Il ghepardo non ruggisce: miagola e fa le fusa

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Siamo abituati a immaginare i grandi felini come signori del ruggito. Eppure il ghepardo, l’animale terrestre più veloce del mondo, non ruggisce affatto. Al suo posto miagola, cinguetta come un uccellino e fa persino le fusa come un gatto di casa. Dietro questa sorpresa c’è una precisa ragione anatomica, che divide il mondo dei felini in due grandi famiglie. Ecco perché il ghepardo non ruggisce.

Il felino che cinguetta

Chi ha la fortuna di ascoltare un ghepardo resta spiazzato: invece del ruggito profondo che ci aspetteremmo da un grande predatore, sente suoni acuti e brevi, sorprendentemente simili al cinguettio di un uccello. Questo verso, chiamato chirp, serve alla madre per richiamare i cuccioli e agli adulti per ritrovarsi a distanza. A questo si aggiungono miagolii, gorgoglii, ringhi e, soprattutto, le fusa.

Il ghepardo, insomma, comunica con un repertorio da “gatto grande” più che da leone. Un contrasto curioso per un animale capace di superare i 100 chilometri orari in pochi secondi.

Perché il ghepardo non ruggisce

La spiegazione sta in un piccolo osso della gola: l’osso ioide. È un ossicino a forma di U che sostiene la lingua e la laringe e che gioca un ruolo decisivo nel tipo di suoni che un felino può produrre.

L’osso ioide, la chiave di tutto

Nel ghepardo l’osso ioide è completamente ossificato, cioè rigido. Questa rigidità limita i movimenti della laringe e delle corde vocali, impedendo di generare il ruggito potente e prolungato tipico dei grandi felini. In compenso, proprio questa struttura permette al ghepardo di fare le fusa in modo continuo.

I “gatti che ruggiscono” e i “gatti che fanno le fusa”

Gli zoologi dividono i felini in due gruppi in base a questa caratteristica. Da una parte i grandi felini del genere Panthera — leone, tigre, giaguaro e leopardo — hanno un osso ioide non completamente ossificato, più elastico, che consente il ruggito ma non le fusa continue. Dall’altra i felini che fanno le fusa, tra cui il ghepardo e il gatto domestico, hanno l’osso ioide rigido e rinunciano al ruggito.

Ghepardo in primo piano, il felino più veloce del mondo
Un’immagine legata al tema dell’articolo. (foto: Raffaella Troiano / Pexels)

Che cosa sono davvero le fusa

Le fusa sono un suono continuo, prodotto sia durante l’inspirazione sia durante l’espirazione, grazie a rapide contrazioni dei muscoli della laringe. Nel ghepardo, come nel gatto di casa, esprimono spesso uno stato di benessere o servono a rassicurare i cuccioli. È uno dei segnali più teneri del mondo animale, e sentirlo provenire da un predatore così veloce ha qualcosa di spiazzante.

Un genere tutto suo: Acinonyx

Il ghepardo non appartiene al genere Panthera, quello dei ruggenti, ma a un genere a sé, Acinonyx. È un felino atipico sotto molti aspetti: ha artigli semi-retrattili come quelli di un cane, un corpo affusolato costruito per la corsa e, appunto, un apparato vocale che lo avvicina più ai piccoli felini che ai giganti della savana.

Non solo il ghepardo

Il ghepardo non è l’unico grande felino che non ruggisce. Anche il puma, il lince e altri felini di taglia media rientrano tra quelli che fanno le fusa e non ruggiscono. Il ruggito vero e proprio resta un privilegio riservato a pochi membri del genere Panthera.

Ghepardo in primo piano, il felino più veloce del mondo
Approfondimento visivo sull’argomento trattato. (foto: Catherine Harding Wiltshire / Pexels)

A che cosa servono i versi del ghepardo

Ogni suono ha una funzione precisa. Il cinguettio serve a mantenere il contatto tra individui che non si vedono, per esempio tra la madre e i piccoli nascosti nell’erba alta. Il ringhio e lo sbuffo esprimono minaccia o disagio. Le fusa e certi gorgoglii comunicano tranquillità. Un linguaggio ricco, adatto a un animale che spesso vive in gruppi familiari e ha bisogno di coordinarsi.

Curiosità anatomiche come questa ci ricordano quanto i sensi e le capacità degli animali possano sorprenderci. Un altro esempio riguarda proprio i felini domestici: come racconta l’approfondimento sul fatto che i gatti non percepiscono il sapore dolce, anche le loro percezioni sono molto diverse dalle nostre.

Un mito da sfatare

Nell’immaginario comune tutti i grandi felini ruggiscono, complici film e documentari che spesso associano ai ghepardi versi che non gli appartengono. La realtà è più affascinante: la natura ha diviso i felini in ruggenti e “fusatori”, e il ghepardo sta nettamente dalla seconda parte. Un dettaglio che cambia il modo in cui immaginiamo questo predatore.

Ghepardo in primo piano, il felino più veloce del mondo
Uno scorcio che accompagna il racconto. (foto: Vik Joshi / Pexels)

Velocità da record, voce da gatto

Il ghepardo riassume in sé un paradosso affascinante: è il velocista assoluto del regno animale, ma la sua voce è quella di un gatto tenero e comunicativo. Dietro questa apparente contraddizione c’è solo un piccolo osso della gola, che decide chi può ruggire e chi può fare le fusa. Per approfondire i versi di questo felino si può consultare la scheda dedicata alla comunicazione del ghepardo curata da un ente zoologico.

Domande frequenti

È vero che il ghepardo non ruggisce?

Sì. Il ghepardo non è in grado di ruggire. Al posto del ruggito emette cinguettii, miagolii, ringhi e fusa.

Perché il ghepardo non può ruggire?

Perché il suo osso ioide, nella gola, è completamente ossificato e rigido. Questa struttura impedisce il ruggito ma permette le fusa continue.

Il ghepardo fa davvero le fusa?

Sì, come un gatto domestico. Produce fusa continue durante l’inspirazione e l’espirazione, spesso come segnale di tranquillità.

Quali felini possono ruggire?

Soprattutto i grandi felini del genere Panthera: leone, tigre, giaguaro e leopardo. Hanno un osso ioide non del tutto ossificato, più elastico.

Che verso fa il ghepardo?

Il suo verso più caratteristico è un cinguettio acuto, simile a quello di un uccello, usato per richiamare i cuccioli o ritrovare i compagni.

Il ghepardo è un grande felino come il leone?

È un felino di grande taglia, ma appartiene a un genere diverso, Acinonyx. Sotto molti aspetti, voce compresa, somiglia più ai piccoli felini che ai leoni.