Le banane sono leggermente radioattive: ecco perché

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Può sembrare l’inizio di una bufala, e invece è pura scienza: le banane che mangiamo a colazione emettono davvero una piccola quantità di radiazioni. Niente paura, però. Si tratta di una radioattività minuscola, del tutto innocua, che gli scienziati usano addirittura come unità di misura informale per spiegare quanto siano deboli certe dosi. Ecco perché le banane sono leggermente radioattive e perché non c’è alcun motivo di preoccuparsi.

Sì, la banana emette radiazioni

Partiamo dalla rassicurazione più importante: mangiare banane è sicurissimo. La loro debole radioattività è naturale, comune a moltissimi alimenti, e la dose che riceviamo è talmente bassa da essere trascurabile rispetto alla radiazione naturale a cui siamo esposti ogni giorno.

Detto questo, è scientificamente corretto affermare che una banana emette radiazioni. Il motivo ha un nome preciso e si nasconde in uno dei suoi pregi nutrizionali più celebri: il potassio.

Il colpevole si chiama potassio-40

Le banane sono ricche di potassio, un minerale essenziale per il nostro organismo. Il punto è che il potassio presente in natura non è tutto uguale: una piccolissima frazione, circa lo 0,012%, è costituita da un isotopo radioattivo chiamato potassio-40.

Che cos’è un isotopo radioattivo

Gli isotopi sono varianti di uno stesso elemento chimico con un numero diverso di neutroni nel nucleo. Alcuni sono stabili, altri instabili: questi ultimi, decadendo, emettono radiazioni. Il potassio-40 è proprio uno di questi isotopi instabili e, trasformandosi lentamente in calcio e argon, libera particelle e raggi. La sua emivita, cioè il tempo necessario perché metà degli atomi decada, è di oltre un miliardo di anni.

Poiché ogni banana contiene potassio, contiene anche una minuscola quota di potassio-40. Ed è da lì che arriva la sua radioattività.

Banane gialle disposte su un tavolo
Le banane sono ricche di potassio, e una minima parte è l’isotopo radioattivo potassio-40.

La “dose equivalente banana”

La radiazione assorbita mangiando una banana è così piccola che gli scienziati hanno coniato un’unità di misura informale e simpatica: la dose equivalente banana. Una singola banana corrisponde a circa 0,1 microsievert, una quantità davvero irrisoria.

Questa unità non è usata nei calcoli ufficiali, ma è utilissima per far capire al pubblico quanto siano deboli certe dosi di radiazione. Dire che un esame o un’attività “equivale a tot banane” rende immediatamente l’idea che non c’è nulla da temere.

Qualche confronto

Per capire le proporzioni: un volo intercontinentale espone i passeggeri a una dose pari a diverse centinaia di banane, mentre una semplice radiografia del torace equivale a circa mille banane. La radiazione naturale che ognuno di noi assorbe in un anno corrisponde a decine di migliaia di banane. Numeri che mostrano quanto sia minima la dose di un frutto.

Quante banane per essere pericolose?

Una domanda curiosa è: quante banane bisognerebbe mangiare per correre un rischio? La risposta rivela un aspetto affascinante del nostro corpo.

L’organismo umano mantiene costante la quantità di potassio nel sangue attraverso un meccanismo chiamato omeostasi: il potassio in eccesso viene semplicemente eliminato. Questo significa che il potassio-40 non si accumula mangiando più banane, perché il corpo ne espelle il sovrappiù.

In teoria servirebbero milioni di banane consumate tutte insieme per ottenere una dose di radiazione rilevante, ma molto prima si manifesterebbero problemi legati all’eccesso di potassio, non certo alla radioattività. In pratica, è impossibile “avvelenarsi di radiazioni” con la frutta.

Banana sbucciata pronta da mangiare
La dose di una banana è talmente bassa da essere usata come unità informale.

Non solo banane: i cibi più radioattivi

La banana è diventata il simbolo della radioattività alimentare, ma non è affatto il cibo più radioattivo. Molti alimenti contengono tracce di isotopi naturali.

Le noci del Brasile, per esempio, sono tra i cibi più radioattivi in assoluto, perché le loro radici assorbono dal terreno piccole quantità di radio. Anche patate, fagioli, semi di girasole e carote contengono potassio e quindi potassio-40. Tutto questo fa parte della normale radioattività naturale che ci accompagna da sempre.

Perché le banane fanno scattare i rilevatori

C’è un effetto sorprendente di questa radioattività: grandi quantità di banane, o di altri prodotti ricchi di potassio, possono talvolta attivare i sensibilissimi rilevatori di radiazioni installati nei porti e alle frontiere.

Questi strumenti, progettati per individuare materiale radioattivo sospetto, sono così precisi da reagire anche a carichi del tutto innocui. È capitato che interi container di frutta o di altri alimenti facessero suonare gli allarmi, salvo poi rivelarsi perfettamente sicuri.

Anche noi siamo un po’ radioattivi

Se le banane emettono radiazioni a causa del potassio, lo stesso vale per il corpo umano, che di potassio è ricco. Ognuno di noi contiene potassio-40 ed è quindi, in misura minima, naturalmente radioattivo.

È un buon promemoria del fatto che la radioattività non è solo un fenomeno artificiale o pericoloso: fa parte della natura, del cibo che mangiamo e persino di noi stessi. Una curiosità che cambia il modo di guardare un gesto quotidiano come sbucciare una banana, un po’ come scoprire la potenza nascosta in altri fenomeni naturali, ad esempio l’eruzione del Krakatoa.

Domande frequenti

È pericoloso mangiare banane per via delle radiazioni?

No, in nessun modo. La dose è minuscola e del tutto innocua, molto inferiore alla radiazione naturale che assorbiamo ogni giorno.

Perché le banane sono radioattive?

Perché sono ricche di potassio, e una piccolissima frazione del potassio naturale è l’isotopo radioattivo potassio-40.

Che cos’è la “dose equivalente banana”?

È un’unità di misura informale, pari a circa 0,1 microsievert, usata per spiegare in modo intuitivo quanto siano deboli certe dosi di radiazione.

Quante banane servirebbero per essere pericolose?

In teoria milioni mangiate insieme, ma è impossibile: il corpo elimina il potassio in eccesso, quindi il potassio-40 non si accumula.

Ci sono cibi più radioattivi delle banane?

Sì. Le noci del Brasile sono tra i più radioattivi, e anche patate, fagioli, semi di girasole e carote contengono isotopi naturali.

È vero che le banane fanno scattare i rilevatori di radiazioni?

Sì, può capitare. I rilevatori nei porti sono così sensibili che grandi carichi di prodotti ricchi di potassio possono attivarli, pur essendo sicuri.

Banane mature fonte di potassio
Mangiare banane è sicurissimo: il corpo elimina il potassio in eccesso.

Fonte autorevole: U.S. Environmental Protection Agency (EPA), Radiation Sources and Doses.