Ogni autunno, per cinque giorni, Lucca si trasforma in una città dentro la città. Le strade del centro storico, racchiuse dalle celebri mura rinascimentali, si riempiono di cosplayer, illustratori, giocatori, autori di fumetti e turisti del fantastico. Lucca Comics & Games è oggi il più grande festival europeo dedicato a fumetto, gioco, narrativa fantastica e cultura pop. La sua storia, però, comincia in modo modesto, alla fine degli anni Sessanta.
Le origini: dal 1966 a un’idea precoce
Il primo Salone del Comics nasce a Bordighera nel 1965 grazie ad alcuni appassionati che volevano dignità culturale per il fumetto. L’anno dopo, nel 1966, la rassegna si trasferisce a Lucca su iniziativa del Comune e di un piccolo gruppo di studiosi e disegnatori. Per la prima volta in Italia, in un contesto pubblico ufficiale, il fumetto diventa oggetto di studio, mostre, premi e dibattiti.
Era un’epoca in cui il fumetto, in Italia, veniva ancora guardato con sospetto: spesso considerato letteratura di seconda fascia, talvolta accusato di essere violento o «poco educativo». Aprire un salone ufficiale dedicato al medium fu un gesto controcorrente, sostenuto da intellettuali come Umberto Eco, che in quegli anni stava costruendo le basi della semiotica del fumetto.

Quando il Salone diventa Festival
Per quasi tre decenni la rassegna rimane biennale, alternata con altri eventi, frequentata soprattutto da addetti ai lavori e appassionati. La svolta arriva negli anni Novanta. Con l’esplosione dei manga giapponesi, dei giochi di ruolo, dei collezionabili e poi dei primi videogiochi su PC, il fumetto inizia a fondersi con altri linguaggi.
Nel 1993 nasce «Lucca Games», un evento parallelo dedicato al gioco da tavolo e di ruolo. Nel 2006 le due manifestazioni si uniscono ufficialmente: nasce Lucca Comics & Games, un festival annuale e a cinque giorni, capace di abbracciare l’intero spettro della cultura pop contemporanea. Da quel momento la crescita è esponenziale.
I numeri di un fenomeno
Nei primi anni Duemila il festival contava 30-40 mila visitatori paganti. Nel 2010 si superano i 100 mila. Nel 2019 si arriva a oltre 270 mila biglietti venduti, una cifra che colloca Lucca davanti a manifestazioni più antiche e blasonate come l’Angoulême francese o la Fiera del Libro di Francoforte, nel rispettivo segmento. Le edizioni più recenti hanno consolidato quei numeri.
Perché proprio Lucca
Una domanda che molti si pongono è: perché un festival così grande è nato e ha continuato a crescere in una città di poco più di 90.000 abitanti, e non a Milano o a Roma? La risposta sta in una combinazione di fattori.
Prima di tutto, la conformazione del centro storico. Le mura cinquecentesche di Lucca racchiudono un nucleo urbano compatto, completamente pedonale, con vie e piazze che possono essere chiuse al traffico senza paralizzare la città. Questo permette di trasformare la mappa cittadina in un grande percorso espositivo a cielo aperto, con padiglioni tematici sparsi tra chiostri, palazzi storici, ex-conventi e teatri.
In secondo luogo, c’è la tradizione: avendo iniziato presto, Lucca ha avuto decenni per costruire la propria comunità, le proprie collaborazioni internazionali, la propria identità. Cambiare sede oggi sarebbe come spostare la Mostra del Cinema da Venezia: tecnicamente possibile, ma culturalmente impensabile.

Cosa si trova a Lucca Comics & Games
Mostre e incontri con gli autori
Ogni anno il festival ospita mostre dedicate a grandi autori del fumetto italiano e internazionale, dai maestri storici come Hugo Pratt e Andrea Pazienza ai nomi contemporanei. Le conferenze con disegnatori, sceneggiatori e illustratori sono accessibili al pubblico e spesso vedono code lunghe ore prima dell’apertura.
Padiglioni tematici
Le piazze e i palazzi vengono assegnati a temi: il fumetto americano, i manga, l’editoria indipendente, il fantastico, il gioco da tavolo, il gioco di ruolo, i videogiochi, la cosplay community. Ogni padiglione ha la sua atmosfera e i suoi rituali.
Anteprime e annunci
Negli ultimi anni Lucca è diventata una vetrina importante anche per il mercato del videogioco. Grandi case di produzione presentano anteprime, demo giocabili e annunci che fanno notizia ben oltre il pubblico di settore.
Cosplay nelle strade
Forse il volto più riconoscibile del festival. Migliaia di persone girano per Lucca vestite da personaggi di film, anime, videogiochi, fumetti. I costumi più elaborati richiedono mesi di preparazione e diventano oggetto di gare, premi e attenzione mediatica.
Un festival che ha cambiato anche la città
L’impatto economico per Lucca è enorme. Stime delle associazioni di categoria parlano di un indotto che si aggira intorno ai 60-70 milioni di euro nelle settimane del festival. Hotel, ristoranti, negozi, trasporti vengono saturati. Ma c’è anche un effetto culturale meno immediato: Lucca è diventata, agli occhi del mondo, una capitale italiana del fantastico. Molte aperture annuali di nuove librerie, sale giochi, atelier di illustrazione e fumetterie locali devono qualcosa al festival.
Allo stesso tempo il successo ha posto problemi reali: gestione della folla, sostenibilità, prezzi degli alberghi, rispetto del patrimonio architettonico. Negli ultimi anni l’organizzazione ha lavorato per regolamentare meglio gli accessi, distribuire i flussi sul territorio e ridurre l’impatto ambientale dell’evento.

Una finestra sull’Europa, oltre l’Italia
Sebbene rimanga profondamente italiano, Lucca Comics & Games è da tempo un evento internazionale. Editori francesi, autori giapponesi, studi americani, designer di giochi nordeuropei sono ospiti abituali. Il festival ha una collaborazione storica con la giapponese Università di Kyoto sul piano dei manga e con istituzioni europee per quanto riguarda il gioco da tavolo. Nel calendario delle convention mondiali, è un appuntamento ormai consolidato.
Per chi vuole approfondire altre grandi storie di festival e luoghi culturali, sul blog sono raccolti articoli dedicati ai centri della creatività italiana ed europea.
Tre cose da sapere se si va per la prima volta
1. Comprare il biglietto in anticipo
Le edizioni recenti hanno introdotto sistemi di vendita online a numero chiuso. Per garantirsi l’ingresso è meglio prenotare con largo anticipo, idealmente nei primi mesi che precedono l’autunno.
2. Prenotare l’alloggio mesi prima
Gli hotel di Lucca e dei dintorni si esauriscono entro l’estate. Spesso i visitatori si appoggiano a comuni vicini come Pisa, Viareggio o Montecatini, raggiungibili in treno o auto.
3. Vestirsi a strati
Lucca a inizio novembre può alternare giornate miti e piogge improvvise. Le code all’aperto sono frequenti. Un piccolo zaino, scarpe comode e abbigliamento versatile fanno la differenza nella giornata di festival.
Il valore culturale di un grande raduno
Lucca Comics & Games non è solo un evento commerciale. È un’occasione per riconoscere dignità culturale al fumetto, al gioco, alla narrativa di genere. È uno spazio in cui generazioni diverse si incontrano: nonni che scoprono i nipoti vestiti da personaggio dei videogiochi, autori storici che parlano con esordienti, ragazzini che intervistano i maestri del manga. È, in fondo, una grande festa della fantasia organizzata, e mostra come la cultura popolare possa diventare un patrimonio condiviso.
Per consultare il programma e le date dell’edizione corrente è disponibile il sito ufficiale di Lucca Comics & Games, che pubblica calendario, biglietti, mappe e informazioni utili nelle settimane che precedono il festival.
Domande frequenti su Lucca Comics & Games
Quando si svolge Lucca Comics & Games?
Tradizionalmente nei primi giorni di novembre, a ridosso del fine settimana di Ognissanti, con cinque giornate consecutive che includono il giovedì e la domenica.
Quando è nato il festival?
Le origini risalgono al 1966, con il primo Salone del Comics organizzato a Lucca. La formula attuale, che unisce fumetto e gioco, è nata nel 2006 dalla fusione tra Lucca Comics e Lucca Games.
Quanti visitatori conta?
Le edizioni recenti superano i 270 mila biglietti venduti, distribuiti su cinque giorni, posizionando Lucca al primo posto in Europa per affluenza nel settore.
Bisogna vestirsi da cosplayer per andarci?
No. Vestirsi in costume è una libera scelta. Si può partecipare da spettatori, da appassionati di fumetto, da giocatori, da semplici curiosi. Il festival è aperto a tutti, anche a chi non conosce il mondo della cultura pop.
I bambini possono partecipare?
Sì, ci sono molte aree pensate per bambini e famiglie, con letture animate, laboratori, giochi adatti a tutte le età. L’ingresso è gratuito per i più piccoli secondo le regole annuali del festival.
Cosa rende Lucca unica rispetto ad altri festival?
L’integrazione tra centro storico, vie pedonali e padiglioni tematici. A Lucca il festival non è dentro un quartiere fieristico ma «occupa» l’intera città, regalando un’esperienza immersiva difficilmente replicabile altrove.