Qual è il colore più antico del mondo? La risposta ha sorpreso persino gli scienziati che l’hanno trovata: è un rosa acceso, brillante, e ha la bellezza di 1,1 miliardi di anni. Non si tratta di un dipinto o di un minerale, ma di un pigmento biologico prodotto da microscopici organismi in un oceano scomparso da tempo. Ecco la storia del colore più vecchio mai scoperto.
Il colore più antico è rosa
Nel 2018 un gruppo di ricercatori dell’Australian National University, insieme a colleghi internazionali, ha annunciato la scoperta dei pigmenti colorati più antichi mai trovati nella documentazione geologica: molecole risalenti a 1,1 miliardi di anni fa, dal caratteristico colore rosa brillante. Un risultato che ha battuto il precedente record di oltre mezzo miliardo di anni.
Questi pigmenti sono stati estratti da rocce prelevate in profondità sotto il deserto del Sahara, nel bacino di Taoudeni, in Mauritania, nell’Africa nord-occidentale. Erano intrappolati in antiche argille marine nere, sedimenti depositati sul fondo di un mare che oggi non esiste più.

Come si trova un colore vecchio un miliardo di anni
Per arrivare a quel rosa, i ricercatori hanno frantumato rocce vecchie oltre un miliardo di anni fino a ridurle in polvere, poi hanno estratto e analizzato le molecole al loro interno. Concentrati, i pigmenti apparivano di un colore rosso sangue o viola scuro; diluiti, mostravano invece la loro vera natura: un rosa vivace e brillante.
Una delle scienziate coinvolte ha raccontato la sorpresa del momento: aprire quelle provette e vedere emergere un rosa così acceso da materiali tanto antichi è stata un’emozione difficile da dimenticare.
Chi ha “dipinto” quel rosa
I pigmenti sono i fossili molecolari della clorofilla, prodotti da antichissimi organismi fotosintetici che popolavano l’oceano primordiale: i cianobatteri, un tempo chiamati alghe azzurre. Si tratta di microrganismi minuscoli, ancora oggi diffusissimi, tra i primi esseri viventi capaci di sfruttare la luce del sole per produrre energia.
Tecnicamente, le molecole trovate sono chiamate porfirine e derivano proprio dalla clorofilla di quei cianobatteri. Sono la testimonianza chimica diretta di forme di vita vissute più di un miliardo di anni fa.

Ma allora la clorofilla non era verde?
Qui arriva un dettaglio importante e spesso trascurato. La clorofilla, allora come oggi, era in origine verde. Il rosa che vediamo non è il colore “vivo” di quegli organismi, ma il risultato di oltre un miliardo di anni di trasformazioni chimiche: nel tempo, all’interno delle molecole, un atomo di nichel ha preso il posto del magnesio, e la struttura si è degradata assumendo la tonalità rosata. Il rosa, insomma, è il colore che quei pigmenti hanno oggi, non quello che avevano quando erano parte di organismi viventi.
Perché questa scoperta è importante
Oltre alla curiosità del “colore più antico”, la ricerca ha un valore scientifico notevole. Analizzando quei pigmenti, gli studiosi hanno confermato che gli oceani di un miliardo di anni fa erano dominati da cianobatteri di dimensioni minuscole, mentre erano quasi assenti le alghe più grandi.
Questo aiuta a spiegare un grande enigma dell’evoluzione: perché la vita complessa, fatta di animali e organismi di grandi dimensioni, ha tardato tanto a comparire. Alla base della catena alimentare c’era cibo troppo piccolo per sostenere creature grandi e affamate. Solo quando comparvero organismi più grossi la vita poté fare il suo balzo in avanti.
I colori, testimoni del passato
La scoperta ci ricorda che il colore non è solo un fenomeno estetico, ma anche una fonte di informazioni scientifiche. Studiare la luce e i pigmenti permette di ricostruire ambienti scomparsi da milioni o miliardi di anni. È un principio che vale anche per i colori del cielo di altri pianeti, come nel caso del perché su Marte i tramonti sono blu: dietro ogni colore c’è sempre una spiegazione fatta di fisica e chimica. Chi vuole leggere i dettagli della ricerca può consultare il comunicato scientifico su ScienceDaily.

Domande frequenti sul colore più antico
Qual è il colore più antico del mondo?
È un rosa brillante: pigmenti biologici di 1,1 miliardi di anni scoperti nel 2018 dall’Australian National University, i più antichi mai trovati nella documentazione geologica.
Dove è stato trovato?
In rocce prelevate in profondità nel bacino di Taoudeni, in Mauritania, sotto il deserto del Sahara. I pigmenti erano intrappolati in antiche argille marine nere.
Chi ha prodotto quei pigmenti rosa?
Antichi cianobatteri, microrganismi fotosintetici che popolavano l’oceano primordiale. I pigmenti sono i fossili molecolari della loro clorofilla, chiamati porfirine.
La clorofilla di quegli organismi era davvero rosa?
No. Era verde, come oggi. Il rosa è il risultato di oltre un miliardo di anni di trasformazioni chimiche, con il nichel che ha sostituito il magnesio nelle molecole.
Perché questa scoperta è importante per la scienza?
Dimostra che gli oceani di un miliardo di anni fa erano dominati da microrganismi minuscoli, aiutando a spiegare perché la vita complessa e di grandi dimensioni comparve così tardi.
Quanto è più antico rispetto ai pigmenti conosciuti prima?
Oltre mezzo miliardo di anni: batte nettamente il precedente record di pigmenti biologici mai identificati, spostando molto più indietro la data del colore più antico.