Eclissi di Luna del 28 agosto 2026: cosa è e come vederla

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Il 28 agosto 2026 il cielo notturno regala uno degli spettacoli più affascinanti dell’anno: un’eclissi parziale di Luna che, per pochi minuti, coprirà quasi interamente il nostro satellite. Sarà un’eclissi così profonda da sembrare quasi totale, con la Luna tinta di un colore ramato. In questa guida vediamo cosa succede davvero durante un’eclissi lunare, perché accade e come osservarla al meglio dall’Italia.

Cosa è un’eclissi di Luna

Un’eclissi di Luna avviene quando la Terra si trova esattamente tra il Sole e la Luna, proiettando la propria ombra sul satellite. Perché ciò accada devono verificarsi due condizioni: deve essere Luna piena e i tre corpi celesti devono essere quasi perfettamente allineati. Non succede a ogni plenilunio perché l’orbita lunare è inclinata di circa cinque gradi rispetto a quella terrestre, e solo in alcuni momenti l’allineamento è sufficiente.

L’ombra della Terra ha due parti: la penombra, più esterna e sfumata, e l’umbra, la zona centrale e più scura. Quanto più la Luna entra nell’umbra, tanto più l’eclissi è profonda e spettacolare.

L’eclissi del 28 agosto 2026 in breve

L’eclissi del 28 agosto 2026 è classificata come parziale, ma è tra le più marcate del decennio. Nel momento di massimo, circa il 96% del disco lunare risulterà immerso nell’ombra terrestre. La fase parziale, quella in cui l’umbra morde visibilmente il disco, durerà poco più di tre ore. Un evento simile è raro: la maggior parte delle eclissi parziali copre solo una piccola porzione della Luna.

La Luna piena luminosa nel cielo notturno
Durante l’eclissi la Luna assume tonalità ramate, il cosiddetto effetto Luna di sangue.

Perché è quasi totale ma non del tutto

Gli astronomi misurano la profondità di un’eclissi con la cosiddetta magnitudine umbrale. Per l’eclissi del 28 agosto 2026 questo valore è pari a circa 0,93: significa che quasi tutto il disco entra nell’umbra, ma un sottile bordo resta illuminato dalla luce solare diretta. Basta poco: se l’allineamento fosse stato ancora più preciso, avremmo assistito a un’eclissi totale. È questa vicinanza al limite a rendere l’evento particolarmente suggestivo.

Dove e quando si vedrà dall’Italia

L’eclissi sarà osservabile da gran parte di Europa, Africa e Americhe. Dall’Italia il fenomeno si potrà seguire nelle ore che precedono l’alba, quando la Luna è ormai bassa sull’orizzonte occidentale e sta per tramontare. Per questo motivo sarà importante trovarsi in un luogo con l’orizzonte a ovest libero da ostacoli, colline o edifici.

Roma è tra le città europee da cui l’evento sarà visibile in buone condizioni. Consigliamo di verificare gli orari precisi per la propria località, perché il momento del tramonto lunare cambia di pochi minuti da nord a sud della penisola.

Perché la Luna diventa rossa

Durante le eclissi profonde la Luna non scompare, ma assume una tonalità che va dall’arancione al rosso rame. È il fenomeno che ha dato origine all’espressione popolare “Luna di sangue”.

La luce che filtra dall’atmosfera

Il colore dipende dall’atmosfera terrestre. Anche quando la Terra blocca la luce solare diretta, una parte dei raggi attraversa lo strato d’aria che circonda il pianeta e viene deviata verso la Luna. Nel percorso, l’atmosfera disperde le componenti blu e lascia passare soprattutto quelle rosse: è lo stesso motivo per cui i tramonti appaiono rossastri.

Un colore che cambia ogni volta

La sfumatura esatta dipende da quanta polvere, cenere vulcanica e umidità sono presenti nell’atmosfera in quel momento. Per questo nessuna eclissi è identica alla precedente.

Come osservare l’eclissi in sicurezza

A differenza delle eclissi di Sole, quelle di Luna si osservano senza alcun rischio: non servono filtri né occhiali speciali e si possono guardare a occhio nudo. Un binocolo o un piccolo telescopio permettono di apprezzare meglio il bordo dell’ombra e le tonalità di colore. Per le fotografie è utile un cavalletto e, data la posizione bassa della Luna, un obiettivo con una buona focale.

Luna rossa durante un'eclissi lunare totale
La Luna piena: l’eclissi lunare avviene solo in questa fase.

La differenza tra eclissi di Luna e di Sole

È facile confondere i due fenomeni, ma sono opposti. Nell’eclissi di Sole è la Luna a passare davanti al Sole, oscurandolo, e avviene con la Luna nuova. Nell’eclissi di Luna è invece la Terra a proiettare la sua ombra sul satellite, e accade con la Luna piena. Le eclissi di Luna sono visibili da un’intera metà del pianeta e durano molto più a lungo di quelle solari.

Le eclissi nella storia e nella cultura

Per millenni le eclissi lunari hanno affascinato e spaventato le civiltà. I babilonesi le registravano con precisione già oltre duemilacinquecento anni fa, notando che si ripetevano secondo cicli regolari. Nell’antichità erano spesso interpretate come presagi, mentre oggi sappiamo che seguono leggi astronomiche prevedibili al secondo. Proprio la loro regolarità ha permesso agli scienziati di calcolare in anticipo ogni eclissi per secoli.

Osservare la volta celeste resta un ottimo modo per avvicinarsi all’astronomia. Se ti incuriosisce ciò che accade oltre la Terra, puoi leggere anche il nostro approfondimento su come cerchiamo la vita nel cosmo.

Telescopio puntato verso il cielo stellato di notte
Un telescopio aiuta a osservare i dettagli del bordo dell’ombra terrestre.

Quando sarà la prossima eclissi

Le eclissi lunari tendono a presentarsi in coppie o piccoli gruppi nell’arco di un anno. Dopo l’evento del 28 agosto 2026, gli appassionati potranno segnare in calendario le successive occasioni, che si ripetono con notevole puntualità. Tenere d’occhio le effemeridi pubblicate dagli osservatori è il modo migliore per non perdere nessuno di questi appuntamenti.

Domande frequenti sull’eclissi di Luna

A che ora si vedrà l’eclissi del 28 agosto 2026 in Italia?

Il fenomeno sarà visibile nelle ore che precedono l’alba, con la Luna bassa a ovest. Gli orari precisi variano di pochi minuti secondo la località: conviene consultare le effemeridi per la propria città.

Serve una protezione per gli occhi?

No. Le eclissi di Luna si osservano tranquillamente a occhio nudo, senza filtri o occhiali. Non presentano alcun pericolo per la vista.

Perché non c’è un’eclissi a ogni Luna piena?

Perché l’orbita della Luna è inclinata rispetto a quella terrestre. Solo quando l’allineamento tra Sole, Terra e Luna è sufficientemente preciso si verifica un’eclissi.

Che differenza c’è tra eclissi parziale e totale?

In un’eclissi totale l’intero disco lunare entra nell’ombra scura della Terra. In una parziale ne entra solo una porzione, anche se in questo caso si tratta di ben il 96% circa.

Perché la Luna diventa rossa durante l’eclissi?

La luce solare filtrata dall’atmosfera terrestre raggiunge comunque la Luna, ma privata delle componenti blu. Restano soprattutto i toni rossi e aranciati, che colorano il disco.

Si può fotografare l’eclissi con lo smartphone?

Sì, anche se i risultati migliori si ottengono con un cavalletto e uno zoom. Data la posizione bassa della Luna, è utile inquadrare con l’orizzonte libero verso ovest.

Per approfondire il meccanismo astronomico di questi fenomeni puoi consultare la voce dedicata alle eclissi lunari su Wikipedia.