Il 14 aprile 2026 Anthropic ha aggiunto a Claude Code una funzione che molti aspettavano: le routine. In pratica, agenti AI che girano nel cloud su un programma definito, senza bisogno di tenere il computer acceso o di mantenere un server proprio. Funzionano come dei “cron job intelligenti” che possono leggere repository GitHub, interrogare API, scrivere file, mandare email e molto altro. Vediamo cosa sono nel dettaglio, come si configurano e in quali casi conviene usarle.
Cos’è una routine di Claude Code
Una routine di Claude Code è una configurazione salvata che contiene tre elementi: un prompt (le istruzioni date all’agente), uno o più repository Git su cui lavorare e un insieme di connettori MCP per accedere a servizi esterni come Slack, Gmail o Linear. La configurazione viene memorizzata sul cloud di Anthropic e attivata in base a uno o più trigger.
L’idea di fondo è semplice: invece di chiedere ogni volta a Claude di fare qualcosa, si descrive una procedura una volta sola e si lascia che venga eseguita automaticamente. Il risultato è un agente autonomo che non dipende dal computer dell’utente, dalla sua connessione o dalla sua presenza davanti alla tastiera.
Come funziona dietro le quinte
Quando una routine si attiva, Anthropic avvia una sessione isolata di Claude Code in un ambiente cloud chiamato CCR (Claude Cloud Runner). All’interno di questa sessione vengono caricati i repository indicati, vengono collegati i connettori MCP autorizzati e viene eseguito il prompt iniziale come se l’utente lo avesse appena digitato. Al termine, la sessione viene distrutta: niente stato persistente fra un’esecuzione e l’altra, a meno che la routine stessa non scriva risultati su un servizio esterno.
Questo modello porta diversi vantaggi rispetto al classico cron job:
- Non serve un server: l’infrastruttura è gestita da Anthropic
- L’ambiente è effimero, quindi non ci si trascina dietro file vecchi o stati corrotti
- Le credenziali sono salvate in modo cifrato e non passano mai per il computer dell’utente
- La sessione ha già accesso ai repository e ai connettori configurati senza dover gestire chiavi SSH o token a mano

I tre tipi di trigger
Una routine può essere attivata in tre modi diversi, anche combinabili tra loro nello stesso oggetto:
Trigger schedulato (cron)
Il più classico: la routine parte a un orario predefinito. Si possono usare preset come “ogni giorno alle 9” o “ogni lunedì mattina”, oppure un’espressione cron a 5 campi per un controllo preciso. L’intervallo minimo consentito è di un’ora: non è possibile far partire una routine ogni 15 minuti, per esempio.
Trigger via API
Ogni routine espone un endpoint HTTP dedicato. Inviando una richiesta POST con il bearer token corretto, si fa partire la routine on demand da qualsiasi script, applicazione o webhook esterno. È utile per integrare l’agente in flussi più ampi: un form di contatto che attiva una risposta personalizzata, un alert di Datadog che richiede un’analisi, una richiesta utente che richiede una rielaborazione.
Trigger GitHub
La routine può essere collegata a eventi del repository: apertura di una pull request, push su un branch, creazione di una release, commento su una issue. Ogni evento attiva l’agente con il contesto giusto, permettendo di automatizzare review del codice, generazione di changelog, etichettatura issues e molto altro.
Come creare una routine: web o terminale
Per creare la prima routine ci sono due strade:
- Interfaccia web: andare su claude.ai/code, aprire il pannello “Routines” e cliccare “New Routine”. Da lì un wizard guida la configurazione di nome, prompt, ripetizione e collegamenti.
- Riga di comando: dal terminale, dentro Claude Code, digitare
/schedule. L’assistente porrà alcune domande (azione, prompt, frequenza, repo) e creerà la routine senza dover passare dal browser.
Le due strade sono equivalenti: tutto quello che si fa via web è modificabile via CLI e viceversa. La routine viene salvata sul profilo Anthropic dell’utente e resta attiva fino a quando non viene disabilitata o cancellata.
Lo /schedule da terminale, passo passo
Quando si digita /schedule, Claude propone quattro azioni: creare, listare, aggiornare o eseguire subito una routine. Scegliendo “create” il flusso tipico è il seguente:
- Si descrive l’obiettivo dell’agente in linguaggio naturale
- Claude aiuta a riformulare il prompt per renderlo autosufficiente (la routine non vedrà la conversazione attuale)
- Si indicano i repository di cui l’agente ha bisogno
- Si scelgono i connettori MCP da collegare
- Si fissa la frequenza (es. ogni giorno alle 8:00 ora italiana)
- Si conferma e Claude crea la routine, restituendo l’ID e il link per gestirla dal web
Una volta creata, la routine compare nell’elenco accessibile via /schedule list oppure dal pannello web. Si può eseguire subito con /schedule run per vedere come si comporta senza aspettare l’orario programmato.
Le espressioni cron in pratica
L’espressione cron usata da Claude segue lo standard a 5 campi: minuto ora giorno-del-mese mese giorno-della-settimana. Tutti gli orari sono espressi in UTC, quindi vanno convertiti dal proprio fuso. Qualche esempio utile:
0 7 * * *→ ogni giorno alle 9:00 ora italiana (durante l’ora legale, in cui +2)0 6 * * 1-5→ ogni giorno feriale alle 8:00 italiane0 10 * * 0→ ogni domenica a mezzogiorno0 22 * * *→ ogni sera a mezzanotte (per riepiloghi giornalieri)0 0 1 * *→ il primo di ogni mese a mezzanotte UTC
Per uno scatto unico in una data futura si usa invece il campo run_once_at con un timestamp ISO 8601 in UTC. La routine si auto-disabilita dopo l’esecuzione, ma resta in elenco per essere riarmata.

I connettori MCP: il vero superpotere
Una routine senza connettori è già utile, perché può comunque accedere a Internet, leggere repository e usare strumenti standard come WebSearch o WebFetch. La sua potenza esplode però quando si collegano i connettori MCP: piccoli ponti verso servizi esterni come Gmail, Slack, Linear, Notion, Canva, Hugging Face, Google Drive e molti altri.
Una volta autorizzato un connettore dal pannello web, è possibile selezionarlo per ogni routine. L’agente potrà allora, ad esempio:
- Leggere la posta di Gmail per estrarre richieste cliente
- Scrivere un riepilogo settimanale come messaggio Slack al team
- Aprire una issue su Linear quando trova un bug nel log
- Salvare un’analisi su Notion come pagina nuova
- Generare grafiche su Canva e caricarle su Google Drive
I connettori sono sandboxati: ogni routine vede solo quelli autorizzati esplicitamente, e i permessi possono essere revocati in qualsiasi momento.
Esempi concreti di routine utili
La fantasia (e le esigenze del flusso di lavoro) sono il limite. Alcune routine che molti utenti hanno trovato utili nei primi mesi di disponibilità:
Per chi sviluppa
- Triage automatico delle issue GitHub ogni mattina, con risposta cordiale e richiesta dei dettagli mancanti
- Review pre-merge dei PR aperti, con commento riassuntivo dei rischi
- Generazione del changelog mensile dal log dei commit
- Aggiornamento delle dipendenze deboli con apertura di PR specifica
Per chi gestisce un blog o un sito
- Pubblicazione di un articolo al giorno su un argomento di trend
- Riassunto settimanale delle metriche con email al gestore
- Risposta automatica ai commenti più semplici
- Backup periodico del database verso un servizio cloud
Per chi lavora in team
- Riepilogo del lunedì mattina con i task aperti su Linear
- Analisi del log degli errori e ticket Slack al team on call
- Promemoria di ferie residue, scadenze contrattuali, certificazioni in scadenza
- Stand-up automatico generato leggendo i commit del giorno prima
I limiti del piano e i costi
Le routine non sono illimitate: ogni piano Anthropic ha un tetto di esecuzioni giornaliere. I valori, al momento del lancio, sono i seguenti:
- Pro: fino a 5 routine al giorno
- Max: fino a 15 routine al giorno
- Team ed Enterprise: fino a 25 routine al giorno
Ogni esecuzione consuma comunque token di Claude Code, conteggiati come una normale sessione. Conviene quindi calibrare la frequenza: una routine che gira ogni ora userà molti più token di una che gira una volta al giorno, e l’incremento di valore non sempre giustifica il costo.

Differenze con Zapier, n8n e GitHub Actions
Le routine di Claude non sostituiscono uno per uno gli strumenti di automazione esistenti, ma occupano una nicchia leggermente diversa. La tabella mentale che aiuta a scegliere è la seguente:
- Zapier / Make sono ottimi per concatenare azioni semplici tra servizi (se A allora B). Non capiscono il contesto e non scrivono codice.
- n8n aggiunge logica programmabile e self-hosting, ma richiede competenze tecniche e un server da gestire.
- GitHub Actions esegue script in CI/CD legati a un repository, ma non ragiona sui dati: fa solo quello che è stato esplicitamente scritto nel file YAML.
- Routine di Claude portano il ragionamento di un modello linguistico nel ciclo: ogni esecuzione può adattarsi al contesto, leggere documentazione nuova, scegliere fra approcci alternativi.
Spesso le routine sono complementari, non alternative: un trigger Zapier può chiamare l’API della routine quando serve l’intelligenza di Claude su un evento.
Sicurezza e isolamento
Ogni routine gira in un ambiente sandbox separato. Le credenziali OAuth dei connettori sono salvate da Anthropic in modo cifrato e l’agente le usa solo durante l’esecuzione, senza poterle esportare. Il codice scritto sui repository è committato su un branch dedicato (a meno che non si specifichi diversamente nel prompt) e non viene mai pushato senza un’azione esplicita.
Per chi gestisce dati sensibili è comunque consigliabile:
- Limitare i connettori autorizzati a quelli strettamente necessari
- Definire prompt che esplicitano cosa NON fare
- Usare account di servizio dedicati per i connettori, con permessi minimi
- Rivedere periodicamente le routine attive ed eliminare quelle non più utili
Errori comuni da evitare
- Prompt troppo vaghi: la routine non vedrà la conversazione corrente, quindi il prompt deve essere autosufficiente
- Cron in fuso sbagliato: ricordare che gli orari sono in UTC, non in ora locale
- Frequenza eccessiva: una routine oraria non sempre è meglio di una giornaliera, e consuma tetti e token in fretta
- Mancato test manuale: prima di lasciar girare la routine in autonomia, eseguirla a mano almeno una volta
- Connettori non disponibili: alcuni connettori MCP possono richiedere riautenticazione periodica; vale la pena monitorare i risultati
Come iniziare oggi
Per provare le routine basta un account Anthropic attivo (Pro, Max, Team o Enterprise) e Claude Code installato. Si parte con un caso semplice — ad esempio “ogni venerdì alle 18 manda un riepilogo dei commit della settimana via email” — e si verifica passo dopo passo che il comportamento sia quello atteso. Una volta presa confidenza, le possibilità si moltiplicano.
Per chi vuole approfondire altri strumenti di automazione e intelligenza artificiale, su Curiosando si impara si trovano confronti tra i principali modelli AI del 2026 e guide pratiche su come integrarli nel proprio flusso di lavoro. La documentazione ufficiale è disponibile sul sito di Claude Code.
Domande frequenti sulle routine di Claude
Quanto costa creare una routine di Claude?
La creazione è gratuita; ciò che si paga è il consumo di token di Claude Code durante ogni esecuzione, conteggiato sul piano (Pro, Max, Team, Enterprise) che si ha attivo. Esiste anche un tetto giornaliero di routine eseguibili che varia in base al piano.
Le routine vedono i miei file locali?
No. Le routine girano nel cloud di Anthropic e non hanno accesso al computer dell’utente. Possono però leggere repository Git collegati e accedere ai servizi esterni autorizzati tramite i connettori MCP.
Posso fermare una routine in corso?
Sì, ogni routine può essere disabilitata o cancellata dal pannello su claude.ai/code o tramite il comando /schedule update nel terminale. Le esecuzioni in corso non si interrompono, ma quelle future non partiranno.
Perché la mia routine dice “host_not_allowed”?
L’ambiente sandbox CCR ha una lista di domini consentiti per le richieste in uscita. Se la routine deve raggiungere un dominio non incluso, occorre creare un ambiente personalizzato con le regole di rete adeguate dal pannello settings.
Posso schedulare una routine ogni 15 minuti?
No, l’intervallo minimo consentito è di un’ora. Per esigenze a frequenza maggiore conviene attivare la routine via API da uno script esterno che faccia da ponte.
Le routine possono mandare email da sole?
Sì, se è collegato il connettore Gmail (o un equivalente) nei connettori MCP autorizzati. Lo stesso vale per Slack, Linear, Notion e gli altri servizi della galleria connettori di Anthropic.
