Il traforo del San Gottardo: la storia del tunnel record

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Il 5 settembre 1980 veniva inaugurato in Svizzera il traforo autostradale del San Gottardo: con i suoi quasi 17 chilometri era, all’epoca, il tunnel stradale più lungo del mondo. Un’opera che ha cambiato i collegamenti tra il nord e il sud dell’Europa e che ancora oggi rappresenta un punto di passaggio cruciale per milioni di viaggiatori.

Il giorno dell’inaugurazione

Quando il 5 settembre 1980 il traforo aprì al traffico, la galleria stabilì un primato mondiale: 16,9 chilometri di tunnel scavati nel cuore delle Alpi svizzere, tra le località di Göschenen, a nord, e Airolo, nel Canton Ticino a sud. Fino a quel momento nessun tunnel stradale al mondo era così lungo.

L’opera collegava in modo diretto e veloce due versanti che per secoli erano stati separati dalla barriera montuosa del massiccio del San Gottardo, uno dei valichi storici più importanti d’Europa.

Perché il San Gottardo è così importante

Il passo del San Gottardo è da sempre un crocevia strategico tra l’Europa settentrionale e quella meridionale. Attraverso questo valico transitano merci e persone che collegano l’area tedesca e svizzera con l’Italia e il Mediterraneo. Costruire una galleria significava rendere questo passaggio praticabile tutto l’anno, anche in inverno, quando la neve chiudeva le strade di montagna.

Ingresso di una galleria stradale tra le montagne
Il traforo collega Göschenen ad Airolo attraverso il massiccio del San Gottardo.

Un cantiere lungo e complesso

I lavori per il traforo iniziarono nel 1970 e durarono un decennio. Scavare una galleria di quasi 17 chilometri sotto migliaia di metri di roccia richiese tecnologie avanzate per l’epoca e un enorme impiego di uomini e mezzi. Il cantiere dovette affrontare difficoltà geologiche notevoli, tra rocce instabili e infiltrazioni d’acqua.

Le sfide dell’ingegneria

Costruire un tunnel così lungo poneva problemi di ventilazione, sicurezza e drenaggio. Fu necessario progettare sistemi capaci di garantire aria respirabile per tutta la lunghezza della galleria e di gestire le acque sotterranee. Il risultato fu, per l’epoca, un capolavoro di ingegneria civile.

Le caratteristiche del tunnel

Il traforo stradale del San Gottardo si sviluppa a canna unica, con una carreggiata per ciascun senso di marcia separate solo dalla segnaletica. Fa parte dell’autostrada A2, uno degli assi di collegamento più trafficati della Svizzera, e ogni anno vi transitano milioni di veicoli.

Proprio l’intensità del traffico ha reso nel tempo il tunnel un punto critico, con code frequenti nei periodi di maggiore affluenza, come le vacanze estive e i fine settimana lunghi.

Interno di un lungo tunnel autostradale illuminato
Il tunnel stradale si sviluppa per quasi 17 chilometri sotto le Alpi.

Dal traforo stradale alla galleria di base

Il traforo autostradale del 1980 non va confuso con la più recente galleria di base del San Gottardo, un’opera ferroviaria inaugurata nel 2016. Con i suoi oltre 57 chilometri, quest’ultima è diventata la galleria ferroviaria più lunga del mondo, pensata per il trasporto veloce di treni passeggeri e merci sotto le Alpi.

Le due opere, stradale e ferroviaria, testimoniano l’importanza costante di questo valico nella rete dei trasporti europei.

Un secondo tunnel stradale

Per rispondere alle esigenze di sicurezza e manutenzione, la Svizzera ha avviato la costruzione di una seconda canna stradale accanto a quella storica. L’obiettivo è consentire la ristrutturazione del tunnel originale senza interrompere il traffico e migliorare la sicurezza complessiva del collegamento.

Paesaggio alpino con vette innevate in Svizzera
Le grandi opere alpine hanno reso i valichi praticabili tutto l’anno.

Il fascino delle grandi opere alpine

Il traforo del San Gottardo appartiene a quella famiglia di grandi infrastrutture che hanno “accorciato” le distanze geografiche, rendendo più semplici scambi e viaggi. Come altri luoghi che uniscono territori lontani, racconta la storia dell’ingegno umano applicato alla natura: un tema che ricorre anche in altri passaggi celebri del pianeta, come quelli che descriviamo parlando dello Stretto di Bering.

A distanza di oltre quarant’anni dall’inaugurazione, il traforo resta un simbolo di come la tecnologia possa superare barriere naturali imponenti. Per approfondire la sua storia è possibile consultare la voce dedicata su Wikipedia.

Domande frequenti sul traforo del San Gottardo

Quando è stato inaugurato il traforo stradale del San Gottardo?

Il tunnel autostradale è stato aperto al traffico il 5 settembre 1980, diventando allora il tunnel stradale più lungo del mondo.

Quanto è lungo?

Il traforo stradale misura circa 16,9 chilometri e collega Göschenen ad Airolo, attraversando il massiccio del San Gottardo.

Che differenza c’è con la galleria di base del San Gottardo?

Il traforo del 1980 è stradale, mentre la galleria di base inaugurata nel 2016 è ferroviaria e, con oltre 57 chilometri, è la più lunga al mondo del suo genere.

È ancora il tunnel stradale più lungo del mondo?

No. Oggi il primato spetta ad altre gallerie, come il Lærdal in Norvegia, lungo circa 24,5 chilometri. Il San Gottardo resta comunque tra i più importanti d’Europa.

Perché a volte si formano lunghe code?

Il tunnel storico è a canna unica e sopporta un traffico molto intenso, soprattutto durante le vacanze, quando l’afflusso di veicoli supera la capacità della galleria.

Perché si sta costruendo una seconda canna?

La seconda galleria serve a permettere la ristrutturazione del tunnel originale senza chiuderlo al traffico e a migliorare la sicurezza complessiva del collegamento.