Batterie a stato solido: cosa sono e perché cambiano le auto elettriche

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Si parla sempre più spesso di “batterie a stato solido” come della tecnologia che potrebbe rendere le auto elettriche più sicure, più capienti e più rapide da ricaricare. Diverse case automobilistiche puntano a portarle sul mercato nei prossimi anni. Ma che cosa sono davvero, in che cosa si distinguono dalle batterie che usiamo oggi e perché tanti scommettono su di loro? Vediamolo in modo semplice.

Come funziona una batteria al litio “normale”

Le batterie che alimentano smartphone, computer e auto elettriche sono quasi tutte agli ioni di litio. Al loro interno gli ioni di litio si spostano avanti e indietro tra due elettrodi — il polo positivo (catodo) e il polo negativo (anodo) — passando attraverso un elettrolita, cioè il mezzo che permette agli ioni di muoversi. Quando la batteria si scarica, gli ioni vanno da una parte; quando si ricarica, tornano indietro. Negli accumulatori tradizionali questo elettrolita è liquido, di solito una soluzione a base di solventi organici.

Che cosa cambia nello “stato solido”

In una batteria a stato solido l’elettrolita liquido viene sostituito da un materiale solido: ceramiche speciali, vetri, polimeri o combinazioni di questi. Gli ioni di litio continuano a muoversi tra i due elettrodi, ma attraverso questo strato solido. Sembra un dettaglio tecnico, e invece cambia molte cose.

Un'auto elettrica in fase di ricarica
Un’auto elettrica in fase di ricarica (foto: smart-me AG / Pexels)

I vantaggi promessi

  • Più sicurezza. L’elettrolita liquido delle batterie attuali è infiammabile: in caso di danni, cortocircuiti o surriscaldamento può prendere fuoco (il cosiddetto thermal runaway). Un elettrolita solido, in genere, non brucia, riducendo questo rischio.
  • Più autonomia. Lo stato solido permette in prospettiva di usare anodi a base di litio metallico, molto più “densi” di energia rispetto alla grafite usata oggi. In teoria significa più chilometri a parità di peso e ingombro — alcune stime parlano di densità energetiche anche doppie.
  • Ricariche più veloci. Con i materiali giusti, gli ioni possono muoversi rapidamente nel solido, consentendo tempi di ricarica più brevi senza degradare la batteria.
  • Maggiore durata. Meno reazioni indesiderate all’interno della cella possono tradursi in un numero più alto di cicli di carica e scarica prima del decadimento.
  • Funzionamento in un intervallo di temperature più ampio, utile sia al freddo sia al caldo.

Perché non le abbiamo ancora tutti

Se i vantaggi sono così evidenti, perché non sono già ovunque? Perché passare dal laboratorio alla produzione di massa è difficile. I principali ostacoli sono noti agli ingegneri:

  • Il contatto tra solidi. Due materiali solidi non aderiscono bene come un solido e un liquido: si formano microvuoti e “interfacce” che ostacolano il passaggio degli ioni e si possono peggiorare con l’uso.
  • Le dendriti. Anche con elettroliti solidi, il litio metallico può formare filamenti microscopici (dendriti) che attraversano la cella e la mandano in cortocircuito.
  • I costi. Molti elettroliti solidi performanti contengono elementi costosi o richiedono processi produttivi complessi e ambienti controllati.
  • La scala industriale. Fare una cella perfetta in laboratorio è un conto; produrne milioni, identiche, affidabili e a basso prezzo è un’altra sfida.
Pacco batterie di un veicolo elettrico
Pacco batterie di un veicolo elettrico (foto: smart-me AG / Pexels)

A che punto siamo

Diverse aziende — produttori di auto, di batterie e startup specializzate — hanno annunciato prototipi, linee pilota e tabelle di marcia. Alcune case automobilistiche puntano a introdurre veicoli elettrici con batterie a stato solido entro la seconda metà di questo decennio. È bene però distinguere: ci sono soluzioni “totalmente solide” e soluzioni intermedie, dette semi-solid, che mantengono una piccola quantità di gel o liquido per facilitare i contatti. Le prime applicazioni su larga scala potrebbero riguardare proprio queste versioni ibride, più semplici da realizzare.

In parallelo, va ricordato che anche le batterie agli ioni di litio “classiche” continuano a migliorare, così come stanno emergendo alternative come le batterie sodio-ione, più economiche pur con minore densità energetica. Il futuro della mobilità elettrica sarà probabilmente fatto di più tecnologie diverse, scelte in base all’uso.

Perché tutto questo ci riguarda

Le batterie non servono solo alle automobili: alimentano i nostri dispositivi, immagazzinano l’energia prodotta da pannelli solari e parchi eolici, sostengono le reti elettriche. Una batteria più sicura, più capiente, più duratura e meno costosa avrebbe ricadute enormi su trasporti, energie rinnovabili ed elettronica di consumo. Per questo i progressi sullo stato solido vengono seguiti con attenzione: non è solo questione di quanti chilometri fa un’auto con una carica, ma di come gestiremo l’energia nei prossimi decenni.

Se ti interessano le tecnologie per l’energia, leggi anche il nostro articolo sui reattori nucleari modulari (SMR). Per una panoramica tecnica puoi consultare la voce di Wikipedia sulle batterie a stato solido.

Tecnologie per l'energia e la mobilità del futuro
Tecnologie per l’energia e la mobilità del futuro (foto: Beth Fitzpatrick / Pexels)

Domande frequenti

Che cos’è una batteria a stato solido?

È un tipo di batteria, simile a quella agli ioni di litio, in cui l’elettrolita liquido è sostituito da un materiale solido (ceramico, vetroso o polimerico).

Perché dovrebbe essere più sicura?

Perché l’elettrolita liquido attuale è infiammabile, mentre molti elettroliti solidi non bruciano, riducendo il rischio di incendi in caso di danni o surriscaldamento.

Quanta più autonomia darebbe a un’auto elettrica?

Le stime variano, ma si parla di densità energetiche potenzialmente molto superiori a quelle attuali, anche fino al doppio, grazie all’uso di anodi al litio metallico.

Quando arriveranno sul mercato?

Diverse case automobilistiche puntano alla seconda metà di questo decennio, spesso partendo da versioni “semi-solid”. I tempi precisi restano incerti.

Sostituiranno completamente le batterie al litio attuali?

Non subito e forse non del tutto: convivranno con le batterie agli ioni di litio migliorate e con alternative come le sodio-ione, ognuna adatta a usi diversi.

Posso comprare oggi un dispositivo con batteria a stato solido?

Esistono già piccole celle a stato solido per applicazioni di nicchia, ma per smartphone e auto di largo consumo la produzione di massa è ancora in fase di sviluppo.