Pokémon GO: la storia del gioco che conquistò il mondo

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Il 6 luglio 2016 usciva negli Stati Uniti, in Australia e in Nuova Zelanda un’app per smartphone destinata a diventare un fenomeno mondiale: Pokémon GO. Nel giro di poche settimane spinse milioni di persone a camminare per le città con il telefono in mano, a caccia di creature virtuali sovrapposte al mondo reale. A distanza di anni, la sua storia racconta molto su come la tecnologia può cambiare le nostre abitudini.

Cosa è Pokémon GO

Pokémon GO è un videogioco per dispositivi mobili basato sulla realtà aumentata e sulla geolocalizzazione. L’idea è semplice e geniale: il mondo reale diventa la mappa di gioco. Camminando fisicamente per strada, il giocatore incontra Pokémon da catturare, raggiunge luoghi speciali chiamati PokéStop e affronta sfide nelle palestre virtuali.

A differenza dei videogiochi tradizionali, qui non si sta seduti sul divano: per giocare bisogna muoversi davvero. È questa combinazione tra gioco digitale e movimento nel mondo fisico ad aver reso l’app un caso senza precedenti.

Chi lo ha creato

Il gioco è nato dalla collaborazione tra Niantic, un’azienda americana fondata da John Hanke e nata come costola di Google, e The Pokémon Company, insieme a Nintendo. Niantic aveva già sperimentato la formula del gioco geolocalizzato con Ingress, un titolo precedente che aveva mappato migliaia di luoghi di interesse in tutto il mondo. Quella base di dati diventò lo scheletro su cui costruire i PokéStop e le palestre di Pokémon GO.

Pokémon GO trasforma le strade reali nella mappa di gioco
Pokémon GO trasforma le strade reali nella mappa di gioco (foto: Daniel J. Schwarz/Pexels)

Come funziona la realtà aumentata

La realtà aumentata sovrappone elementi digitali all’immagine reale ripresa dalla fotocamera del telefono. In Pokémon GO, puntando lo smartphone verso il marciapiede o il tavolo di casa, poteva comparire un Pokémon come se fosse davvero lì. Il gioco combina più tecnologie: il GPS per sapere dove ci si trova, la fotocamera per inquadrare l’ambiente e i sensori di movimento per orientare la scena.

Non serviva un visore o un’attrezzatura costosa: bastava lo smartphone che quasi tutti avevano già in tasca. Questa accessibilità fu una delle chiavi del successo.

Il successo travolgente dell’estate 2016

Nelle settimane successive al lancio, Pokémon GO batté un record dopo l’altro. Divenne una delle app più scaricate e utilizzate della storia, superando in tempo trascorso quotidiano molti social network affermati. Parchi, piazze e monumenti si riempirono di persone di ogni età che camminavano guardando lo schermo, spesso radunandosi negli stessi punti per catturare le creature più rare.

Il gioco arrivò in Italia poche settimane dopo il debutto, alimentando lo stesso entusiasmo. Per un’estate, “andare a caccia di Pokémon” divenne un’attività sociale a tutti gli effetti.

Un gioco che fa camminare

Uno degli aspetti più studiati di Pokémon GO fu il suo effetto sull’attività fisica. Per far schiudere le uova raccolte ai PokéStop bisognava percorrere distanze reali, a piedi. Diverse ricerche osservarono un aumento temporaneo del numero di passi giornalieri tra i giocatori, soprattutto nelle prime settimane. Il gioco mostrò così, quasi per caso, come un incentivo digitale possa spingere le persone a muoversi di più.

Il gioco premia chi cammina: le uova si schiudono percorrendo distanze reali
Il gioco premia chi cammina: le uova si schiudono percorrendo distanze reali (foto: Anya Juárez Tenorio/Pexels)

Gli effetti sociali e culturali

Pokémon GO non fu solo un gioco: divenne un fenomeno culturale. Fece riscoprire angoli delle città, portò persone diverse a parlarsi davanti allo stesso PokéStop e diede nuova visibilità a monumenti e opere d’arte, spesso scelti proprio come luoghi di interesse nel gioco. Nacquero eventi dal vivo, i Community Day, che radunavano migliaia di appassionati.

Non solo lati positivi

L’ondata di entusiasmo portò anche qualche problema. Ci furono episodi di distrazione mentre si camminava o si guidava, e alcuni luoghi privati o sensibili finirono per errore tra i punti di gioco. Gli sviluppatori intervennero nel tempo con avvisi di sicurezza e la possibilità di segnalare i luoghi non adatti.

La storia dei Pokémon prima dell’app

Il marchio Pokémon non nasce nel 2016. La saga fu creata in Giappone da Satoshi Tajiri e debuttò nel 1996 su Game Boy con i titoli Pokémon Rosso e Verde. L’idea originale si ispirava alla passione dell’autore per la raccolta di insetti da bambino. In pochi anni Pokémon divenne uno dei franchise di intrattenimento più redditizi al mondo, tra videogiochi, cartoni animati e carte da collezione. Pokémon GO ha portato quell’universo, già amato da intere generazioni, dentro il mondo reale.

Un fenomeno che ha portato la realtà aumentata al grande pubblico
Un fenomeno che ha portato la realtà aumentata al grande pubblico (foto: Anton/Pexels)

Che cosa ha lasciato Pokémon GO

A distanza di anni, il gioco continua a essere aggiornato e giocato da una comunità fedele. Ma la sua eredità più importante è un’altra: ha dimostrato al grande pubblico il potenziale della realtà aumentata applicata all’intrattenimento di massa, aprendo la strada a nuove idee che uniscono mondo fisico e digitale. È uno di quei prodotti tecnologici che, come è accaduto con Minecraft, hanno segnato un’epoca. Per approfondire la storia e i dati del gioco si può consultare la voce dedicata a Pokémon GO su Wikipedia.

Domande frequenti

Quando è uscito Pokémon GO?

Il 6 luglio 2016 negli Stati Uniti, in Australia e in Nuova Zelanda. Nelle settimane successive fu distribuito nel resto del mondo, Italia compresa.

Chi ha sviluppato il gioco?

L’azienda americana Niantic, in collaborazione con The Pokémon Company e Nintendo.

Che cosa è la realtà aumentata?

È una tecnologia che sovrappone elementi digitali all’immagine reale ripresa dalla fotocamera, facendo apparire oggetti virtuali come se fossero nell’ambiente circostante.

Serve internet per giocare?

Sì. Il gioco ha bisogno di una connessione dati e del GPS attivo per localizzare il giocatore e caricare la mappa e i Pokémon.

Pokémon GO fa davvero camminare di più?

Diversi studi hanno osservato un aumento dei passi giornalieri tra i giocatori, soprattutto nelle prime settimane dopo il lancio.

Il gioco esiste ancora?

Sì. Pokémon GO viene aggiornato regolarmente con nuovi contenuti ed eventi ed è ancora giocato da una comunità attiva in tutto il mondo.