Perché piangiamo: 5 curiosità sulle lacrime

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Piangiamo di gioia e di dolore, davanti a un film commovente o tagliando una cipolla. Le lacrime ci accompagnano per tutta la vita, eppure raramente ci fermiamo a chiederci come funzionano e perché esistono. Dietro quelle gocce trasparenti si nasconde un piccolo capolavoro di biologia, con qualche sorpresa che forse non ti aspetti. Ecco cinque cose curiose sul pianto e sulle lacrime spiegate dalla scienza.

A cosa servono davvero le lacrime

Le lacrime non nascono per emozionarci. La loro funzione principale è pratica: mantenere l’occhio umido, pulito e protetto. Un sottile film lacrimale ricopre costantemente la superficie oculare, lubrificandola a ogni battito di palpebre e impedendo che si secchi. Senza questo strato la vista sarebbe disturbata e l’occhio molto più vulnerabile.

Le lacrime contengono inoltre sostanze ad azione antibatterica, che aiutano a difendere l’occhio dalle infezioni. Sono insomma un sistema di manutenzione e protezione sempre attivo, anche quando non ce ne accorgiamo.

1. Esistono tre tipi di lacrime

Non tutte le lacrime sono uguali. Gli studiosi ne distinguono almeno tre tipi. Ci sono le lacrime basali, prodotte di continuo per tenere umido l’occhio. Ci sono le lacrime riflesse, che scattano quando un agente irritante, come il fumo o le sostanze della cipolla, raggiunge l’occhio e va espulso. E ci sono le lacrime emotive, quelle che versiamo quando proviamo sentimenti intensi.

Ogni tipo ha una composizione leggermente diversa, adatta alla sua funzione: lubrificare, lavare via un’irritazione oppure accompagnare un’emozione.

Il pianto emotivo è tipicamente umano
Il pianto emotivo è tipicamente umano (Foto: Linken Van Zyl / Pexels)

Perché le cipolle ci fanno lacrimare

Quando tagliamo una cipolla, liberiamo sostanze che, a contatto con l’aria e con l’umidità dell’occhio, generano un composto irritante. Il cervello reagisce ordinando la produzione di lacrime riflesse per “lavare via” l’agente fastidioso. È un meccanismo di difesa rapidissimo e del tutto involontario.

2. Le lacrime emotive sono (forse) solo umane

Molti animali producono lacrime per proteggere gli occhi, ma il pianto legato alle emozioni sembra essere una caratteristica tipicamente umana. Nessun’altra specie, per quanto ne sappiamo, versa lacrime per tristezza, commozione o gioia nel modo in cui lo facciamo noi.

Gli scienziati ritengono che il pianto emotivo abbia un ruolo sociale: comunica agli altri il nostro stato d’animo e può suscitare empatia, vicinanza e aiuto. È, in un certo senso, un linguaggio fatto di gocce.

3. Piangere può avere un effetto di sollievo

Molte persone raccontano di sentirsi meglio dopo un bel pianto. La scienza non ha ancora spiegazioni definitive, ma diverse ipotesi suggeriscono che il pianto emotivo possa avere un effetto calmante e di scarico della tensione. Spesso, inoltre, piangere in presenza di altri attiva risposte di conforto e sostegno, che a loro volta ci fanno stare meglio.

Il sollievo, quindi, potrebbe nascere sia da meccanismi interni dell’organismo sia dalla reazione delle persone che ci circondano.

Gocce d'acqua come piccole lacrime
Gocce d’acqua come piccole lacrime (Foto: iilushk0 / Pexels)

4. Le lacrime hanno un sapore salato per un motivo

Se ti è capitato di assaggiare una lacrima, avrai notato che è salata. Questo dipende dalla loro composizione: oltre all’acqua, contengono sali minerali, in particolare cloruro di sodio, insieme a proteine, enzimi e altre sostanze. La concentrazione di sali è simile a quella di altri fluidi del nostro corpo.

Proprio questa miscela rende le lacrime efficaci nel proteggere e nutrire la superficie dell’occhio, oltre a dare loro il caratteristico sapore.

5. Senza lacrime l’occhio soffre

Quando la produzione di lacrime è insufficiente o la loro qualità è alterata, può comparire la cosiddetta sindrome dell’occhio secco, con sensazione di bruciore, fastidio e affaticamento visivo. È un disturbo sempre più comune, complice anche il tempo che passiamo davanti agli schermi, che riduce la frequenza con cui battiamo le palpebre.

Ecco perché le lacrime, così discrete, sono in realtà preziose: la loro assenza si fa sentire molto presto. In caso di occhi persistentemente secchi o irritati è sempre bene consultare un medico o un oculista.

Un piccolo sistema, grandi funzioni

Tra protezione, difesa ed emozioni, le lacrime raccontano molto di come funziona il nostro corpo e di come comunichiamo con gli altri. Per approfondire la fisiologia dell’apparato lacrimale puoi consultare la voce dedicata su Wikipedia. E se ami le curiosità sul corpo umano, leggi anche perché cantiamo meglio sotto la doccia.

L'occhio, protetto dal film lacrimale
L’occhio, protetto dal film lacrimale (Foto: Joshua .d / Pexels)

Domande frequenti sulle lacrime e sul pianto

Perché piangiamo quando siamo emozionati?

Le lacrime emotive sono legate a stati d’animo intensi. Gli scienziati ritengono che abbiano un ruolo comunicativo e sociale, segnalando agli altri il nostro stato emotivo e favorendo l’empatia.

Quanti tipi di lacrime esistono?

Generalmente se ne distinguono tre: basali, che mantengono l’occhio umido; riflesse, che rispondono a irritazioni; ed emotive, legate ai sentimenti.

Perché le lacrime sono salate?

Perché contengono sali minerali, soprattutto cloruro di sodio, insieme a proteine ed enzimi. Questa composizione le rende efficaci nel proteggere l’occhio.

Piangere fa davvero bene?

Molte persone riferiscono un senso di sollievo dopo aver pianto. Le cause non sono del tutto chiarite, ma potrebbero combinarsi effetti interni dell’organismo e il conforto ricevuto dagli altri.

Perché tagliando le cipolle ci vengono le lacrime?

La cipolla libera sostanze che, a contatto con l’occhio, formano un composto irritante. L’occhio reagisce producendo lacrime riflesse per espellerlo.

Cos’è la sindrome dell’occhio secco?

È un disturbo dovuto a una produzione insufficiente o alterata di lacrime, che causa bruciore e fastidio. In caso di sintomi persistenti è bene consultare un medico.