e protetta rende la distribuzione dell’emolinfa più efficiente.
Che cosa è il cefalotorace?
È la fusione di testa e torace in un unico blocco, protetto dal carapace. Contiene cuore, stomaco e branchie di gamberi, aragoste e granchi.
I gamberi hanno il sangue?
Hanno l’emolinfa, l’equivalente del sangue. In molti crostacei trasporta ossigeno tramite l’emocianina, una molecola a base di rame che le dà sfumature bluastre.
Che cosa è un sistema circolatorio aperto?
È un sistema in cui il fluido corporeo non scorre sempre dentro vasi chiusi, ma viene riversato in cavità che bagnano direttamente organi e tessuti, per poi tornare al cuore.
Anche le aragoste hanno il cuore nella testa?
Sì. Aragoste, granchi e gamberetti condividono la stessa organizzazione: il cuore si trova nel cefalotorace, non nell’addome che noi mangiamo come «coda».