Per tre giorni, ogni estate, BolognaFiere si trasforma nella capitale europea dell’innovazione: migliaia di partecipanti, decine di palchi in funzione contemporaneamente, intelligenza artificiale, startup, robot e perfino concerti. È il WMF – We Make Future, il più grande festival e fiera internazionale dedicato alla tecnologia e all’innovazione digitale. Ecco che cos’è, com’è nato e perché è diventato un appuntamento di rilievo nazionale.
Che cos’è il WMF
Il WMF – We Make Future è un evento che unisce due anime di solito separate: quella del festival, fatto di talk, keynote e formazione, e quella della fiera, con stand di aziende, startup ed espositori. Il filo conduttore è l’innovazione digitale in tutte le sue forme: intelligenza artificiale, marketing, tecnologia, robotica, sostenibilità e impatto sociale. Non è un salone per soli addetti ai lavori, ma un grande spazio aperto a imprenditori, professionisti, studenti e curiosi.
Quando e dove: l’edizione 2026
L’edizione 2026 del WMF si tiene dal 24 al 26 giugno 2026 a BolognaFiere, nel quartiere fieristico della città emiliana. È la tredicesima edizione della manifestazione, ormai stabilmente ospitata a Bologna dopo le origini sulla riviera romagnola.

Da Rimini a Bologna: una storia di crescita
Le radici del WMF affondano nel 2013, quando nacque come Web Marketing Festival a Rimini, un appuntamento inizialmente concentrato sul marketing digitale. Edizione dopo edizione l’evento ha allargato i propri orizzonti, includendo intelligenza artificiale, tecnologie emergenti, innovazione sociale e startup, fino a cambiare nome in We Make Future per riflettere una missione molto più ampia.
La crescita dei numeri ha imposto spazi sempre maggiori, e così la manifestazione si è trasferita nei grandi padiglioni di BolognaFiere, diventando una delle più importanti rassegne del settore in Europa.
Festival e fiera in un unico luogo
La forza del WMF sta proprio nel combinare due format. Da un lato i palchi, dove si alternano interventi di esperti, dimostrazioni e dibattiti; dall’altro l’area espositiva, dove aziende e startup presentano prodotti e servizi. Questa doppia natura permette di passare in pochi minuti da una conferenza sull’etica dell’intelligenza artificiale a una chiacchierata con i fondatori di una giovane impresa tecnologica.
Una manifestazione corale
Il WMF non è un singolo evento ma un contenitore di eventi: al suo interno convivono summit verticali, festival tematici e fiere specializzate, ciascuno con un proprio pubblico e propri protagonisti, riuniti sotto lo stesso tetto e nelle stesse giornate.

I numeri di un’edizione
Le dimensioni rendono l’idea della portata dell’evento. Un’edizione del WMF mette in campo oltre 90 palchi attivi e più di 1.000 relatori internazionali, articolati intorno a una quindicina di settori tematici considerati strategici per l’economia del futuro. A questo si aggiungono migliaia di partecipanti che arrivano da tutta Italia e dall’estero, facendo di Bologna un crocevia di idee per tre giorni.
Cosa si vede e si fa
Il programma è fittissimo e tocca quasi ogni aspetto dell’innovazione contemporanea. Tra gli appuntamenti ricorrenti ci sono l’AI Global Summit dedicato all’intelligenza artificiale, gli spazi per le startup e gli investitori, una fiera del lavoro digitale dove incontrare aziende in cerca di talenti, e momenti pensati per creator e comunicatori. Non manca la dimensione più leggera e festosa, con concerti ed eventi serali che trasformano il festival in un’esperienza a tutto tondo.
L’attenzione all’intelligenza artificiale è centrale, in linea con un tema che stiamo seguendo molto da vicino: se vuoi capire meglio come funzionano gli agenti AI di nuova generazione, leggi il nostro approfondimento sulle routine di Claude e la programmazione di agenti AI.
Perché conta per l’Italia
Il WMF è diventato una vetrina importante per l’ecosistema italiano dell’innovazione. Offre alle startup l’occasione di farsi notare da investitori, alle aziende uno spazio di confronto con le tendenze internazionali e ai professionisti un aggiornamento concentrato in pochi giorni. In un Paese spesso descritto come in ritardo sul digitale, una manifestazione di questa scala rappresenta un segnale di vitalità e un punto di incontro tra mondo accademico, imprese e istituzioni.
Come partecipare
L’accesso al WMF avviene tramite biglietti di diverse tipologie, dalle formule di ingresso giornaliero ai pass completi che danno accesso a tutti i palchi e alle aree dell’evento. Programma aggiornato, elenco degli ospiti e modalità di acquisto sono disponibili sul sito ufficiale wemakefuture.it. Conviene consultarlo per tempo: con decine di appuntamenti in contemporanea, organizzare in anticipo le proprie giornate fa davvero la differenza.

Domande frequenti
Quando si svolge il WMF 2026?
Dal 24 al 26 giugno 2026, presso BolognaFiere, a Bologna. È la tredicesima edizione della manifestazione.
Che cosa significa WMF?
WMF sta per We Make Future, il nome attuale dell’evento nato nel 2013 come Web Marketing Festival.
Il WMF è una fiera o un festival?
Entrambe le cose: unisce l’area espositiva tipica di una fiera con i palchi, i talk e la formazione di un festival dedicato a innovazione e tecnologia.
Di cosa si parla principalmente al WMF?
Di intelligenza artificiale, marketing e tecnologie digitali, ma anche di startup, lavoro, innovazione sociale e sostenibilità, con decine di settori tematici.
Chi può partecipare al WMF?
Tutti: imprenditori, professionisti, aziende, studenti e semplici curiosi. L’accesso avviene tramite biglietti di varie tipologie.
Dove trovo il programma e i biglietti?
Sul sito ufficiale wemakefuture.it, dove sono pubblicati il programma aggiornato, l’elenco degli ospiti e le modalità di acquisto.