Lanciate nel 1977, le due sonde Voyager sono gli oggetti costruiti dall’uomo più lontani mai spediti nello spazio. Dopo aver esplorato i giganti gassosi del Sistema solare, oggi viaggiano nello spazio interstellare, continuando a inviare dati a miliardi di chilometri dalla Terra. La loro storia è una delle avventure più straordinarie della scienza. Ecco cinque cose sorprendenti su queste due infaticabili viaggiatrici.
Che cosa sono le sonde Voyager
Le Voyager sono due sonde spaziali gemelle lanciate dalla NASA nel 1977 con l’obiettivo di studiare i pianeti esterni del Sistema solare. Voyager 2 partì il 20 agosto 1977, seguita poco dopo da Voyager 1, il 5 settembre dello stesso anno. Nonostante il nome, Voyager 1 raggiunse per prima i pianeti grazie a una traiettoria più diretta.
Entrambe erano progettate per una missione di pochi anni, ma hanno continuato a funzionare per decenni, superando ogni aspettativa e trasformandosi nelle missioni più longeve nella storia dell’esplorazione spaziale.
Il grande viaggio tra i pianeti
Le Voyager sfruttarono un allineamento planetario particolarmente favorevole, che si verifica solo una volta ogni circa 175 anni. Questa configurazione permise loro di «rimbalzare» da un pianeta all’altro usando la gravità come una fionda, una tecnica chiamata assistenza gravitazionale, per risparmiare carburante e guadagnare velocità.
Voyager 2 è a tutt’oggi l’unica sonda ad aver visitato tutti e quattro i giganti del Sistema solare esterno: Giove, Saturno, Urano e Nettuno. Le immagini e i dati raccolti hanno rivoluzionato le nostre conoscenze su questi mondi lontani.

Cinque cose sorprendenti sulle Voyager
1. Sono gli oggetti umani più lontani
Voyager 1 è l’oggetto costruito dall’uomo più distante dalla Terra: si trova a miliardi di chilometri di distanza, così lontano che i suoi segnali radio impiegano molte ore per raggiungerci, pur viaggiando alla velocità della luce.
2. Portano un messaggio per gli alieni
A bordo di ciascuna sonda si trova il celebre Golden Record, un disco d’oro che contiene suoni, musiche, immagini e saluti in decine di lingue. È un messaggio simbolico dell’umanità, pensato per un’eventuale civiltà extraterrestre che dovesse un giorno intercettare la sonda.
3. Hanno raggiunto lo spazio interstellare
Voyager 1 è entrata nello spazio interstellare nel 2012, superando la cosiddetta eliopausa, il confine oltre il quale finisce l’influenza del vento solare. Voyager 2 l’ha seguita nel 2018, offrendo agli scienziati una seconda, preziosa serie di misurazioni.
4. Funzionano ancora dopo decenni
Le Voyager sono alimentate da generatori a radioisotopi, che producono energia dal decadimento di materiale radioattivo. Questa energia diminuisce lentamente nel tempo, e per questo gli ingegneri spengono progressivamente gli strumenti meno essenziali per prolungare il più possibile la missione.
5. La loro tecnologia è sorprendentemente semplice
I computer di bordo delle Voyager hanno una capacità di memoria irrisoria rispetto a un comune smartphone di oggi. Eppure questa tecnologia, robusta e affidabile, ha permesso alle sonde di attraversare il Sistema solare e di sopravvivere per quasi mezzo secolo.

Il Golden Record: un messaggio nello spazio
Il disco d’oro montato sulle Voyager è forse l’aspetto più poetico dell’intera missione. Al suo interno furono raccolti brani musicali di epoche e culture diverse, suoni della natura, immagini della vita sulla Terra e messaggi di saluto. È una sorta di capsula del tempo cosmica, destinata a viaggiare per milioni di anni tra le stelle.
Dove si trovano oggi le Voyager
Oggi entrambe le sonde si trovano ben oltre i confini del Sistema solare planetario, nello spazio interstellare, e continuano a inviare dati sulle condizioni di quella regione remota. Prima o poi le loro fonti di energia si esauriranno e smetteranno di comunicare, ma proseguiranno il loro viaggio silenzioso nello spazio per un tempo quasi inimmaginabile.

Perché le Voyager sono così importanti
Le Voyager hanno ampliato in modo enorme la nostra comprensione del Sistema solare e dello spazio che lo circonda. Sono un simbolo della curiosità umana e della capacità di spingersi sempre più lontano. Se ti affascina il modo in cui le sonde viaggiano nel cosmo, puoi leggere anche il nostro articolo sulle vele solari e il viaggio nello spazio spinti dalla luce. Per dati aggiornati e approfondimenti tecnici si può consultare la voce dedicata su Wikipedia.
Domande frequenti sulle sonde Voyager
Quando furono lanciate le Voyager?
Voyager 2 fu lanciata il 20 agosto 1977 e Voyager 1 il 5 settembre 1977. Voyager 1 raggiunse comunque per prima i pianeti grazie a una traiettoria più veloce.
Quali pianeti hanno visitato?
Voyager 2 è l’unica sonda ad aver visitato Giove, Saturno, Urano e Nettuno. Voyager 1 studiò soprattutto Giove e Saturno.
Che cosa è il Golden Record?
È un disco d’oro presente su entrambe le sonde, contenente suoni, musiche, immagini e saluti in molte lingue: un messaggio simbolico dell’umanità.
Le Voyager funzionano ancora?
Sì, seppur con strumenti sempre più ridotti. Sono alimentate da generatori a radioisotopi la cui energia diminuisce lentamente nel tempo.
Dove si trovano ora le Voyager?
Entrambe hanno superato il confine del Sistema solare e viaggiano nello spazio interstellare, a miliardi di chilometri dalla Terra.
Perché sono considerate missioni straordinarie?
Perché, nate per durare pochi anni, funzionano da quasi mezzo secolo e sono gli oggetti umani più lontani mai spediti nello spazio.