La sula dai piedi azzurri: perché ha i piedi così colorati

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Ha un nome buffo, un’andatura goffa sulla terraferma e due zampe di un azzurro talmente acceso da sembrare dipinte. La sula dai piedi azzurri è uno degli uccelli più fotografati delle isole Galápagos, ma dietro quel colore stravagante si nasconde un messaggio biologico preciso: quei piedi funzionano come un vero e proprio certificato di salute. Ecco perché li ha così colorati e cosa raccontano di lei.

Chi è la sula dai piedi azzurri

La sula dai piedi azzurri (Sula nebouxii) è un uccello marino di media taglia, lungo circa 80 centimetri e con un’apertura alare che supera il metro e mezzo. Vive lungo le coste del Pacifico orientale, dal golfo di California fino al Perù, ma la sua popolazione più celebre è quella delle isole Galápagos, dove convive con iguane marine, tartarughe giganti e leoni marini.

Il corpo è affusolato, il piumaggio bruno e bianco, il becco appuntito e affilato come quello di tutti i grandi tuffatori. Ma lo sguardo di chiunque la incontri finisce sempre nello stesso posto: quei piedi palmati di un turchese impossibile, che l’animale sembra esibire con una certa vanità.

Perché ha i piedi azzurri

Il colore non è un capriccio della natura, ma il risultato diretto di ciò che l’uccello mangia. Le sule si nutrono di pesce azzurro ricco di carotenoidi, gli stessi pigmenti che rendono arancione la carota e rosa il fenicottero. L’organismo dell’animale accumula questi pigmenti e li deposita nella pelle dei piedi, dove interagiscono con la struttura dei tessuti producendo quella tonalità azzurra così particolare.

Il punto cruciale è che i carotenoidi non vengono prodotti dal corpo: possono arrivare solo dal cibo. Un piede di un azzurro intenso significa quindi che quell’individuo si sta nutrendo bene, riesce a pescare con successo ed è in ottima forma. Un piede spento e slavato racconta invece una storia diversa, fatta di digiuno o di cattiva salute.

I piedi come certificato di salute

Gli studiosi hanno scoperto che il colore delle zampe cambia in fretta a seconda delle condizioni dell’animale. In alcuni esperimenti, sule tenute a digiuno anche solo per 48 ore hanno mostrato piedi visibilmente più opachi: il colore è quindi un segnale “onesto”, impossibile da falsificare, perché dipende in tempo reale dalla dieta e dallo stato fisico.

Questo lo rende un’informazione preziosa nel gioco della selezione del partner. Un piede brillante è la prova che il suo proprietario è un buon cacciatore e, se maschio, sarà probabilmente un buon padre capace di procurare cibo ai piccoli. Le femmine “leggono” questo segnale e lo usano per scegliere con chi accoppiarsi.

Primo piano dei piedi azzurri di una sula
I piedi azzurri sono un segnale onesto della salute dell’uccello. Foto: Diego F. Parra / Pexels.

La danza di corteggiamento

Proprio per mettere in mostra i piedi, la sula ha sviluppato uno dei corteggiamenti più teatrali del regno animale. Il maschio solleva lentamente una zampa, poi l’altra, camminando con passi esagerati davanti alla femmina in una sorta di marcia solenne e comica insieme. Alza il becco al cielo, spalanca le ali e fischia, per poi ricominciare con l’esibizione dei piedi.

Un messaggio scritto con il colore

Più il turchese è acceso, più la danza è convincente. La femmina osserva, valuta e, se colpita, risponde imitando i movimenti. È un dialogo fatto di posture e di colore, in cui la brillantezza delle zampe conta più di qualsiasi acrobazia.

Da dove viene quel nome buffo

In molte lingue la sula è chiamata booby, un termine che deriva probabilmente dallo spagnolo bobo, cioè “sciocco” o “goffo”. I primi marinai la trovavano ridicola per la sua andatura impacciata a terra e per la scarsa paura che mostrava verso gli esseri umani, tanto da lasciarsi avvicinare facilmente. Quella che sembrava stupidità era in realtà mancanza di predatori terrestri sulle isole in cui viveva.

Un tuffatore straordinario

Se sulla terraferma appare goffa, in acqua la sula si trasforma in un cacciatore di precisione. Individua i banchi di pesce dall’alto e si lancia in picchiata da anche 25 metri di altezza, ripiegando le ali all’ultimo istante per trafiggere la superficie come una freccia. Può raggiungere i 90 chilometri orari nell’impatto.

Per sopportare quei tuffi ripetuti, il suo cranio è dotato di sacche d’aria che attutiscono l’urto, mentre le narici sono chiuse in modo permanente: la sula respira attraverso gli angoli della bocca. Spesso questi uccelli pescano in gruppo, tuffandosi tutti insieme in una pioggia di corpi che stordisce i pesci e ne facilita la cattura.

Sula dai piedi azzurri con le ali aperte
In acqua la sula si trasforma in un abile tuffatore. Foto: Kaushik Mahadevan / Pexels.

Genitori esigenti e piccoli rivali

La sula depone in genere due o tre uova a distanza di alcuni giorni l’una dall’altra, così i pulcini nascono in momenti diversi. Il primogenito, più grande e forte, ha la precedenza sul cibo e nei periodi di magra può arrivare a prevalere sui fratelli più piccoli. È una strategia dura ma efficiente: garantisce che almeno un piccolo sopravviva anche quando le risorse scarseggiano.

I genitori covano le uova in modo insolito, avvolgendole con i piedi palmati, ricchi di vasi sanguigni, che funzionano come una piccola coperta termica. Ancora una volta, quelle zampe azzurre si rivelano molto più che un semplice ornamento.

È una specie a rischio?

La sula dai piedi azzurri non è considerata in pericolo di estinzione a livello globale, ma la popolazione delle Galápagos ha destato preoccupazione: negli ultimi decenni il numero di nidi è calato in modo sensibile, probabilmente a causa della riduzione delle sardine di cui l’uccello si nutre. Meno pesce ricco di carotenoidi significa anche piedi meno brillanti e minore successo riproduttivo, in un circolo che gli scienziati continuano a monitorare.

La sua vicenda ci ricorda quanto siano fragili gli equilibri delle isole oceaniche, dove ogni specie è legata alle altre. Chi ama le stranezze del mondo animale può scoprirne molte altre leggendo di il casuario, l’uccello più pericoloso del mondo.

Curiosità in breve

  • I maschi hanno tendenzialmente i piedi più azzurri delle femmine, ma il colore si spegne con l’età.
  • Il colore delle zampe può cambiare nel giro di poche ore in base all’alimentazione.
  • Le femmine sono leggermente più grandi dei maschi e hanno la pupilla apparentemente più ampia.
  • Il nome scientifico nebouxii onora il naturalista francese Adolphe-Simon Neboux, che raccolse i primi esemplari nell’Ottocento.

Per approfondire la biologia di questa specie si può consultare la relativa scheda su Wikipedia.

Colonia di sule su una costa oceanica
Le popolazioni delle Galápagos sono monitorate dagli scienziati. Foto: Diego F. Parra / Pexels.

Domande frequenti

Perché la sula ha i piedi azzurri?

Il colore deriva dai carotenoidi contenuti nel pesce di cui si nutre. Questi pigmenti si accumulano nella pelle dei piedi e producono la tonalità azzurra, che indica quanto l’animale sia ben nutrito e in salute.

Il colore dei piedi cambia nel tempo?

Sì. Il turchese si accende quando l’uccello mangia bene e si spegne rapidamente durante i periodi di digiuno o di malattia. È per questo che funziona come un segnale onesto della forma fisica.

Dove vive la sula dai piedi azzurri?

Abita le coste del Pacifico orientale, dal golfo di California fino al Perù. La popolazione più famosa e osservata è quella delle isole Galápagos, in Ecuador.

Perché in inglese si chiama “booby”?

Il termine deriva probabilmente dallo spagnolo bobo, “sciocco”, per via dell’andatura goffa a terra e della scarsa diffidenza verso l’uomo, dovuta all’assenza di predatori nelle isole in cui vive.

A cosa serve la danza dei piedi?

È un rituale di corteggiamento con cui il maschio esibisce il colore delle zampe alla femmina. Più il turchese è brillante, maggiori sono le probabilità di essere scelto come partner.

La sula dai piedi azzurri è in pericolo?

A livello globale non è classificata come minacciata, ma la popolazione delle Galápagos è in calo, probabilmente per la scarsità di sardine. Gli scienziati la tengono sotto stretta osservazione.