I castori che hanno fermato le alluvioni a Londra

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In un angolo della periferia di Londra, per anni la pioggia intensa significava strade allagate e una stazione della metropolitana sommersa dall’acqua. Poi sono arrivati loro: cinque castori. Lavorando come solo i castori sanno fare, hanno costruito dighe, creato stagni e modellato il corso dell’acqua. Il risultato? Per la prima volta in dieci anni, le alluvioni si sono fermate. È una di quelle buone notizie che ricordano quanto la natura possa essere una grande alleata.

Una buona notizia dalla periferia di Londra

La storia arriva da Ealing, un quartiere della zona ovest di Londra. Qui, in un’area verde chiamata Paradise Fields, scorre un piccolo corso d’acqua che durante le piogge più forti tracimava regolarmente, riversando acqua nelle strade vicine e, soprattutto, allagando la stazione della metropolitana di Greenford.

Per affrontare il problema si poteva pensare a costose opere di ingegneria idraulica. È stata invece scelta una soluzione molto più semplice ed elegante: affidarsi al più grande roditore d’Europa.

Chi sono i protagonisti: i castori del progetto Ealing

Nel 2023 il progetto Ealing Beaver Project, guidato dal veterinario e conservazionista Sean McCormack, ha rilasciato cinque castori selvatici nell’area di Paradise Fields. L’idea era basata su un principio semplice: i castori costruiscono dighe per natura, e le dighe rallentano e trattengono l’acqua.

Il risultato ha superato le aspettative. Nel giro di poche settimane i castori avevano già eretto la loro prima diga, trasformando il corso d’acqua in uno stagno e aprendo nuovi piccoli canali che deviavano il flusso lontano dal letto principale. Nel solo primo anno hanno costruito sette dighe.

Diga di castori su un corso d'acqua
I castori costruiscono dighe che rallentano e trattengono l'acqua piovana. — Foto di @coldbeer (Pexels)

Come fanno i castori a fermare le alluvioni

Il segreto sta nel modo in cui i castori modificano il paesaggio. Le loro dighe non bloccano l’acqua come una barriera rigida: la rallentano, la distribuiscono e la fanno filtrare lentamente nel terreno.

L’effetto spugna del territorio

Quando piove molto, invece di scaricarsi tutta insieme a valle, l’acqua viene trattenuta a monte negli stagni e nelle zone umide create dai roditori. Il terreno funziona così come una spugna: assorbe durante i temporali e rilascia gradualmente nei periodi asciutti. È esattamente il meccanismo che riduce sia le alluvioni improvvise sia gli effetti della siccità.

Il risultato dopo due inverni

Il dato più sorprendente è arrivato con il secondo inverno dei castori nel sito: nell’area presa di mira non si è verificata alcuna alluvione, per la prima volta in dieci anni. Il reportage della CNN ha raccontato come una soluzione affidata alla natura abbia ottenuto ciò che sembrava difficile da garantire con i metodi tradizionali.

Non solo dighe: un’esplosione di biodiversità

Il lavoro dei castori ha avuto un effetto a catena. Gli stagni e le zone umide hanno creato un mosaico di habitat diversi, che ha attirato una sorprendente varietà di altre specie: uccelli, farfalle, pipistrelli e perfino piccoli pesci e gamberetti d’acqua dolce.

Per questo i castori sono spesso definiti «ingegneri dell’ecosistema»: trasformando l’ambiente per le proprie esigenze, finiscono per creare le condizioni di vita per moltissimi altri organismi. Un singolo intervento, tanti benefici.

Castore che nuota in uno stagno
Le dighe trasformano i corsi d'acqua in stagni e zone umide. — Foto di Tiffany Lane (Pexels)

Il ritorno dei castori in Europa

La vicenda di Ealing si inserisce in una tendenza più ampia. Per secoli il castore europeo è stato cacciato fino quasi all’estinzione, per la pelliccia e per la carne. Nell’ultimo secolo, però, programmi di reintroduzione in molti paesi del continente hanno riportato questi animali in fiumi e zone umide da cui erano scomparsi.

È una storia che assomiglia ad altre di riconciliazione tra esseri umani e corsi d’acqua, come quella delle dighe rimosse in Europa per liberare i fiumi: in entrambi i casi si tratta di restituire ai fiumi parte della loro libertà naturale.

Cosa ci insegna questa storia

Il caso dei castori di Londra è interessante perché mostra come, a volte, la soluzione più efficace non sia la più tecnologica. Affidarsi ai processi naturali, quando è possibile, può costare meno, durare di più e portare benefici aggiuntivi che nessuna infrastruttura potrebbe garantire.

Naturalmente non è una formula magica valida ovunque: i castori vanno reintrodotti con studi attenti e monitoraggio costante, perché le loro dighe possono anche creare conflitti con attività umane. Ma dove le condizioni sono adatte, lasciar lavorare la natura si sta rivelando una strategia sempre più apprezzata.

Zona umida popolata dai castori
Gli ambienti creati dai castori favoriscono la biodiversità. — Foto di Andrew Patrick Photo (Pexels)

Una speranza che si moltiplica

La buona notizia di Ealing non è isolata: progetti simili stanno nascendo in molte città e campagne, dove i castori vengono visti non più come un problema ma come alleati nella gestione dell’acqua e nella lotta agli effetti dei cambiamenti climatici. Cinque roditori industriosi hanno dimostrato che, a volte, per risolvere un problema basta lasciare spazio a chi lo sa fare da milioni di anni.

Domande frequenti

Dove è successo esattamente?

A Ealing, un quartiere della zona ovest di Londra, in un’area verde chiamata Paradise Fields, vicino alla stazione della metropolitana di Greenford.

Quanti castori sono stati rilasciati?

Cinque castori selvatici, liberati nel 2023 nell’ambito dell’Ealing Beaver Project guidato dal veterinario e conservazionista Sean McCormack.

Come fanno i castori a ridurre le alluvioni?

Costruendo dighe che rallentano e trattengono l’acqua piovana negli stagni e nelle zone umide. Il terreno agisce come una spugna, assorbendo durante i temporali e rilasciando l’acqua lentamente.

Quante dighe hanno costruito?

Sette dighe nel solo primo anno. Già dopo poche settimane avevano realizzato la prima, trasformando il corso d’acqua in uno stagno.

Ci sono altri benefici oltre al controllo delle alluvioni?

Sì. Gli ambienti umidi creati dai castori hanno fatto aumentare la biodiversità, attirando uccelli, farfalle, pipistrelli, pesci e gamberetti d’acqua dolce.

I castori sono pericolosi o dannosi?

Sono erbivori e non rappresentano un pericolo per le persone. Le loro dighe possono però creare conflitti con alcune attività umane, perciò le reintroduzioni richiedono studi e monitoraggio.