Perché le lontre marine dormono tenendosi per la zampa

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Immagina un gruppo di lontre marine che galleggia sul dorso in mezzo all’oceano, gli occhi chiusi, le zampe intrecciate le une con le altre. Non è una scena inventata per intenerire: le lontre marine si tengono davvero per la zampa mentre dormono. Ma dietro questo gesto tanto tenero si nasconde una ragione pratica e sorprendente. Ecco perché lo fanno.

Un comportamento reale, non una favola

Che le lontre marine dormano tenendosi per la zampa non è una leggenda da social network. È un comportamento osservato e documentato, diventato celebre grazie ai video girati negli acquari e alle immagini raccolte in natura. Vederle galleggiare mano nella mano, cullate dalle onde, ha commosso milioni di persone in tutto il mondo.

La lontra marina (Enhydra lutris) vive lungo le coste del Pacifico settentrionale e trascorre gran parte della vita in acqua, dove riposa, mangia e persino partorisce. Proprio questa esistenza acquatica è la chiave per capire il gesto.

Perché si tengono per la zampa

La ragione principale è semplice e concreta: evitare di allontanarsi durante il sonno. Le lontre riposano galleggiando sulla schiena in superficie, ma le correnti e le onde possono trascinarle lentamente lontano dal gruppo mentre dormono. Tenendosi per la zampa restano unite e non rischiano di risvegliarsi separate, magari sospinte al largo o verso zone pericolose.

È un piccolo àncora vivente: ogni lontra, aggrappandosi alle compagne, contribuisce a mantenere insieme l’intero gruppo galleggiante.

Lontra marina distesa sul dorso mentre galleggia in mare
Le lontre marine riposano galleggiando sulla schiena in superficie.

Le «zattere» di lontre

Questo comportamento fa parte di un’abitudine più ampia. Le lontre marine tendono a riposare in gruppo, formando quelle che gli studiosi chiamano «zattere» (in inglese rafts). Una zattera può contare da pochi individui fino a decine, e in alcuni casi anche molti di più.

Riunirsi in gruppo offre diversi vantaggi: maggiore sicurezza contro i predatori, condivisione del calore e, appunto, la possibilità di restare vicine anche nel sonno. Tenersi per la zampa è la versione più intima e stretta di questa strategia collettiva.

Non solo le zampe: anche le alghe

Le lontre hanno sviluppato anche un altro trucco per non andare alla deriva. Spesso si avvolgono attorno al corpo lunghe fronde di alghe, in particolare il kelp, i grandi «boschi» sottomarini delle coste pacifiche. Ancorandosi a queste alghe come a un ormeggio naturale, restano ferme in un punto anche quando dormono da sole.

Zampe intrecciate e alghe avvolte attorno al corpo sono due soluzioni allo stesso problema: come riposare in mezzo al mare senza finire trascinate via.

Gruppo di lontre marine vicine in acqua
Riunite in «zattere», si tengono per la zampa per non andare alla deriva nel sonno.

Animali ingegnosi e affettuosi

Le lontre marine sono tra i mammiferi marini più intelligenti e sorprendenti. Sanno usare piccole pietre come strumenti per rompere il guscio di ricci e molluschi, appoggiandole sul petto mentre galleggiano. Possiedono inoltre delle tasche di pelle lasca sotto le zampe anteriori, dove conservano il cibo raccolto e persino la pietra preferita da riutilizzare.

Hanno anche la pelliccia più fitta del regno animale, indispensabile per isolarle dal freddo dell’acqua, dato che non dispongono di un grosso strato di grasso come foche e balene. Curarla e mantenerla asciutta è per loro un’attività quotidiana e vitale.

Un ruolo prezioso per l’ecosistema

Oltre a essere adorabili, le lontre marine sono fondamentali per la salute degli ecosistemi costieri. Nutrendosi di ricci di mare, ne controllano il numero e impediscono che divorino le foreste di kelp. Senza le lontre, i ricci possono proliferare e distruggere questi habitat sottomarini, così importanti per moltissime specie.

Proteggere le lontre, dunque, significa proteggere interi tratti di costa. Chi ama gli abitanti del mare e le loro straordinarie storie può scoprire anche la vita dello squalo della Groenlandia, il vertebrato che vive fino a 400 anni.

Lontra marina tra le alghe di kelp
Si avvolgono anche nel kelp per ancorarsi e restare ferme mentre dormono.

Un gesto che ci parla

La cosa affascinante è che un comportamento nato da una necessità pratica ci appaia così profondamente affettuoso. È un promemoria di quanto sia facile riconoscere qualcosa di familiare negli altri animali, pur ricordando che il loro mondo segue logiche proprie. Per approfondire la biologia di questi mammiferi si può consultare la scheda dedicata del Monterey Bay Aquarium, tra i massimi centri di studio delle lontre marine.

Domande frequenti sulle lontre marine

È vero che le lontre dormono tenendosi per la zampa?

Sì, è un comportamento reale e documentato. Riposando in superficie sull’acqua, si tengono per la zampa per non allontanarsi le une dalle altre.

Perché lo fanno?

Per non andare alla deriva durante il sonno. Correnti e onde potrebbero separarle: tenendosi unite restano vicine e al sicuro.

Che cosa sono le «zattere» di lontre?

Sono gruppi di lontre che riposano insieme galleggiando. Offrono sicurezza dai predatori, calore condiviso e la possibilità di restare vicine nel sonno.

Usano anche le alghe?

Sì. Spesso si avvolgono il corpo con fronde di kelp per ancorarsi e restare ferme in un punto anche quando dormono da sole.

Perché la loro pelliccia è così importante?

È la più fitta del regno animale e le protegge dal freddo, perché le lontre non hanno il grosso strato di grasso di foche e balene.

Perché le lontre marine sono importanti per il mare?

Mangiando i ricci di mare ne controllano il numero e proteggono le foreste di kelp, habitat fondamentali per molte specie costiere.