Tour de France: storia e curiosità della grande corsa

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Ogni estate milioni di appassionati seguono la corsa ciclistica più celebre del mondo: il Tour de France. Tre settimane di tappe, montagne leggendarie e una maglia gialla che è entrata nell’immaginario collettivo. In questo articolo ripercorriamo la storia, il funzionamento e le curiosità della Grande Boucle, la “grande ansa” che disegna ogni anno un giro attorno alla Francia.

Che cos’è il Tour de France

Il Tour de France è una corsa a tappe di ciclismo su strada che si disputa ogni anno, di solito tra la fine di giugno e la fine di luglio. Si sviluppa in poco più di tre settimane e attraversa gran parte del territorio francese, con incursioni nei Paesi confinanti e talvolta una partenza all’estero. È considerato il più importante e prestigioso evento del ciclismo mondiale, parte del trittico dei grandi giri insieme al Giro d’Italia e alla Vuelta di Spagna.

La corsa è organizzata in tappe giornaliere: chi accumula il minor tempo complessivo conquista la classifica generale e indossa la celebre maglia gialla. Vincere il Tour è il sogno di ogni corridore professionista.

Le origini: una corsa nata da un giornale

Il Tour de France nacque nel 1903 per un’idea tutt’altro che sportiva: vendere più copie di un giornale. Il quotidiano L’Auto, diretto da Henri Desgrange, lanciò la corsa per superare la concorrenza del rivale Le Vélo. L’intuizione si rivelò geniale: la prima edizione fu un successo clamoroso e la tiratura del giornale aumentò enormemente.

Quella prima corsa contava appena sei tappe lunghissime, alcune di oltre 400 chilometri, percorse spesso di notte su strade sterrate. A vincere fu Maurice Garin. Da allora il Tour si è disputato ogni anno, con le sole interruzioni dovute alle due guerre mondiali.

Ciclisti in salita su una strada di montagna
Le tappe di montagna sono spesso decisive per la classifica

Perché si chiama “Grande Boucle”

In francese il Tour è soprannominato Grande Boucle, cioè “grande ansa” o “grande anello”, per il tracciato che compie un ampio giro lungo i confini e l’interno della Francia. Il percorso cambia ogni anno e alterna in modo studiato tappe di pianura, frazioni di montagna e prove a cronometro, così da mettere alla prova doti diverse dei corridori.

Come funziona la corsa

Il Tour si compone in genere di 21 tappe distribuite nell’arco di 23 giorni, con due giornate di riposo. Ogni tappa ha un vincitore di giornata, ma la vittoria finale spetta a chi completa l’intero percorso nel minor tempo totale.

Le diverse tipologie di tappa

Le tappe di pianura favoriscono i velocisti, che si giocano la vittoria in volata. Le tappe di montagna, sulle Alpi e sui Pirenei, sono il terreno degli scalatori e spesso decidono la classifica generale. Le cronometro, individuali o a squadre, premiano invece la potenza e la regolarità.

Le maglie del Tour de France

Una delle caratteristiche più riconoscibili del Tour è il sistema delle maglie colorate, ognuna delle quali premia una classifica diversa.

La maglia gialla

La maglia gialla (maillot jaune) è il simbolo per eccellenza del Tour: la indossa il leader della classifica generale a tempo. Il colore giallo fu scelto perché era quello della carta su cui veniva stampato il giornale L’Auto, che organizzava la corsa.

Le altre maglie

La maglia verde premia il miglior corridore nella classifica a punti, di norma un velocista. La maglia a pois rossi spetta al “re della montagna”, il miglior scalatore. La maglia bianca, infine, va al miglior giovane under 25. A queste si aggiungono riconoscimenti come il premio della combattività.

Bicicletta da corsa su una strada panoramica
Le biciclette da corsa sono progettate per la massima leggerezza

Le montagne leggendarie

Alcune salite sono diventate veri e propri monumenti del ciclismo. Il Mont Ventoux, con il suo paesaggio lunare e brullo, l’Alpe d’Huez con i suoi 21 tornanti gremiti di tifosi, il Col du Tourmalet sui Pirenei e il Col du Galibier sulle Alpi sono nomi che evocano imprese epiche. È spesso su queste rampe che si decide chi vestirà la maglia gialla a Parigi.

L’arrivo sugli Champs-Élysées

Per decenni la corsa si è conclusa con un arrivo spettacolare sul viale degli Champs-Élysées, nel cuore di Parigi. L’ultima tappa ha tradizionalmente un valore più celebrativo che agonistico per il leader, che festeggia la vittoria, mentre i velocisti si contendono il prestigioso traguardo finale.

Gli italiani e il Tour

Anche l’Italia ha scritto pagine importanti della storia del Tour. Campioni come Ottavio Bottecchia, primo italiano a vincerlo negli anni Venti, Gino Bartali, Fausto Coppi, Felice Gimondi e Marco Pantani hanno trionfato sulle strade francesi, lasciando un segno indelebile nella leggenda della corsa. Se ami le grandi salite del ciclismo, puoi leggere anche il nostro articolo sulla Cima Coppi, la vetta più alta del Giro d’Italia.

Ciclista professionista durante una tappa
La fatica delle tre settimane di corsa mette alla prova ogni atleta

Curiosità sul Tour de France

Nel corso di oltre un secolo di storia il Tour ha accumulato aneddoti curiosi: la “carovana pubblicitaria” che precede i corridori distribuendo gadget, il fatto che la maglia gialla non venga indossata nella primissima tappa perché ancora nessuno è in testa alla generale, e l’enorme seguito di pubblico lungo le strade, gratuito e a pochi centimetri dai ciclisti. Per approfondire la storia completa puoi consultare la voce dedicata su Wikipedia.

Domande frequenti sul Tour de France

Quando si corre il Tour de France?

Si disputa ogni anno in estate, generalmente tra la fine di giugno e la fine di luglio, lungo un arco di circa tre settimane.

Quante tappe ha il Tour de France?

Di norma sono 21 tappe distribuite in 23 giorni, con due giornate di riposo che permettono ai corridori di recuperare.

Che cosa rappresenta la maglia gialla?

Indica il leader della classifica generale a tempo, cioè il corridore con il minor tempo totale accumulato fino a quel momento.

Perché la maglia del leader è gialla?

Il colore richiama la carta gialla su cui era stampato il giornale L’Auto, organizzatore della prima edizione del 1903.

Qual è la differenza tra Tour de France e Giro d’Italia?

Sono due distinti grandi giri: il Tour si corre in Francia in estate, il Giro in Italia in primavera. Entrambi durano circa tre settimane ma hanno tracciati, tradizioni e maglie diverse.

Chi ha vinto più Tour de France nella storia?

Diversi campioni condividono il primato di cinque vittorie, tra cui corridori come Jacques Anquetil, Eddy Merckx, Bernard Hinault e Miguel Indurain.