Lazzaro Spallanzani

Dati in breve
NascitaScandiano (Reggio Emilia), 12 gennaio 1729 [treccani.it]
MortePavia, 11 febbraio 1799 [treccani.it]
AttivitàNaturalista e biologo sperimentale; sacerdote dal 26 settembre 1762 [treccani.it]
CattedraStoria naturale, Università di Pavia, dal 1769 [treccani.it]
Museo di PaviaPrimo nucleo arrivato da Vienna nel 1771 in sette casse, diretto da Spallanzani [museokosmos.eu]
Contro la generazione spontaneaSaggio di osservazioni microscopiche, Modena 1765 [treccani.it]
RigenerazioneProdromo sopra le riproduzioni animali, Modena 1768 [treccani.it]
Digestione e fecondazioneDissertazioni di fisica animale e vegetabile, Modena 1780 (succo gastrico, fecondazione artificiale in un cane) [treccani.it]
PipistrelliEsperimenti dal 1793; Lettere sopra il sospetto di un nuovo senso nei pipistrelli, Torino 1794 [treccani.it]
RiconoscimentiMembro della Royal Society di Londra dal 1768 [treccani.it]
Collezione privataAcquistata dal Comune di Reggio Emilia nel 1799; nel Palazzo dei Musei dal 1830 [musei.re.it]
Opere completeEdizione nazionale delle Opere, Modena 1984-2018 [treccani.it]

Lazzaro Spallanzani (Scandiano, 12 gennaio 1729 – Pavia, 11 febbraio 1799) è stato un sacerdote e naturalista emiliano, tra i fondatori della biologia sperimentale. Smontò con esperimenti la generazione spontanea, studiò rigenerazione, digestione e fecondazione e capì che i pipistrelli si orientano al buio con l’udito.

Chi era Lazzaro Spallanzani?

Era il primo di dieci figli di un notaio di Scandiano, sulle colline di Reggio Emilia. Iniziò studiando legge a Bologna, dove la cugina Laura Bassi, docente di fisica, lo spinse verso le scienze. Secondo il Dizionario Biografico degli Italiani Treccani, fu ordinato sacerdote il 26 settembre 1762 e nel 1768 entrò nella Royal Society di Londra. Insegnò a Reggio e a Modena prima di passare a Pavia.

Che cosa fece all’Università di Pavia?

Nel 1769 fu chiamato sulla nuova cattedra di storia naturale, voluta dalle riforme di Maria Teresa d’Austria. Il Museo Kosmos dell’Università di Pavia ricorda che il primo nucleo del museo arrivò da Vienna nel 1771 in sette casse, affidato a Spallanzani. Lo diresse fino alla morte e lo arricchì con i reperti raccolti nei viaggi: Costantinopoli nel 1785-1786, poi Napoli, l’Etna e le Eolie nel 1788.

Quali sono le sue scoperte principali?

Nel 1765, con il Saggio di osservazioni microscopiche, mostrò che nei brodi bolliti e sigillati non nasceva vita: per l’Enciclopedia Treccani dichiarò che la generazione spontanea è una chimera. Nel 1768 pubblicò i primi studi sulla rigenerazione degli arti e della testa di salamandre e lumache, replicati perfino da Voltaire. Nelle Dissertazioni del 1780 dimostrò il ruolo del succo gastrico nella digestione e descrisse una fecondazione artificiale in un cane. Studiò anche rotiferi e tardigradi che, seccati, tornavano attivi con l’acqua.

Come capì che i pipistrelli vedono con le orecchie?

Nel 1793, a Pavia e nella rocca di Scandiano, fece volare pipistrelli al buio tra fili tesi: anche bendati evitavano gli ostacoli, con le orecchie tappate no. Le memorie della National Academy of Sciences riconoscono che dimostrò che ai pipistrelli servono le orecchie, non gli occhi, per orientarsi. Pubblicò i risultati a Torino nel 1794.

Dove si trovano oggi le sue collezioni?

Alla sua morte il Comune di Reggio Emilia comprò la raccolta privata che teneva nella casa di Scandiano. Secondo i Musei Civici di Reggio Emilia, dal 1830 la collezione è conservata nel Palazzo dei Musei, ordinata in 21 vetrine. I suoi scritti e il suo epistolario sono raccolti nell’Edizione nazionale delle Opere, uscita a Modena tra il 1984 e il 2018.

Cosa non è vero

«La generazione spontanea l’ha smentita per primo Pasteur». Pasteur chiuse la questione a metà Ottocento, ma Spallanzani l’aveva già attaccata con esperimenti su brodi sterilizzati nel 1765, quasi un secolo prima, come riporta l’Enciclopedia Treccani.

«Spallanzani scoprì l’ecolocalizzazione». Dimostrò che serviva l’udito, ma non sapeva come: ipotizzò l’eco del battito d’ali. Gli ultrasuoni furono scoperti da Donald Griffin, che coniò il termine, come ricorda la National Academy of Sciences.

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Fonti

Ultimo aggiornamento: 30 Ottobre 2026 · scheda persona curata dalla redazione con l'aiuto dell'intelligenza artificiale, sotto la responsabilità editoriale di Andrea Bertolotti.