Cleopatra è più vicina a noi che alle piramidi di Giza

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Siamo abituati a pensare all’antico Egitto come a un blocco unico di storia remota. Eppure c’è un dato che spiazza chiunque: la regina Cleopatra è vissuta più vicina nel tempo a noi e allo sbarco sulla Luna che alla costruzione della Grande Piramide di Giza. Sembra impossibile, ma i numeri parlano chiaro.

Il fatto sorprendente in una frase

Quando immaginiamo l’Egitto dei faraoni, tendiamo a mettere insieme piramidi, sfingi e regine in un’unica epoca confusa e lontanissima. La realtà è che tra la costruzione della Grande Piramide e la vita di Cleopatra è passato più tempo di quanto ne sia trascorso tra Cleopatra e i giorni nostri. La regina era già, per la sua epoca, una persona che guardava a quei monumenti come a vestigia antichissime.

I numeri che lo dimostrano

Facciamo i conti, perché qui sta tutta la sorpresa. La Grande Piramide di Giza, fatta erigere dal faraone Cheope, fu costruita intorno al 2560 a.C. Cleopatra VII, l’ultima regina della dinastia tolemaica, morì nel 30 a.C.

La distanza tra questi due momenti è quindi di circa 2.530 anni. Dalla morte di Cleopatra a oggi, invece, sono trascorsi poco più di 2.050 anni. Il calcolo è semplice: tra la piramide e Cleopatra c’è uno scarto di quasi cinque secoli in più rispetto a quello che separa Cleopatra dal nostro presente.

Antiche piramidi egizie nel deserto
La Grande Piramide fu costruita intorno al 2560 a.C. Foto: Louya / Pexels

E lo sbarco sulla Luna?

Il confronto diventa ancora più sbalorditivo se prendiamo come riferimento il primo sbarco sulla Luna, avvenuto nel 1969. Tra Cleopatra e quell’impresa spaziale sono passati circa 2.000 anni: comunque meno dei 2.530 che la separano dalla costruzione della Grande Piramide. In altre parole, Cleopatra era cronologicamente più vicina al razzo Saturn V che ai cantieri dei costruttori di Cheope.

Perché ci sembra così assurdo

La nostra mente fatica a maneggiare le grandi distanze temporali. Tendiamo a comprimere il passato remoto in un unico blocco indistinto, come se “antico Egitto” significasse un solo periodo. In realtà la civiltà egizia è durata per millenni, attraversando epoche, dinastie e profondi cambiamenti.

È un’illusione cognitiva ben conosciuta: più gli eventi sono lontani da noi, più tendiamo ad avvicinarli mentalmente l’uno all’altro, perdendo la percezione delle enormi distanze che li separavano. Per chi viveva al tempo di Cleopatra, la Grande Piramide era già un monumento vecchio di venticinque secoli.

Quanto è durata la civiltà egizia

Per dare un’idea: la storia dell’antico Egitto dei faraoni si estende per circa tremila anni, dalla nascita del regno unificato fino all’epoca tolemaica. È un arco di tempo enorme, paragonabile a quello che ci separerebbe se mettessimo in fila la nostra epoca, il Medioevo, l’antica Roma e ancora indietro.

All’interno di questo lunghissimo periodo, le piramidi di Giza appartengono all’Antico Regno, una fase iniziale, mentre Cleopatra si colloca proprio alla fine, quando l’Egitto stava per entrare nell’orbita di Roma. Tra i due estremi corrono secoli su secoli di storia.

La Sfinge di Giza
Cleopatra visse alla fine della lunghissima storia egizia. Foto: Mustafa ezz / Pexels

Cleopatra, una regina più “moderna” di quanto pensiamo

Inquadrare correttamente l’epoca di Cleopatra aiuta a capirla meglio. Non fu una sovrana dell’Egitto delle piramidi, ma una regina di lingua e cultura greca, erede dei Tolomei, la dinastia fondata da un generale di Alessandro Magno. Visse in un mondo già profondamente segnato dall’ellenismo e dalla potenza crescente di Roma, intrecciando la sua storia con quella di Giulio Cesare e Marco Antonio.

Quando pensiamo a lei, insomma, dovremmo collocarla molto più vicina all’epoca romana che a quella dei grandi costruttori di piramidi. La sua era una civiltà che già contemplava quei monumenti come reliquie di un passato glorioso e remoto.

Altri confronti che spiazzano

Questo tipo di “compressione del passato” produce molti paradossi storici affascinanti. Ne esistono diversi che, una volta scoperti, cambiano il nostro modo di guardare alla storia. Studiarli è un ottimo allenamento per imparare a maneggiare le scale temporali con maggiore precisione.

Per verificare le date relative a Cleopatra e al suo regno puoi consultare la voce dedicata sull’enciclopedia Britannica, una fonte autorevole in lingua inglese.

Ti piacciono questi cortocircuiti temporali? Allora leggi anche il nostro articolo su come l’Università di Oxford sia più antica dell’impero azteco.

Monumenti dell'antico Egitto
Le piramidi erano già monumenti antichi ai tempi di Cleopatra. Foto: Omar Ramadan / Pexels

Perché vale la pena conoscere questi fatti

Curiosità come questa non servono solo a stupire gli amici. Aiutano a sviluppare un senso più realistico della storia, a capire che il passato non è un unico sfondo immobile ma una successione vertiginosa di epoche diverse. E ci ricordano quanto sia antica e profonda la storia umana: persino una figura “antica” come Cleopatra apparteneva, in fondo, a un mondo molto più vicino al nostro di quanto immaginiamo.

Domande frequenti

È vero che Cleopatra è più vicina a noi che alle piramidi?

Sì. Tra la Grande Piramide e Cleopatra passarono circa 2.530 anni, mentre da Cleopatra a oggi ne sono trascorsi poco più di 2.050.

Quando fu costruita la Grande Piramide?

Intorno al 2560 a.C., durante l’Antico Regno, per volere del faraone Cheope.

Quando visse Cleopatra?

Cleopatra VII morì nel 30 a.C.: visse quindi alla fine della storia dell’Egitto faraonico, in piena epoca ellenistica e romana.

Cleopatra è più vicina a noi o allo sbarco sulla Luna?

Allo sbarco sulla Luna del 1969 la separano circa 2.000 anni, ancora meno della distanza che la divide dalla costruzione della piramide.

Perché ci sembra tutto così vicino nel tempo?

Per un’illusione cognitiva: tendiamo a comprimere il passato remoto in un unico blocco, perdendo la percezione delle reali distanze.

Quanto è durata la civiltà egizia?

Circa tremila anni, dall’unificazione del regno fino all’epoca tolemaica di Cleopatra.