Anselm Kiefer a Palazzo Reale: la mostra Le Alchimiste

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Fino al 27 settembre 2026, Palazzo Reale di Milano ospita una delle mostre più attese dell’anno: «Anselm Kiefer. Le Alchimiste». Quarantadue enormi tele pensate apposta per la spettacolare Sala delle Cariatidi, dedicate alle donne dimenticate della scienza e del pensiero. Un’occasione unica per immergersi nell’universo di uno dei più grandi artisti viventi. Ecco cosa sapere prima di andarci.

Una mostra da non perdere a Milano

Nel cuore di Milano, tra piazza del Duomo e l’Arengario, Palazzo Reale dedica ad Anselm Kiefer una grande esposizione dal titolo Le Alchimiste. La mostra, curata dalla storica dell’arte Gabriella Belli, è in corso da febbraio 2026 e chiuderà i battenti il 27 settembre: chi non l’ha ancora vista ha dunque le ultime settimane utili per farlo.

Non si tratta di una semplice raccolta di quadri appesi alle pareti, ma di un progetto pensato come un tutt’uno con lo spazio che lo ospita, in un dialogo serrato tra le opere e l’architettura.

Chi è Anselm Kiefer

Nato in Germania nel 1945, pochi mesi prima della fine della Seconda guerra mondiale, Anselm Kiefer è considerato uno dei più importanti artisti contemporanei viventi. Le sue opere affrontano i grandi temi della memoria, della storia, del mito e della spiritualità, spesso confrontandosi con il passato tedesco ed europeo.

Kiefer è celebre per i suoi materiali insoliti: piombo, cenere, paglia, terra, piante essiccate, che incolla e stratifica sulle tele fino a creare superfici materiche e monumentali. I suoi quadri non si guardano soltanto, si «attraversano», tanto sono grandi e densi di significati.

Visitatori davanti a un dipinto in una mostra
Visitatori davanti a un dipinto in una mostra

«Le Alchimiste»: il tema della mostra

Il titolo della mostra non è casuale. L’alchimia, l’antica arte di trasformare la materia, è da sempre una metafora centrale nel lavoro di Kiefer: trasformare il piombo in oro, la distruzione in creazione, la cenere in nuova vita.

Le donne dimenticate della scienza

In questa occasione l’artista dedica il ciclo di opere alle donne che, nei secoli, hanno coltivato il sapere alchemico, scientifico e filosofico, spesso rimanendo ai margini della storia ufficiale. È un omaggio a figure femminili cancellate o dimenticate, che Kiefer riporta al centro della scena con la forza delle sue tele. Un tema attualissimo, che intreccia arte, memoria e riscoperta.

La Sala delle Cariatidi, una cornice drammatica

Uno degli aspetti più affascinanti della mostra è il luogo che la ospita: la Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale. Questa sala porta ancora oggi i segni dei bombardamenti del 1943, che la ridussero in rovina durante la guerra. Non è mai stata restaurata del tutto, e le sue pareti scrostate e ferite creano un’atmosfera intensa e commovente.

Le opere di Kiefer, con i loro temi di distruzione e rinascita, entrano in perfetta sintonia con questo spazio: quarantadue grandi teleri concepiti proprio per dialogare con la bellezza drammatica della sala. Il risultato è un’esperienza immersiva che va oltre la semplice visita.

Galleria d arte con tele di grande formato
Galleria d arte con tele di grande formato

Opere monumentali e materiali della terra

Chi entra alla mostra viene travolto dalle dimensioni. Le tele di Kiefer possono raggiungere diversi metri di altezza e larghezza, e la loro superficie non è liscia ma tridimensionale, ricca di rilievi, crepe e materiali applicati. È un’arte che coinvolge tutti i sensi e che invita a soffermarsi, a cercare i dettagli, a lasciarsi interrogare dai simboli nascosti tra gli strati di pittura e materia.

Il legame con Milano Cortina 2026

La mostra rientra nel programma culturale che accompagna i Giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026. In un anno in cui l’attenzione internazionale è puntata sull’Italia, le grandi istituzioni culturali hanno voluto offrire ai visitatori, italiani e stranieri, un ricco calendario di eventi. «Le Alchimiste» è tra le proposte di punta, un modo per unire lo sport allo spettacolo dell’arte contemporanea.

Interno di un museo d arte a Milano
Interno di un museo d arte a Milano

Informazioni pratiche per la visita

Date e orari

La mostra è visitabile fino al 27 settembre 2026. Palazzo Reale è generalmente aperto dal martedì alla domenica, con orario continuato dalla mattina alla sera e un’apertura prolungata il giovedì. Il lunedì è tradizionalmente giorno di chiusura. È sempre consigliabile verificare orari aggiornati e disponibilità dei biglietti sul sito ufficiale prima di partire.

Come arrivare

Palazzo Reale si trova in piazza del Duomo, nel cuore di Milano, facilmente raggiungibile con la metropolitana (fermata Duomo). L’ingresso alla mostra avviene dallo scalone dell’Arengario. Trovandosi in pieno centro, la visita si può facilmente abbinare a una passeggiata tra il Duomo, la Galleria Vittorio Emanuele II e il Museo del Novecento.

Perché vale la pena andarci

«Le Alchimiste» non è solo una mostra d’arte, ma un’esperienza che unisce la potenza visiva di Kiefer, la suggestione di una sala segnata dalla storia e un tema di grande attualità. È l’occasione perfetta per chi vuole avvicinarsi all’arte contemporanea in modo coinvolgente. Se ti appassiona il grande gesto pittorico, ti piacerà anche scoprire la storia di Jackson Pollock e della sua rivoluzionaria tecnica del dripping.

Per informazioni ufficiali, date aggiornate e biglietti puoi consultare la pagina dedicata sul sito di Palazzo Reale di Milano.

Domande frequenti

Dove si tiene la mostra di Anselm Kiefer?
A Palazzo Reale di Milano, nella suggestiva Sala delle Cariatidi, in piazza del Duomo.

Fino a quando è visitabile «Le Alchimiste»?
La mostra chiude il 27 settembre 2026. È quindi negli ultimi mesi di apertura.

Chi è Anselm Kiefer?
È un artista tedesco nato nel 1945, tra i più importanti del panorama contemporaneo, noto per le grandi tele materiche realizzate con piombo, cenere, paglia e terra.

A chi è dedicata la mostra?
Alle donne dimenticate della scienza e del pensiero alchemico, celebrate da Kiefer in un ciclo di quarantadue grandi teleri.

Perché la Sala delle Cariatidi è speciale?
Perché conserva ancora i segni dei bombardamenti del 1943 e non è mai stata del tutto restaurata, creando un’atmosfera drammatica in dialogo con le opere.

La mostra ha un legame con le Olimpiadi?
Sì, fa parte del programma culturale che accompagna i Giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026.