Ogni estate, per due settimane, gli occhi degli appassionati di tennis di tutto il mondo si rivolgono a un sobborgo nel sud-ovest di Londra. Wimbledon non è soltanto il più antico torneo di tennis ancora in attività: è un rito fatto di erba curata al millimetro, abiti rigorosamente bianchi e tradizioni che resistono da quasi un secolo e mezzo. Ecco la sua storia, le sue regole non scritte e le curiosità che lo rendono unico.
Che cosa è Wimbledon
Wimbledon è uno dei quattro tornei del Grande Slam, insieme agli Australian Open, al Roland Garros e agli US Open. È l’unico dei quattro che si gioca ancora sull’erba, la superficie originaria del tennis moderno. Il nome ufficiale è The Championships, Wimbledon, e si disputa ogni anno tra la fine di giugno e l’inizio di luglio presso l’All England Lawn Tennis and Croquet Club.
Per molti è il torneo più prestigioso del calendario tennistico, non tanto per il montepremi, quanto per il peso della tradizione e per l’atmosfera che lo circonda. Vincere a Wimbledon significa entrare in un albo d’oro che attraversa tre secoli di storia dello sport.
La storia: dal croquet al tennis
Il club che ospita il torneo nacque nel 1868 come All England Croquet Club, dedicato cioè a un altro sport molto popolare nell’Inghilterra vittoriana. Il tennis su prato, allora chiamato lawn tennis, venne introdotto solo nel 1875 per attirare nuovi soci, e si rivelò un successo immediato.
Il primo torneo si tenne nel 1877, con un’unica gara: il singolare maschile, vinto da Spencer Gore davanti a poche centinaia di spettatori. Il singolare femminile arrivò nel 1884. Da allora il torneo è stato interrotto soltanto durante le due guerre mondiali, diventando il più longevo evento tennistico del pianeta.
L’evoluzione in epoca moderna
Una svolta decisiva fu il 1968, l’anno dell’Era Open: per la prima volta anche i tennisti professionisti poterono partecipare, accanto ai dilettanti. Da quel momento Wimbledon assunse la dimensione globale che conosciamo oggi, con copertura televisiva in tutto il mondo e campioni leggendari che ne hanno scritto la storia.

L’erba: una superficie unica
Il manto erboso è l’elemento che distingue Wimbledon da ogni altro torneo. I campi sono seminati con loietto perenne (ryegrass) e tagliati a un’altezza di otto millimetri, un valore studiato per garantire rimbalzi rapidi e radenti. La cura dei campi inizia mesi prima e impegna una squadra di giardinieri specializzati.
Sull’erba la palla viaggia più veloce e rimbalza più bassa rispetto alla terra rossa o al cemento. Per questo il gioco premia tradizionalmente i battitori potenti e chi sa giocare a rete, anche se negli ultimi decenni lo stile si è progressivamente avvicinato a quello delle altre superfici.
Il bianco totale e le tradizioni
Una delle regole più note di Wimbledon riguarda l’abbigliamento: i giocatori devono vestire quasi interamente di bianco. La norma, severissima, ammette solo minime rifiniture colorate e ha radici nell’epoca vittoriana, quando il bianco serviva a rendere meno visibile il sudore, considerato poco elegante.
Le tradizioni non finiscono qui. Il torneo conserva un sapore d’altri tempi fatto di dettagli curati.
Fragole con panna e il Royal Box
Durante le due settimane vengono consumate decine di tonnellate di fragole accompagnate da panna, un binomio diventato simbolo del torneo. Sul Campo Centrale, inoltre, è riservato il Royal Box, il palco d’onore che ospita membri della famiglia reale e ospiti illustri.

I campi e il tetto retrattile
Il cuore del torneo è il Campo Centrale, dotato dal 2009 di un tetto retrattile che permette di proseguire le partite anche in caso di pioggia, evento tutt’altro che raro nell’estate londinese. Anche il Campo n. 1 ha ricevuto una copertura simile. Questa innovazione ha ridotto drasticamente le interruzioni che per decenni avevano caratterizzato il torneo.
I campioni che hanno fatto la storia
Nel singolare maschile dell’Era Open, alcuni nomi hanno dominato il torneo per lunghi periodi, alternando rivalità memorabili e finali entrate nella leggenda. Tra le donne, diverse campionesse hanno collezionato un numero record di titoli, costruendo dinastie sportive durate anni.
Wimbledon ha spesso rappresentato il palcoscenico delle sfide più epiche del tennis, partite che si sono protratte per ore e che hanno contribuito a far evolvere anche i regolamenti, come l’introduzione del tie-break nel set decisivo.
Wimbledon e l’Italia
Per il tennis italiano Wimbledon ha rappresentato a lungo un traguardo sfuggente, prima di diventare in tempi recenti un terreno di grandi soddisfazioni grazie a una nuova generazione di giocatori capaci di imporsi anche sull’erba. L’interesse del pubblico italiano per il torneo è cresciuto enormemente, complice la presenza di atleti competitivi ai massimi livelli.
Curiosità sul torneo
Wimbledon è ricco di dettagli che ne alimentano il fascino. Per anni ha mantenuto la cosiddetta middle Sunday, la domenica di riposo a metà torneo, oggi abolita. Le palline da gioco vengono conservate a una temperatura controllata. I raccattapalle seguono un addestramento rigoroso che dura mesi.
Se ti interessano le origini e le tradizioni dei grandi tornei sulla terra battuta, puoi leggere anche il nostro approfondimento sul Roland Garros, il torneo parigino che rappresenta l’altra grande sfida stagionale.

Quando si gioca Wimbledon
Il torneo si svolge tradizionalmente a cavallo tra la fine di giugno e l’inizio di luglio, lungo l’arco di due settimane. La finale del singolare maschile chiude la manifestazione la seconda domenica. Per informazioni storiche e statistiche aggiornate è possibile consultare la voce dedicata su Wikipedia.
Domande frequenti su Wimbledon
Perché a Wimbledon si gioca sull’erba?
L’erba era la superficie originaria del lawn tennis nell’Ottocento. Wimbledon ha mantenuto questa tradizione mentre altri tornei sono passati a terra rossa o cemento, diventando l’unico Slam ancora disputato su prato.
Perché i giocatori devono vestirsi di bianco?
Il rigoroso codice d’abbigliamento bianco risale all’epoca vittoriana, quando il sudore visibile era considerato sconveniente. Oggi è una regola identitaria del torneo, che ammette solo minime decorazioni colorate.
Quanti tornei del Grande Slam esistono?
Sono quattro: Australian Open, Roland Garros, Wimbledon e US Open. Vincerli tutti nello stesso anno solare significa realizzare il cosiddetto Grande Slam, un’impresa rarissima.
Cosa sono le fragole con panna di Wimbledon?
Sono il dolce simbolo del torneo: ogni anno gli spettatori ne consumano quantità enormi. Il binomio fragole e panna è ormai parte dell’esperienza di chi assiste alle partite.
Quando è nato il torneo di Wimbledon?
Il primo torneo si disputò nel 1877 con il solo singolare maschile. È quindi il più antico torneo di tennis ancora in attività al mondo.
Cos’è il Campo Centrale?
È l’impianto principale di Wimbledon, dotato dal 2009 di un tetto retrattile contro la pioggia. Ospita le partite più importanti e il Royal Box riservato agli ospiti d’onore.