Alan Pollock, il pilota della RAF che volò sotto il Tower Bridge e lanciò un girasole sul Parlamento di Londra

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Nel 1968, nel pieno della Guerra Fredda, un pilota della Royal Air Force trasformò il cielo di Londra nel palcoscenico di una protesta destinata a entrare nella storia dell’aviazione britannica. Il suo nome era Alan Pollock, ufficiale della RAF e pilota esperto di jet militari. Con un gesto clamoroso e non autorizzato, sorvolò la capitale inglese a bassa quota e attraversò il celebre Tower Bridge con un caccia Hawker Hunter.

Tutto nacque da una forte delusione. Nel 1968 la RAF compiva 50 anni, un anniversario importante per una forza aerea che aveva avuto un ruolo decisivo durante la Seconda Guerra Mondiale, soprattutto nella Battaglia d’Inghilterra. Pollock riteneva però che il governo britannico stesse ignorando quella ricorrenza. Secondo lui mancavano celebrazioni adeguate e il prestigio dell’aviazione militare britannica veniva lentamente dimenticato.

Convinto che servisse un gesto eclatante per attirare l’attenzione pubblica, Pollock decise di agire da solo.

Il volo che sconvolse Londra

Il 5 aprile 1968, Alan Pollock decollò dalla base RAF di Tangmere a bordo di un Hawker Hunter, uno dei caccia britannici più famosi del dopoguerra. Ufficialmente era un normale volo di addestramento, ma poco dopo il decollo il pilota cambiò rotta e puntò verso il centro di Londra.

Il jet iniziò a sorvolare la città a bassa quota, sorprendendo migliaia di persone. Un caccia militare che sfrecciava tra gli edifici della capitale era una scena impressionante anche per quell’epoca.

Poi arrivò il momento che avrebbe reso Alan Pollock una leggenda.

Il passaggio sotto il Tower Bridge

Il Tower Bridge è uno dei monumenti più famosi di Londra. Attraversarlo con un aereo militare era considerato estremamente pericoloso e praticamente impensabile.

Pollock abbassò il suo Hawker Hunter, si allineò con l’apertura centrale del ponte e attraversò il passaggio a tutta velocità. La manovra durò pochi secondi, ma bastò per entrare nella storia.

Le persone presenti lungo il Tamigi rimasero senza parole. Alcuni pensarono a un incidente imminente, altri credettero a un attacco. Il rombo del motore riecheggiò tra gli edifici del centro mentre il jet scompariva oltre il ponte.

Ancora oggi quel volo viene ricordato come una delle azioni più audaci mai compiute sopra una grande città europea.

Una manovra estremamente rischiosa

Il gesto di Pollock fu spettacolare, ma anche molto pericoloso. Lo spazio sotto il ponte era limitato e bastava un minimo errore per schiantarsi contro la struttura o perdere il controllo sopra una città densamente abitata.

Il Hawker Hunter era un aereo veloce e potente. Per riuscire nella manovra, il pilota dovette controllare perfettamente velocità, quota e traiettoria in pochissimi istanti.

Molti esperti di aviazione hanno sottolineato che solo un pilota altamente addestrato avrebbe potuto tentare un passaggio simile senza conseguenze immediate.

La leggenda dei fiori sul Parlamento

Negli anni sono circolati racconti secondo cui Pollock avrebbe lanciato dei fiori sopra l’area del Parlamento britannico durante il volo. Tuttavia, questa parte della storia non è mai stata confermata ufficialmente e viene considerata da molti una leggenda nata attorno all’episodio.

Ciò che è certo è che il volo aveva un forte valore simbolico. Pollock voleva protestare contro l’atteggiamento del governo verso la RAF e attirare l’attenzione sull’anniversario dei 50 anni dell’aviazione militare britannica.

Le conseguenze per Alan Pollock

Dopo l’accaduto, la RAF e il governo britannico furono messi in grave imbarazzo. Un pilota armato di jet militare era riuscito a entrare nello spazio aereo di Londra senza autorizzazione e a sorvolare luoghi simbolici della capitale.

Pollock venne immediatamente fermato e sottoposto a valutazioni disciplinari e mediche. Non affrontò però un grande processo pubblico. Secondo molti storici, le autorità temevano che un processo avrebbe trasformato il pilota in un eroe nazionale.

Poco tempo dopo lasciò la RAF.

Il jet che rese possibile l’impresa

L’aereo utilizzato da Pollock era il Hawker Hunter, uno dei caccia britannici più celebri degli anni Cinquanta e Sessanta.

Era conosciuto per:

  • grande velocità
  • ottima stabilità in volo
  • eccellenti capacità acrobatiche
  • design aerodinamico ed elegante

Per molti piloti della RAF rappresentava il simbolo dell’orgoglio tecnologico britannico.

Una storia diventata leggenda

La vicenda di Alan Pollock continua ancora oggi ad affascinare storici, piloti e appassionati di aviazione. Il suo gesto univa ribellione, coraggio e spettacolarità in un periodo segnato dalle tensioni della Guerra Fredda.

Quel volo sotto il Tower Bridge rimane uno degli episodi più incredibili della storia dell’aviazione moderna: un singolo pilota che, per protesta, sfidò il governo britannico e trasformò il cielo di Londra in una scena entrata per sempre nella memoria collettiva.