Terzan 5: il fossile della Via Lattea che ne racconta la nascita

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Nel cuore della Via Lattea si nasconde un oggetto che gli astronomi definiscono un vero «fossile» cosmico. Si chiama Terzan 5 e, secondo un recente studio condotto con i telescopi spaziali James Webb e Hubble, sarebbe un frammento sopravvissuto dei mattoni che, miliardi di anni fa, hanno formato il centro della nostra galassia. Vediamo di cosa si tratta e perché la scoperta è importante.

Che cos’è Terzan 5

Terzan 5 è un denso agglomerato di stelle situato in direzione del rigonfiamento centrale della Via Lattea, la regione affollata e luminosa che circonda il cuore della galassia. Si trova a circa diciannovemila anni luce dalla Terra, nella costellazione del Sagittario, ed è così immerso tra polveri e stelle da essere molto difficile da osservare.

Fu individuato nel 1968 dall’astronomo Agop Terzan. Per lungo tempo è stato considerato un normale ammasso globulare, uno di quei gruppi sferici di centinaia di migliaia di stelle antiche che orbitano attorno alle galassie. Ma osservazioni successive hanno rivelato che Terzan 5 è qualcosa di diverso e più raro.

Perché non è un normale ammasso di stelle

Un tipico ammasso globulare contiene stelle tutte nate più o meno nello stesso periodo, all’alba dell’universo. Terzan 5, invece, ospita stelle di età molto diverse tra loro. È come trovare, nello stesso quartiere, edifici costruiti in epoche lontanissime: un indizio che quel luogo ha una storia lunga e complessa.

Proprio questa caratteristica ha spinto gli astronomi a proporre che Terzan 5 non sia un semplice ammasso, ma il resto di un sistema stellare molto più grande, sopravvissuto quasi intatto fin dalle prime fasi di vita della Via Lattea.

Il telescopio spaziale James Webb sullo sfondo dello spazio profondo
Il telescopio Webb osserva nell’infrarosso attraverso le polveri cosmiche.

Cosa hanno scoperto Webb e Hubble

Secondo uno studio recente, gli astronomi hanno combinato le osservazioni del telescopio spaziale James Webb con dodici anni di dati raccolti dal telescopio Hubble. Grazie a questa mole di informazioni sono riusciti a distinguere diverse generazioni di stelle all’interno di Terzan 5.

Le analisi indicano fino a quattro distinti episodi di formazione stellare: le stelle più antiche si sarebbero formate circa 12,5 miliardi di anni fa, seguite da altre generazioni molto più recenti. È un risultato notevole, perché conferma che Terzan 5 non è un ammasso globulare come gli altri.

Un «fossile» del rigonfiamento galattico

Sulla base di questi dati, il gruppo di ricerca — guidato da astronomi dell’Università di Bologna e dell’Istituto nazionale di astrofisica — descrive Terzan 5 come il prototipo di una nuova classe di oggetti: i frammenti fossili del rigonfiamento. Secondo questa interpretazione, sarebbe uno dei grumi primordiali di materia che, fondendosi, hanno dato origine al centro della Via Lattea, ma che in questo caso è sopravvissuto senza mescolarsi al resto.

Campo stellato con migliaia di stelle di colori diversi
Le diverse età delle stelle rivelano una lunga storia di formazione.

Perché è come un fossile cosmico

Il paragone con un fossile è appropriato. Così come un fossile conserva le tracce di forme di vita antichissime, Terzan 5 conserva le tracce delle prime fasi di costruzione della nostra galassia. Studiarlo permette agli scienziati di ricostruire come si è formato il rigonfiamento centrale della Via Lattea, un processo avvenuto miliardi di anni fa.

È importante ricordare che si tratta dell’interpretazione più accreditata sulla base dei dati attuali, non di una certezza definitiva su ogni dettaglio. La comunità scientifica continua a raccogliere prove per confermare e affinare questo scenario.

Cosa manca ancora da capire

La scoperta apre nuove domande. Se Terzan 5 è davvero un frammento fossile, potrebbero esistercene altri, finora scambiati per normali ammassi. Per questo il gruppo di ricerca intende esaminare decine di altri ammassi che orbitano nel rigonfiamento galattico, per verificare se anch’essi ospitano più generazioni di stelle.

Capire quanti di questi «fossili» siano sopravvissuti aiuterebbe a ricostruire con maggiore precisione la storia della Via Lattea e, più in generale, il modo in cui si formano i centri delle galassie.

La banda luminosa della Via Lattea nel cielo notturno
Studiare Terzan 5 aiuta a capire come è nata la Via Lattea.

Perché questa ricerca è importante

Oggetti come Terzan 5 sono preziosi perché ci offrono una finestra sul passato remoto dell’universo. Osservandoli, gli astronomi possono studiare da vicino un’epoca altrimenti irraggiungibile, quella in cui le galassie stavano ancora prendendo forma. Non serve tornare indietro nel tempo: basta guardare i «fossili» rimasti.

La collaborazione tra il telescopio Webb, capace di osservare nell’infrarosso attraverso le polveri, e il lungo lavoro di Hubble mostra anche quanto la ricerca astronomica sia frutto di pazienza e di strumenti diversi che si integrano. Chi ama guardare il cielo può leggere anche perché la luna piena di agosto è chiamata luna dello storione.

Uno sguardo alle origini della Via Lattea

Terzan 5 ci ricorda che la nostra galassia ha una storia lunga e complessa, ancora in gran parte da svelare. Ogni nuova osservazione aggiunge un tassello alla comprensione di come sia nato il luogo che ci ospita. Per approfondire la scoperta si può consultare il comunicato ufficiale dei telescopi spaziali dedicato a Terzan 5.

Domande frequenti su Terzan 5

Che cos’è Terzan 5?

È un denso agglomerato di stelle situato verso il centro della Via Lattea, a circa diciannovemila anni luce dalla Terra, a lungo scambiato per un normale ammasso globulare.

Perché viene chiamato «fossile»?

Perché conserva le tracce delle prime fasi di formazione della nostra galassia, un po’ come un fossile custodisce le tracce di forme di vita antichissime.

Cosa hanno scoperto Webb e Hubble?

Combinando le osservazioni dei due telescopi, gli astronomi hanno individuato fino a quattro diverse generazioni di stelle al suo interno, un fatto insolito per un ammasso.

Che cos’è un frammento fossile del rigonfiamento?

È un residuo dei grumi primordiali di materia che, fondendosi, formarono il centro della Via Lattea; Terzan 5 ne sarebbe il prototipo, sopravvissuto quasi intatto.

È una scoperta definitiva?

È l’interpretazione più accreditata sulla base dei dati attuali; gli scienziati continuano a raccogliere prove per confermarla e per cercare altri oggetti simili.

Perché è importante studiarlo?

Perché offre una finestra rara sulle origini della Via Lattea, permettendo di studiare da vicino un’epoca in cui le galassie stavano ancora prendendo forma.