| Dove | Via Dante Alighieri 9, Ravenna, accanto alla basilica di San Francesco [comune.ravenna.it] |
|---|---|
| Costruzione | 1780-1781 (1782 secondo il Comune), per volontà del cardinale Luigi Valenti Gonzaga [turismo.ra.it] |
| Architetto | Camillo Morigia, ravennate; tempietto neoclassico detto «zucarira» [turismo.ra.it] |
| Prima sepoltura | 1321, in un sarcofago all'esterno della basilica di San Francesco [cultura.gov.it] |
| Epitaffio | In latino, composto da Bernardo Canaccio nel 1327 [comune.ravenna.it] |
| Ritratto di Dante | Bassorilievo in marmo di Pietro Lombardo, 1483 [comune.ravenna.it] |
| Ritrovamento delle ossa | 27 maggio 1865, murate nel Quadrarco di Braccioforte; riposte nella tomba il 6 giugno 1865 [cultura.gov.it] |
| Lampada votiva | Alimentata con olio delle colline toscane donato da Firenze ogni settembre [comune.ravenna.it] |
| Contesto | Area pedonale della Zona del Silenzio, con Quadrarco e Museo Dante [turismo.ra.it] |
| Visitabile | Sì, ingresso gratuito; nov-mar 10-18, apr-ott 10-19; gestione Comune di Ravenna [comune.ravenna.it] |
| Cenotafio a Firenze | Santa Croce, di Stefano Ricci, inaugurato il 24 marzo 1830: è vuoto [santacroceopera.it] |
La Tomba di Dante è il piccolo mausoleo neoclassico di Ravenna che custodisce i resti di Dante Alighieri, morto in esilio in città nel 1321. Progettato da Camillo Morigia e costruito tra il 1780 e il 1781 accanto alla basilica di San Francesco, è un monumento comunale a ingresso gratuito, al centro della cosiddetta Zona del Silenzio.
Il tempietto, che i ravennati chiamano in dialetto «zucarira», cioè zuccheriera, per la cupoletta che lo copre, fu voluto dal cardinale legato Luigi Valenti Gonzaga. Dentro si trovano il sarcofago con l’epitaffio latino del 1327, il ritratto in marmo del poeta scolpito da Pietro Lombardo nel 1483 e una lampada votiva che arde con olio toscano (Ravenna Turismo).
Quando è stata costruita la Tomba di Dante?
L’attuale mausoleo fu costruito tra il 1780 e il 1781 su progetto dell’architetto ravennate Camillo Morigia (Ravenna Turismo). Il sito del Comune di Ravenna estende i lavori al 1782. Prima di allora Dante riposava, dal 1321, in un sarcofago collocato all’esterno della basilica di San Francesco (Ministero della Cultura).
Cosa c’è dentro la tomba?
Sul sarcofago è inciso l’epitaffio latino composto da Bernardo Canaccio nel 1327; sopra, il bassorilievo di Pietro Lombardo del 1483 (Comune di Ravenna). Davanti al sarcofago c’è una ghirlanda in bronzo e argento offerta dopo la Prima guerra mondiale; accanto, un’ampolla donata nel 1908 dalle città di Trieste e della Dalmazia. Dal soffitto pende la lampada votiva: l’olio delle colline toscane lo porta ogni settembre una delegazione di Firenze, nell’anniversario della morte del poeta.
Le ossa di Dante sono davvero lì?
Sì: ritrovate per caso il 27 maggio 1865, le ossa furono riposte nel monumento funebre il 6 giugno dello stesso anno (Ministero della Cultura). Per secoli i frati francescani le avevano tenute nascoste per impedire che Firenze se le riprendesse; nel 1810, con la soppressione del convento, le murarono nel Quadrarco di Braccioforte, il recinto accanto alla tomba. A leggere la scritta «Ossa Dantis» sulla cassetta fu lo studente Anastasio Matteucci. Durante la Seconda guerra mondiale furono di nuovo sepolte nel giardino per proteggerle dai bombardamenti.
Si può visitare?
Sì, l’ingresso è gratuito: da novembre a marzo dalle 10 alle 18, da aprile a ottobre dalle 10 alle 19 (Comune di Ravenna). L’indirizzo è via Dante Alighieri 9; il tempietto non è accessibile alle persone con disabilità motoria. Nella stessa area si trovano il giardino con il Quadrarco e i chiostri francescani che ospitano il Museo Dante, e ogni giorno davanti alla tomba si legge ad alta voce un canto della Commedia (Ravenna Turismo).
Cosa non è vero
«Dante è sepolto a Firenze, in Santa Croce». Quello di Santa Croce è un cenotafio, cioè una tomba vuota: lo scolpì Stefano Ricci tra il 1818 e il 1829 e fu inaugurato il 24 marzo 1830 (Opera di Santa Croce). Le ossa del poeta sono sempre rimaste a Ravenna.
«Chi visitava la tomba pregava davanti al poeta». Per secoli i visitatori hanno reso omaggio a un sarcofago praticamente vuoto: all’apertura del 7 giugno 1865 l’urna conteneva foglie d’alloro, polvere e appena tre piccole ossa (Ministero della Cultura). Il resto dello scheletro era nella cassetta murata dai frati.
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Fonti
- Comune di Ravenna, Tomba di Dante
- Ravenna Turismo, Dante Alighieri's Tomb
- Ministero della Cultura, Ossa Dantis. Il mistero della sepoltura del Divin Poeta
- Opera di Santa Croce, Cenotafio di Dante Alighieri (Stefano Ricci)
Ultimo aggiornamento: 5 Ottobre 2026 · scheda luogo curata dalla redazione con l'aiuto dell'intelligenza artificiale, sotto la responsabilità editoriale di Andrea Bertolotti.