Il 12 agosto 2026 il cielo regala uno degli spettacoli più attesi dell’anno: un’eclissi solare che attraversa l’emisfero settentrionale e che, dall’Italia, si potrà osservare nella sua forma parziale nel tardo pomeriggio. In questo articolo vediamo che cosa è un’eclissi, dove sarà visibile, come seguirla dal nostro Paese e, soprattutto, come farlo in totale sicurezza per gli occhi.
Che cosa è un’eclissi solare
Un’eclissi solare si verifica quando la Luna, nel suo movimento attorno alla Terra, si interpone esattamente tra il nostro pianeta e il Sole. Il disco lunare proietta allora un’ombra sulla superficie terrestre, oscurando in tutto o in parte la luce solare. Perché ciò accada serve una coincidenza precisa: la Luna deve trovarsi in fase di novilunio e, allo stesso tempo, allinearsi con il piano dell’orbita terrestre.
È una questione di prospettiva e di proporzioni. Il Sole ha un diametro circa 400 volte maggiore di quello della Luna, ma è anche circa 400 volte più lontano: per questo, visti dalla Terra, i due dischi appaiono quasi della stessa dimensione. Questa curiosa coincidenza rende possibili le eclissi totali, in cui la Luna copre completamente il disco solare.
L’eclissi del 12 agosto 2026: dove è visibile
L’eclissi del 12 agosto 2026 è un’eclissi totale, ma la fascia di totalità (la zona in cui il Sole viene coperto del tutto) interessa una striscia relativamente stretta del pianeta. L’ombra piena attraversa la Groenlandia orientale, l’Islanda e una parte della Spagna settentrionale. In queste regioni, per pochi minuti, il giorno lascia il posto a una penombra suggestiva.
Tutt’intorno alla fascia di totalità si estende un’area molto più ampia in cui l’eclissi si vede come parziale: il Sole appare “morso” dalla Luna, come se ne mancasse una fetta. Gran parte dell’Europa, compresa l’Italia, ricade in questa zona.

Come si vede dall’Italia
Dall’Italia l’eclissi del 12 agosto 2026 sarà parziale. La percentuale di Sole coperto varia in base alla posizione geografica: tende a essere maggiore nelle regioni nord-occidentali e a diminuire spostandosi verso sud-est. Non ci sarà quindi il buio della totalità, ma un Sole calante e in parte oscurato, basso sull’orizzonte in direzione ovest-nord-ovest.
Proprio la bassa altezza sull’orizzonte è un dettaglio importante: per osservare il fenomeno servirà un punto con vista libera verso il tramonto, senza montagne, palazzi o alberi a fare da ostacolo. Una collina, una terrazza o un tratto di costa esposto a ovest sono luoghi ideali.
A che ora osservarla
In Italia l’eclissi si svolgerà nel tardo pomeriggio, nelle ore che precedono il tramonto. Gli orari esatti di inizio, massimo e fine cambiano di città in città anche di diversi minuti, quindi conviene consultare una fonte astronomica affidabile per la propria località. In generale, il fenomeno si concentrerà nell’ultima parte del pomeriggio, quando il Sole è già inclinato verso l’orizzonte occidentale.
Come osservare un’eclissi in sicurezza
Questo è il punto più importante di tutto l’articolo: non si deve mai guardare il Sole direttamente a occhio nudo, nemmeno durante un’eclissi parziale e nemmeno quando è basso e sembra meno intenso. La radiazione solare può danneggiare in modo permanente la retina, anche senza dolore immediato.
Cosa usare
Per osservare in sicurezza servono appositi occhiali da eclissi certificati secondo la norma internazionale (ISO 12312-2), che filtrano la quasi totalità della luce. Gli occhiali da sole normali, per quanto scuri, non offrono alcuna protezione adeguata.
Cosa evitare
Sono da evitare metodi improvvisati come vetri affumicati, pellicole fotografiche, CD o occhiali sovrapposti. Anche osservare il Sole con binocoli o telescopi senza filtri solari specifici è pericolosissimo, perché questi strumenti concentrano la luce.
Un’alternativa sicura
Un metodo semplice e privo di rischi è la proiezione: si può usare un piccolo foro in un cartoncino per proiettare l’immagine del Sole su una superficie chiara, osservando così indirettamente la “fetta” mancante.

Perché le eclissi non avvengono ogni mese
La Luna passa in fase di novilunio circa una volta al mese: verrebbe da chiedersi perché non ci sia un’eclissi solare ogni volta. Il motivo è che l’orbita lunare è inclinata di circa cinque gradi rispetto al piano dell’orbita terrestre. Di conseguenza, la maggior parte dei mesi la Luna passa un po’ sopra o un po’ sotto il Sole nel cielo, senza allinearsi perfettamente. Solo quando il novilunio coincide con l’attraversamento di uno dei due punti di intersezione tra le orbite si verifica un’eclissi.
Eclissi totale, parziale e anulare
Non tutte le eclissi solari sono uguali. Se ne distinguono principalmente tre tipi.
Totale
La Luna copre interamente il disco solare e per pochi minuti diventa visibile la corona, l’alone di plasma che circonda il Sole.
Parziale
La Luna nasconde solo una porzione del Sole: è ciò che vedremo dall’Italia il 12 agosto 2026.
Anulare
Avviene quando la Luna è più lontana dalla Terra e appare leggermente più piccola: non riesce a coprire tutto il Sole, che resta visibile come un anello luminoso attorno al disco lunare.
La storia recente delle eclissi in Italia
Chi ha qualche anno in più ricorderà l’eclissi solare dell’11 agosto 1999, l’ultima grande eclissi che entusiasmò milioni di persone in Europa. Ripercorrere quell’evento aiuta a capire quanto sia raro e prezioso poter assistere a un allineamento del genere. Ne abbiamo parlato in dettaglio nell’articolo dedicato all’eclissi solare totale dell’11 agosto 1999.

Curiosità sulle eclissi
Le eclissi hanno accompagnato la storia dell’umanità come eventi carichi di significato. Nell’antichità venivano spesso interpretate come presagi, e diverse civiltà svilupparono metodi per prevederle. Oggi gli astronomi calcolano le eclissi con secoli di anticipo, grazie alla precisione con cui conosciamo i movimenti della Luna e della Terra. Le eclissi totali, inoltre, sono momenti preziosi per la scienza: permettono di studiare la corona solare, altrimenti nascosta dalla luce accecante del disco.
Per approfondire gli aspetti astronomici del fenomeno puoi consultare la voce dedicata alle eclissi solari su Wikipedia.
Domande frequenti sull’eclissi del 12 agosto 2026
L’eclissi del 12 agosto 2026 è totale in Italia?
No. In Italia sarà visibile come eclissi parziale: il Sole apparirà coperto solo in parte. La totalità riguarda una fascia che attraversa Groenlandia, Islanda e parte della Spagna settentrionale.
A che ora si vede in Italia?
Il fenomeno si concentrerà nel tardo pomeriggio, verso il tramonto. Gli orari precisi cambiano da città a città: conviene verificarli per la propria località su una fonte astronomica affidabile.
Posso guardare l’eclissi senza protezioni?
No, mai. Osservare il Sole a occhio nudo può danneggiare in modo permanente la vista. Servono occhiali da eclissi certificati ISO 12312-2 oppure metodi di proiezione indiretta.
Gli occhiali da sole vanno bene?
No. Gli occhiali da sole, anche molto scuri, non filtrano a sufficienza la radiazione solare e non proteggono la retina.
Perché non c’è un’eclissi a ogni novilunio?
Perché l’orbita della Luna è inclinata rispetto a quella della Terra: solo in rare occasioni l’allineamento è abbastanza preciso da produrre un’eclissi.
Quando ci sarà la prossima eclissi importante?
Dopo quella del 2026, l’Europa attende con particolare interesse le eclissi degli anni successivi. Gli astronomi ne pubblicano regolarmente le previsioni, così da potersi organizzare per tempo.