Con quel becco a strisce arancioni e l’aria buffa da clown, il pulcinella di mare sembra disegnato per far sorridere. Eppure dietro l’aspetto comico si nasconde un uccello marino straordinario: nuota sott’acqua battendo le ali come fossero pinne, cambia colore al becco con le stagioni e sa trasportare decine di pesciolini tutti insieme senza farne cadere nemmeno uno. Ecco chi è davvero il pagliaccio dell’oceano.
Chi è il pulcinella di mare
Il pulcinella di mare (Fratercula arctica) è un uccello marino della famiglia degli alcidi, gli stessi cui appartengono le gazze marine e le urie. Vive nell’Atlantico settentrionale, dalle coste del Nord Europa fino al Nord America, e passa la maggior parte dell’anno in mare aperto, tornando sulla terraferma solo per riprodursi. Il nome scientifico Fratercula significa “piccolo frate”: un riferimento al piumaggio bianco e nero che ricorda un saio.
In italiano lo chiamiamo anche pappagallo di mare o fraticello atlantico, mentre in inglese è il celebre puffin. È un animale relativamente piccolo, alto circa 25-30 centimetri e pesante intorno ai 400 grammi: poco più di una lattina di bibita.
Il becco che cambia colore
La caratteristica più famosa del pulcinella di mare è il becco largo, triangolare e vivacemente colorato di arancione, rosso e grigio-azzurro. Ma pochi sanno che questa livrea sgargiante non è permanente: è un abito da cerimonia.
Durante la stagione riproduttiva, in primavera ed estate, il becco sviluppa placche cornee esterne dai colori intensi che servono a corteggiare il partner. Terminata la nidificazione, queste placche si sfaldano e cadono, lasciando un becco più piccolo, opaco e spento per l’inverno passato in mare. È come se ogni anno l’uccello indossasse e poi smettesse un vestito da gala.

Un becco fluorescente
Nel 2018 un ornitologo scoprì per caso che il becco del pulcinella di mare brilla di una luce fluorescente sotto i raggi ultravioletti. Poiché questi uccelli vedono nella gamma dell’ultravioletto, è probabile che le zone luminose del becco funzionino come un segnale visivo che noi umani non riusciamo a percepire, forse legato al corteggiamento.
Un nuotatore travestito da uccello
In aria il pulcinella di mare è goffo: deve battere le ali fino a 400 volte al minuto per restare in volo e gli atterraggi sono spesso rovinosi. È sott’acqua che dà il meglio di sé. Immergendosi, usa le ali come pinne e i piedi palmati come timone, “volando” letteralmente sotto la superficie.
Può scendere fino a 60 metri di profondità e restare in apnea per oltre un minuto, inseguendo cicerelli, aringhe e spratti. La sua tecnica di caccia è talmente efficiente da renderlo uno dei predatori più abili delle acque fredde del Nord.
Come fa a trasportare tanti pesci in una volta
Chiunque abbia visto una fotografia di un pulcinella di mare di ritorno al nido lo ricorda: il becco stipato di pesciolini disposti ordinatamente di traverso. In media ne porta una decina alla volta, ma sono stati documentati individui con oltre 60 pesci in bocca contemporaneamente.
Il segreto sta nella struttura della bocca: la lingua muscolosa preme le prede contro il palato, dotato di piccole spine rivolte all’indietro. In questo modo l’uccello può bloccare i pesci già catturati e continuare ad aprirsi il becco per prenderne altri, senza perdere il bottino.

La vita in colonia
I pulcinella di mare nidificano in enormi colonie sulle scogliere e sulle isole, scavando tane nel terreno soffice oppure occupando fenditure tra le rocce. Una singola tana può estendersi per oltre un metro e termina in una camera dove viene deposto un unico uovo.
Sono uccelli sorprendentemente longevi: molti superano i 20 anni di vita e alcuni arrivano oltre i 30. Tendono inoltre a essere monogami e a tornare ogni anno alla stessa tana con lo stesso partner, ricostruendo il legame con rituali di corteggiamento in cui sbattono ripetutamente i becchi l’uno contro l’altro.
Il pulcino e la “ronda dei pulcinella”
Il piccolo, chiamato in inglese puffling, resta nella tana per circa sei settimane, nutrito dai genitori. Quando è pronto, di notte si lancia verso il mare guidato dalla luce della luna. In Islanda, però, le luci artificiali dei villaggi confondono i pulcini, che finiscono nelle strade: per questo ogni anno i bambini escono a raccoglierli e a liberarli in mare, in una tradizione affettuosa chiamata “puffling patrol”, la ronda dei pulcinella.
Dove vivono e quanti sono
La più grande popolazione mondiale si trova in Islanda, che ospita circa il 60% di tutti i pulcinella di mare atlantici. Colonie importanti si trovano anche in Norvegia, alle isole Fær Øer, in Scozia, in Irlanda e sulle coste orientali del Canada. Le isole Westman, al largo dell’Islanda, sono considerate la capitale mondiale della specie.
Una specie da proteggere
Nonostante siano milioni, i pulcinella di mare sono classificati come specie vulnerabile dall’Unione internazionale per la conservazione della natura. Il riscaldamento delle acque sta spostando o riducendo i banchi di pesci di cui si nutrono, mentre la pesca eccessiva sottrae loro il cibo. In alcune colonie i pulcini muoiono di fame perché i genitori non trovano più prede a sufficienza.
Osservare da vicino questi animali, come accade con altri buffi abitanti delle scogliere quali la sula dai piedi azzurri, ricorda quanto la vita degli uccelli marini dipenda dalla salute degli oceani. Per approfondimenti scientifici e dati aggiornati sulla specie si può consultare la scheda della Royal Society for the Protection of Birds (RSPB).

Domande frequenti sul pulcinella di mare
Perché il pulcinella di mare ha il becco così colorato?
I colori accesi compaiono solo in primavera ed estate e servono ad attirare il partner durante la stagione riproduttiva. In inverno le placche colorate si staccano e il becco diventa più piccolo e opaco.
Il pulcinella di mare sa volare?
Sì, ma con fatica: deve battere le ali fino a 400 volte al minuto. È molto più agile sott’acqua, dove usa le ali come pinne per nuotare e immergersi.
Quanti pesci riesce a tenere in bocca?
In media una decina, ma è stato documentato un individuo con oltre 60 pesciolini nel becco. Ci riesce grazie a spine rivolte all’indietro sul palato che bloccano le prede.
Dove si possono vedere i pulcinella di mare?
Le colonie più grandi sono in Islanda, in particolare alle isole Westman. Si osservano anche in Norvegia, Scozia, Irlanda, isole Fær Øer e Canada orientale, tra primavera ed estate.
Quanto vive un pulcinella di mare?
È un uccello longevo: molti individui superano i 20 anni e alcuni arrivano oltre i 30. Tende inoltre a mantenere lo stesso partner e la stessa tana per anni.
Il pulcinella di mare è in pericolo?
È classificato come specie vulnerabile. Il riscaldamento del mare e la pesca eccessiva riducono i pesci di cui si nutre, mettendo a rischio la sopravvivenza dei pulcini in diverse colonie.