L’opossum e la finta morte: come funziona la tanatosi

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Quando si sente minacciato, l’opossum della Virginia mette in scena uno spettacolo sorprendente: crolla a terra, irrigidisce le zampe, lascia penzolare la lingua e perfino emana un odore nauseante di carogna. Sembra morto in tutto e per tutto, eppure è vivissimo. Questo comportamento ha un nome scientifico, la tanatosi, e non è affatto una recita volontaria: è un riflesso automatico che ha permesso a questo piccolo marsupiale di sopravvivere per milioni di anni.

Che cos’è la tanatosi

La tanatosi, dal greco thánatos (morte), è una strategia difensiva diffusa in molte specie animali e consiste nel fingersi morti di fronte a un predatore. Il fenomeno è noto anche come immobilità tonica o, in inglese, playing possum, proprio perché l’opossum ne è l’esempio più celebre.

L’idea di fondo è semplice: molti predatori cacciano prede vive e diffidano delle carcasse, che possono essere vecchie, malate o avariate. Un animale apparentemente morto perde gran parte del suo interesse e, con un po’ di fortuna, viene abbandonato sul posto.

Non è una scelta, ma un riflesso

Il dettaglio più affascinante è che l’opossum non decide consapevolmente di fingersi morto. Di fronte a uno stress estremo entra in uno stato fisiologico involontario, una sorta di svenimento profondo. Il battito cardiaco rallenta, la respirazione si fa quasi impercettibile e i muscoli si bloccano in una rigidità che ricorda quella di un cadavere.

In altre parole, l’opossum non sta recitando: il suo corpo va realmente in tilt. È un meccanismo paragonabile a un cortocircuito del sistema nervoso, scatenato dalla paura quando la fuga non è più possibile.

Opossum che esplora il sottobosco
Animale notturno e adattabile, l’opossum vive anche vicino alle città. Foto: Skyler Ewing / Pexels

Come si presenta un opossum in tanatosi

Un opossum che “fa il morto” offre un quadro decisamente convincente. Ecco i segnali tipici:

  • il corpo si affloscia su un fianco e le zampe si irrigidiscono;
  • la bocca resta aperta e la lingua penzola all’esterno;
  • gli occhi restano semiaperti e vitrei;
  • la respirazione diventa lentissima e difficile da notare.

L’odore che completa l’inganno

A rendere la scena ancora più realistica intervengono due ghiandole anali che rilasciano un liquido dall’odore sgradevole, simile a quello della putrefazione. Per un predatore, vista e olfatto raccontano la stessa storia: questa preda è morta da un po’, meglio lasciarla stare.

Quanto dura la finta morte

La durata è variabile: lo stato di immobilità può prolungarsi da pochi minuti fino a diverse ore. L’opossum non controlla quando “risvegliarsi”; torna in sé solo quando il suo organismo segnala che il pericolo è passato. È stato osservato che alcuni individui muovono leggermente le orecchie per monitorare l’ambiente prima di rialzarsi e fuggire.

Perché questa strategia funziona così bene

La tanatosi è efficace soprattutto contro i predatori che reagiscono al movimento. Volpi, cani e rapaci sono stimolati dall’inseguimento: una preda che smette di scappare e di reagire spegne l’istinto di attacco. A quel punto molti carnivori perdono interesse o, distratti, allentano la presa, regalando all’opossum la possibilità di dileguarsi.

Primo piano del muso di un opossum
Il muso aguzzo e la lingua sono parte della messa in scena della finta morte. Foto: Chrtlmn / Pexels

L’opossum, un sopravvissuto di antica data

Gli opossum appartengono all’ordine dei marsupiali e l’opossum della Virginia (Didelphis virginiana) è l’unico marsupiale che vive naturalmente a nord del Messico. Si tratta di animali notturni, onnivori e straordinariamente adattabili, capaci di prosperare tanto nelle foreste quanto nei sobborghi delle città.

La loro resistenza non si ferma alla finta morte. Gli opossum mostrano una notevole tolleranza al veleno di molti serpenti e una temperatura corporea relativamente bassa che li rende ospiti poco adatti per la rabbia. Sono insomma sopravvissuti tenaci, e la tanatosi è solo l’asso più spettacolare nella loro manica.

Un comportamento diffuso nel regno animale

Anche se l’opossum è il campione indiscusso, la finta morte si ritrova in molte altre specie: alcuni serpenti, diversi insetti, rane e perfino certi pesci. È la prova che, in natura, la strategia di “spegnersi” può rivelarsi vincente quanto correre o combattere.

Cosa fare se si incontra un opossum “morto”

Se ci si imbatte in un opossum immobile a bordo strada o in giardino, la cosa migliore è non toccarlo e lasciargli spazio. Con ogni probabilità è semplicemente in tanatosi e, una volta percepita la quiete, si rimetterà in piedi e se ne andrà per la sua strada. Disturbarlo non farebbe che prolungare il suo stato di stress.

Le difese degli animali sanno essere tanto ingegnose quanto inaspettate: se ti incuriosiscono le strategie estreme messe a punto dall’evoluzione, leggi anche il nostro articolo sulla sterna artica e la migrazione più lunga del mondo. Per un approfondimento scientifico sull’opossum della Virginia puoi consultare la voce dedicata sull’Enciclopedia Britannica.

Domande frequenti

L’opossum decide di fingersi morto?

No. La tanatosi è un riflesso involontario scatenato da uno stress estremo: il corpo entra in uno stato simile allo svenimento, senza alcun controllo cosciente da parte dell’animale.

Quanto dura la finta morte di un opossum?

Può durare da pochi minuti fino a diverse ore. L’opossum si “risveglia” solo quando il suo organismo percepisce che la minaccia è passata.

Perché l’opossum emana cattivo odore quando fa il morto?

Durante la tanatosi due ghiandole rilasciano un liquido maleodorante simile a quello della putrefazione. L’odore rafforza l’inganno e scoraggia i predatori.

La tanatosi funziona contro tutti i predatori?

È particolarmente efficace contro i cacciatori stimolati dal movimento. Verso predatori che si nutrono anche di carcasse può risultare meno utile.

Solo gli opossum fingono di essere morti?

No. La finta morte si osserva anche in serpenti, insetti, rane e alcuni pesci. L’opossum è però l’esempio più noto, tanto da aver dato origine al modo di dire inglese playing possum.

Cosa devo fare se trovo un opossum immobile?

Meglio non toccarlo e allontanarsi: con ogni probabilità è in tanatosi e si rialzerà da solo non appena percepirà la quiete intorno a sé.

Opossum tra le foglie al crepuscolo
Di fronte al pericolo l’opossum entra in uno stato di immobilità involontaria. Foto: Gleive Marcio Rodrigues de Souza / Pexels